esercizio fisico

La risposta metabolica all’esercizio fisico presenta notevoli analogie con quella che si osserva nel digiuno, soprattutto perché in entrambi i casi il fattore dominante è rappresentato dalla produzione e dalla mobilizzazione di substrati ossidativi. Il tipo e la quantità di substrato utilizzato varia in relazione all’intensità e alla durata dall’esercizio fisico. Per attività molto intense e molto brevi (ad esempio, una corsa veloce per 10-15 secondi) l’energia deriva prevalentemente dai depositi di creatin-fosfato e di ATP, a una velocità di circa 50 kcal/ min. Quando queste scorte si esauriscono, l’energia necessaria per sostenere un’attività intensa e di durata superiore (circa 2 minuti) deriva dalla glicolisi, e in particolare dalla degradazione del glicogeno muscolare a glucosio-6-fosfato (a una velocità di circa 30 kcal/min). Questa fase, detta anaerobica, non è limitata dalla disponibilità di glicogeno, ma dall’accumulo dell’acido lattico nei muscoli in attività e nel sangue.

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