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Un Koan.

16 settembre 2008 6 Commenti

mandala

Prima di tutto è giusto spiegare al volo cosa è un kōan: “nella filosofia Zen il kōan è una frase paradossale o una storia usata per aiutare la meditazione e risvegliare una natura più profonda, di solito narra l’incontro tra un maestro ed il suo discepolo nel quale viene rivelata la natura più profonda delle cose.
Presso la scuola Rinzai, o scuola del “cambiamento improvviso”, l’allievo partecipa a periodici colloqui formali con il maestro, chiamati sanzen, durante i quali gli viene chiesto di presentare il proprio punto di vista sul kōan che sta cercando di risolvere. La soluzione di un kōan comporta lunghi periodi di intensa concentrazione durante i quali viene adottata la stessa posizione della scuola Sōtō. Sembra che maestri esperti siano in grado di capire quando l’allievo è vicino alla soglia di un insight e riescano ad avvicinarlo a questa esperienza con atti inaspettati, spontanei ed improvvisi, intesi a bloccare il processo di pensiero concettuale.” Per approfondire vedi voce su wikipedia

Il kōan dell’anziana donna, il monaco e la faniciulla

C’era una volta una donna anziana che dava ospitalità a un monaco giovane e bellissimo, dai lineamenti molto nobili.
Costui viveva da eremita e si estenuava giorno e notte nella pratica della meditazione, in un grazioso piccolo eremo che la donna gli aveva fatto costruire in un angolo del proprio giardino. Vi rimase per mesi, per anni. Un giorno, l’anziana signora ricevette la visita di una fanciul­la bellissima, a cui disse: « Va’ dall’eremita; è sicuramente intento nella medita­zione. Va’ e bacialo ».
La fanciulla ubbidì, e quando fu davanti al monaco gli disse:« Bell’eremita, ti amo, esci dalla tua meditazione e gia­ci con me ».
Rispose il monaco:« Io sono come l’albero secco, come la fredda roccia. Anche se mi baci, non proverò assolutamente nulla per te».
La fanciulla tornò allora dalla donna anziana, a cui ri­ferì l’esito dell’incontro.« Come ho potuto per tanti anni dare ospitalità a un monaco così stolto? » esclamò la vecchia incollerita, e senza indugio andò a dar fuoco all’eremo…

Questa storia è un koan. Come avrebbe dovuto com­portarsi il monaco?

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6 Commenti »

Commento di Nocco
2008-09-16 08:40:00

L’avrebbe dovuta amare appassionatamente e poi abbandonare, come è giusto che sia.

 
Commento di Pav_87
2008-09-16 08:56:18

avrebbe dovuto rifiutare la ragazza con garbo,invece d’essere tanto scortese e brutale

;)

 
Commento di paola
2008-09-16 17:41:52

Si è comportato secondo la propria coscienza.
E forse, anche se bellissima, la ragazza non lo attaeva!

 
Commento di Fra
2008-09-16 20:36:58

avrebbe dovuto suicidarsi una persona come la pianta o la roccia è una persona socialmente inutile!!!

 
Commento di Witch
2008-09-16 21:59:26

avrebbe dovuto rifiutare la ragazza con garbo,invece d’essere tanto scortese e brutale

;)

quoto Pav_87

 
Commento di Luce Vera
2008-09-18 12:15:36

Mi sono sempre piaciuti molto i koan.

Perchè non crei una categoria apposita?

N.b.: ti posso inserire nel mio blogroll?

 
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