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Test: i tuoi due emisferi cerebrali comunicano fra di loro?

corpo-callos Ho appena scoperto un test semplicissimo che può verificare il funzionamento del corpo calloso, una struttura chiave del cervello che serve a collegare i due emisferi cerebrali.
È denominato ‘cross lateralization of fingertips test’ ed è stato utilizzato in uno studio del 1991 da Kazuo Satomi e colleghi.
Si basa sul fatto che ogni emisfero è reponsabile dei movimenti e delle sensazioni di una mano.
In altre parole ogni mano è collegata ad un lato diverso del cervello e, per permettere una coordinazione fra le mani, il cervello comunica le informazioni fra i due lati usando il corpo calloso.
Il corpo calloso corpus è la più grande struttura nel cervello ed è formato da enormi “cavi” di materia bianca che trasportano le informazioni da un emisfero all’altro.

In casi di danni a questa struttura il paziente potrebbe avere difficoltà di coordinazione delle mani, e non riuscirebbe a indicare muovere il dito della mano destra se glielo indichiamo toccandogli il corrispettivo dito della mano sinistra… sembra complicato ma non lo è e lo capirete eseguendo il test.

Istruzioni

Dovete chiedere a qualcuno di chiudere gli occhi e di mettere le mani con i palmi rivolti verso l’alto.
Quando toccate con una matita il polpastrello di un dito della mano destra, la persona sottoposta al test dovrà indicare, toccandolo con il pollice sinistro, il corrispettivo polpastrello della mano sinistra (es matita tocca anulare destro – pollice sinistro tocca anulare sinistro). Vedi anche l’immagine.
Dovete fare questo test su entrambe le mani, testando uno o più polpastrelli.
È importante che la persona mantenga gli occhi chiusi altrimenti le informazioni bypasserebbero il corpo calloso.
Pazienti che hanno un danno al corpo calloso (o a causa di una lesione acquisita o di una malformazione congenita) non riescono ad effettuare questo test poichè i due emisferi non riescono più a comunicare fra di loro.
Naturalmente, per essere sicuri che non sia un problema di movimento o di sensibiltà di una sola mano in caso di test negativo si farà un lo stesso test ma utilizzando una sola mano (tocco con la matita un dito e il paziente lo deve toccare con il pollice).
Via

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Funny Rorschach! Che ci vedi?

test

Questo è una macchia di inchiostro tipica delle tavole del test di Rorschach. Non è certo una tavola originale ma è comunque simpatico sapere cosa i miei lettori ci vedono e poi interagire le risposte nei commenti.
Allora, voi cosa ci vedete?
Restate in contatto che in un prossimo post pubblicherò le riposte e le mie osservazioni.

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Sei daltonico???

Dopo il successo della vignetta “Anatomia di un abbraccio” ho deciso di proporvi una divertente vignetta sul daltonismo.
Subito dopo la vignetta troverete anche due brevi ma utili test!

daltonico

I test sono:
1. Sei daltonico? Scoprilo e scopri come i daltonici vedono le immagini colorate.
2. Sapete leggere?

Infine vi segnalo un simpaticissimo sito in cui potete capire come vedono i bambini. E’ in inglese ma è semplicissimo, infatti vi basterà selezionare l’età (neonato-4 settimane- 8 settimane etc etc) la distanza dell’oggetto (24 inches = 62 cm) e caricare un’immagine. Un esempio lo trovate qua.

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Ma hai le visioni??

jesù

Segui le istruzioni:

  1. Concentrati sui 4 puntini all‘interno dell‘immagine per 40 secondi
  2. Immediatamente dopo sposta il tuo sguardo lentamente verso un muro vicino (deve essere liscio e possibilmente monocromatico)
  3. Vedrai così formarsi lentamente una chiazza chiara (continua ad osservarla attentamente)
  4. Sbatti le ciglia e vedrai formarsi una immagine all‘interno della macchia
  5. Cosa vedi, o piuttosto CHI vedi?

Perchè il 98% della popolazione risponde allo stesso modo ad un famoso test?

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In qesto post provo a dare una spiegazione al motivo per cui il 98% della popolazione risponde in un determinato modo a questo test in cui viene prima chiesto di fare dei calcoli rapidi e poi viene chiesta un’associazione. Se lo conoscete andate avanti nella lettura del post se invece non lo avete mai fatto vi consiglio di farlo subito (c’è da restare sbalorditi) e poi continuare questa lettura.

Ecco anche io ho risposto ******* ***** (metto gli asterischi per non rovinare il test a chi non lo ha ancora fatto…) ma la mia curiosità mi ha spinto a cercare di capire il motivo per cui le nostre menti reagiscono dando questa risposta.

Iniziamo analizzando il meccanismo del gioco e poi concluderemo con la teoria che dovrebbe essere alla base.

Ti viene detto di rispondere ad una serie di domande il più in fretta possibile e senza pensarci su. A questo punto ti vengono posti alcuni semplici calcoli matematici. Così facendo si attiva la parte della corteccia cerebrale implicata nella soluzione di calcoli semplici che è di certo un’area arcaica della corteccia e una di quelle che si attiva per prima nella vita delle persone (i calcoli semplici e le associazioni semplici sono le prime forme di pensiero ad essere attivate nella nostra vita). I calcoli da fare diventano progressivamente più difficili (anche se sempre abbastanza semplici) mentre l’ultimo calcolo torna ad essere semplicissimo (123+5 ) e ti permette di rispondere molto velocemente; il tutto condito da affermazioni del tipo “dai scorri velocemente le domande” e “manca poco alla fine del test”. A questo punto c’è la domanda finale che ti “obbliga” ad accedere ad un’altra parte del cervello (in cui si svolgono associazioni semplici casuali) e ad attivarla velocemente incalzato da chi pone la domanda.
Come detto in precedenza entrambe queste aree si sviluppano molto precocemente nella vita di un individuo e questo è il punto di partenza per associare la teoria che dovrebbe spiegare il risultato di questo test.

La teoria dei prototipi (Rosch, 1978), infatti, afferma che ogni stimolo fa parte di una classe di altri stimoli con i quali condivide le caratteristiche definenti quella classe. Secondo questa teoria il riconoscimento delle configurazioni si basa sul confronto con prototipi, vale a dire forme astratte che rappresentano gli elementi più rappresentativi della classe di stimoli cui la configurazione appartiene.
La teoria dell’analisi delle caratteristiche ipotizza che ogni pattern complesso sia composto di elementi più semplici o di caratteristiche. La rappresentazione memorizzata d’ogni caratteristica non consiste, però, in una copia della realtà ma in un derivato della media degli esempi già incontrati. Quindi, s’ipotizza che il processo di percezione inizi con l’estrapolazione delle caratteristiche dallo stimolo e prosegua con la combinazione delle varie caratteristiche in unità complesse che sono poi confrontate con quelle presenti nella memoria a lungo termine.
Per semplificare: quando impariamo una nuova parola la associamo ad una parola che è il referente principale del gruppo a cui la parola si riferisce; ad esempio quando impariamo la parola “uccello” prendiamo il pettirosso come esemplare a cui rapportare gli altri uccelli dal quale si discosteranno di vari gradi di differenziazione. Vicino al pettirosso sarà il cardellino mentre più lontano sarà l’aquila o il condor; lontanissimo sarà il pinguino. Se infatti chiediamo ad un gruppo di persone di scrivere il nome di un uccello o di disegnarlo la maggior parte scriverà la parola “pettirosso” o disegnerà un uccello dalla sue forme.

Quello che si evince quindi dal test è che il martello è l’utensile prototipo e il rosso è il colore prototipo. Altra conferma viene dal fatto che questo test non vale solo per chi parla italiano ma funziona in tutte le lingue.

Soddisfatti della spiegazione? Se non vi è chiaro o se avete altre teorie da proporre siete invitati a lasciare un commento.
LIBRO CONSIGLIATO

Test: pensate come il 98% della popolazione?

mind

Vi propongo un test molto conosciuto in rete. Se non lo avete mai fatto cimentatevi subito, se invece già lo conoscete probabilmente vi interesserà questo articolo in cui provo a spiegare perchè il 98% della popolazione risponde allo stesso modo.

Il seguente test è davvero impressionante. Non è un trabocchetto: per favore fatelo bene fino in fondo, non è lungo.

Vi siete mai chiesti se la vostra mente è normale o diversa?

Fate seriamente l’esercizio di riflessione e trovate la risposta !!! Seguite bene le istruzioni, e rispondete alle domande una per una al più presto possibile, ma non continuate prima di avere terminato la precedente.

Non occorre scrivere le risposte. Sarete sorpresi del risultato, ve logarantisco.

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test: find the hidden tiger!

tigre

Date un’occhiata alla tigre qua sopra e provate a capire perchè questa immagine è chiamata “the hidden tiger” (la tigre nascosta). Da qualche parte si sarà pure nascosta…o no?

Belle senza test

pigCirca 45.000 ammali ogni anno muoiono sfigurati da rossetti, intossicati da profumi, bruciati da creme e saponi. Eppure sono più di 10 mila gli ingredienti cosmetici già disponibili per le aziende e molti i metodi al­ternativi di ricerca. Diversi sondaggi m tutta Europa han­no dimostrato che la maggioranza delle persone non cre­de che sviluppare nuovi cosmetici sia una valida giustifica­zione per uccidere animali, ma nonostante ciò si continua­no a commercializzare cosmetici sperimentati su animali. Grazie ad una grande campagna internazionale coordinata dalla Coalizione europea contro la vivisezione, le associa­zioni animaliste hanno ottenuto una direttiva europea che prevedeva il divieto di vendita di cosmetici sperimentati su animali a partire dal 1998. Termine che la lobby del­l’industria farmaceutica è riuscita a far posticipare prima al 2000 e poi al 2002.
La direttiva 2003/15/CE ha sancito un ennesimo allun­gamento dei tempi per il bando totale ai test cosmetici su animali praticati all’interno delll’Ue e il divieto di com­mercio di cosmetici sperimentati su animali è slittato così al 2013.
Fino a quella data, l’unica scelta per i consumatori che non intendono con i loro acquisti sostenere le aziende che av­vallano i test sugli ammali è acquistare prodotti delle azien­de che aderiscono allo «Standard internazionale non testato su ammali», promosso dalla Lega Anti Vivisezione (Lav) e riconosciuto a livello internazionale. La conformità delle aziende ai principi dello Standard non testato su animali è controllato da Icea, l’Istituto per la cer­tificazione etica e ambientale. Le aziende che chiedono il ri­conoscimento devono compilare un questionano dettagliato sulla propria politica aziendale in merito ai test su animali e fornire informazioni di tipo commerciale (tipologia di pròdotti commercializzati, mercato, origine degli ingredienti). L’azienda inoltre deve presentare una dichiarazione scrit­ta di tutti i propri fornitori che attesti il loro impegno a non eseguire test su animali almeno a partire dalla data di sot­toscrizione dello Standard. La Lav riceve la documentazione e si occupa di controllare che siano state inserite tutte le in­formazioni richieste e che queste siano coerenti. Se la do­cumentazione risulta completa e corretta, l’azienda può ri­chiedere la visita ispettiva di Icea, che, attraverso il suo per­sonale tecnico, organizza un controllo sul campo. Solo in seguito all’esito positivo della visita ispettiva, Lav autoriz­za l’azienda all’utilizzo della dicitura dello standard.

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Test: c’è feeling con il tuo medico?

housePensando al rapporto che hai col tuo medico, scegli per ogni coppia di affermazioni quella che ti rappresenta maggiormente. La prevalenza di un tipo di scelta (A o B) determina il [W: profilo]. Buon test!

A) Mi capita di uscire dallo studio del mio medico e non aver capito e scelte di medicine e/o terapie prescritte
B) Il mio medico sa ascoltare, o un buon dialogo con lui

B) Mi offre supporto e consiglio per aiutarmi nelle scelte da fare per stare meglio
A) Mi offre diverse possibilità terapeutiche, poi dovrò decidere da solo

A) Raramente mi visita, si basa su esami di laboratorio
B) Sa prendersi cura delle mie condizioni fisiche, si interessa dei miei sintomi ma anche dei miei timori, dubbi, preoccupazioni

A) In sala di aspetto ho diverse domande a porre ma quando esco non tutte hanno trovato risposta
B) Ho affrontato cure, interventi chirurgici, esami invasivi confortato dalle spiegazioni del mio medico (cosa avrei provato durante e dopo)

B) Se ne ho esigenza posso contattarlo e informarlo sull’andamento della terapia
A) Lo consulto solo ed esclusivamente e non ne posso fare a meno

B) Sono soddisfatto del mio medico e delle sue cure
A) Cambio spesso medico e/o consulto autonomamente specialisti

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Stressato? Scoprilo vedendo questa foto.

test stress delfino

Questa è una foto di due delfini perfettamente identici. Se trovi più di due differenze sei fortemente stressato e ti consiglio di prenderti una pausa e leggere qualche altro post del blog :)

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