Psiche e Soma

Ricette per una vita migliore!

Tag: sete

Ho ascoltato la mia sete…

Avete presente la nuova pubblicità della Sprite che dice ascolta la tua sete?
Se non la avete vista fatelo adesso (la pubblicità è pure caruccia):

Ecco io ieri ho corso poi mi sono fermato un attimo e ho ascoltato la mia sete, che mi ha detto:”Non ti azzardare a bere sta cosa piena di zuccheri! L’acqua devi bere! Capito? L’acqua! E neanche ghiacciata ma a temperatura ambiente”.
Ecco la mia sete è un po’ diretta ma comunica molto efficacemente…
La cosa che infatti vorrei farvi notare e su cui vorrei farvi riflettere è la seguente: associano, da decenni oramai, la Coca Cola, la Sprite, la Pepsi e anche il McDonald’s a tutti i prinicipali eventi sportivi (Mondiali di calcio, Olimpiadi etc etc). Perchè lo fanno? Per farci percepire queste bevande e qesti cibi come salutari! Ma una domanda sola basta a far crollare questa a dir poco inverosimile associazione: avete mai visto uno sportivo bere una Sprite o mangiare un hamburger durante l’intervallo di una partita? Mai! E mai succederà! Perchè sono professionisti e non sono mica scemi…
Non ho altro da aggiungere. Mi premeva solo cercare in qualche modo di dare un feedback negativo all’associazione mentale bevanda gasata-sport-salute.

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Vi presento due erbe: il Crescione e la Menta.

crescione

Il re di Francia Luigi IX il Santo, che guidò la sesta e lo settima crociata e morì in Tunisia nel 1270, vittima di una pestilenza, trovandosi un giorno a passare dalla località di Vernon, situata nel nord della Francia, chiese ristoro alla sua sete ardente. Non avendo o portato di mano né acqua né vino, un contadino gli offrì del crescione. Il re masticò le foglioline ricche di succhi amarognoli e la sua sete scomparve. Tanta fu la sua ammirazione per la preziosa pianticella, che volle che venisse effigiata sullo stemma della città a ricordare quell’episodio. Le proprietà dissetanti del crescione erano già note nell’antichità: sono infatti citate da Senofonte, lo storico greco, il quale ricorda come fosse abitudine dei cacciatori persiani di portare con sé pianticelle di crescione per dissetarsi durante le battute di caccia.
Il crescione, che vive in terreni umidi, solitamente lungo i corsi d’acqua, matura in primavera e all’inizio dell’estate.
II nome botanico del crescione, Nasturtium officinale, deriva da “nas-tortium”, indicando cioè che il suo sapore può far torcere il naso a chi amai gusti tenui e delicati. Per questo non è consigliabile, destinandolo a un’insalata, consumarlo solo: conviene mescolarlo ad altri tipi di insalata verde poco saporiti, per esempio lattuga, a cui conferirà un certo aroma.
Innumerevoli sono le proprietà del crescione: ricco di fosforo, iodio, zolfo e sali di potassio, ha qualità antiscorbutiche, diuretiche, sudorifere, espettoranti e anche depurative.

Lo menta è una pianticella che fiorisce in estate negli orti, nei boschi o sulle rive dei fossati. Contiene particolari oli eterei sia nelle foglie sia nei petali dei fiori; a essi sono dovute le sue preziose qualità digestive, calmanti, diuretiche, antisettiche e perfino no vermifughe. fughe. Un’antica leggenda della mitologia greca narra che la pianticella sia frutto di una metamorfosi voluta dalla gelosia della potente Proserpina, dea degli inferi, la quale si era accorta della passione che aveva tolto la pace al marito Plutone, invaghitosi di una fanciulla di nome Mentha. Valendosi dei suoi poteri ultraterreni, Proserpina tramutò dunque la fanciulla in un piccolo vegetale, a cui diede un profumo capace di calmare i bollenti spiriti.

Per risvegliare l’appetito e facilitare lo digestione potrete bere, rispettivamente prima o dopo i pasti, un infuso di foglie di menta preparato lasciando macerare in una tazza di acqua bollente per 10 minuti circa 10 grammi di foglie di menta fresche (in inverno 5 grammi circa di foglie di menta essiccate). Questo infuso è ottimo anche per chi soffre di flatulenza: in questo caso, però, occorre aumentare lo dose delle foglie: circa 50 grammi, se fresche, e 30 grammi se essiccate.

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