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Ecco come imparare a prendere appunti da Leonardo da Vinci!

da vinci

Leonardo Da Vinci detiene indubbiamente il record per essere famoso in una moltitudine di professioni: come pittore, scultore, musicista, scrittore, scienziato, matematico, ingegnere, inventore, anatomista, architetto ed infine come botanico, insomma nessuno può negare che Da Vinci rimane il più prolifico erudito mai apparso su questo pianeta.
Non proveniva da una stirpe di sangue nobile, la sua famiglia non era ricca, ed egli non era un propretario terriero, e questi , al suo tempo erano requisiti indispensabili per diventare un uomo importante. Invece era un figlio illegittimo. Da Vinci non fu solo un grande pensatore, ma è una fonte di ispirazione e un esempio per tutti coloro che sperano di scrollarsi di dosso le catene che la società ci mette, dicendoci cosa possiamo o non possiamo fare.

La maggior parte di noi ha problemi nell’organizzare i nostri pensieri quando abbiamo da conciliare anche solo due aspetti diversi delle nostre vite, ma Da Vinci riusciva ad organizzare le sue intuizioni e i suoi spunti in uno stupefacente ambito di diverse attività, che portarono dalle grandi scoperte in varie scienze durante tutto il corso della sua vita.
Non sorprende, perciò, che abbia lasciato oltre 13000 pagine scritte di appunti (che sono solo quelle che sono giunte fino a noi), con con osservazioni scritte e disegni del corpo umano, del feto, e anche, incredibilmente, di esempi di tecnologia del ventesimo secolo come il carro armato militare, l’elicottero, l’energia solare, e la calcolatrice.
Direi che di sicuro c’è da imparare qualcosa da questo “ragazzo”, non foss’altro che il modo come riusciva a ricordare e a organizzare i suoi pensieri nei suoi famosi taccuini. Andiamo a vedere come prendeva appunti, e come puoi a imparare a prendere appunti come Leonardo Da Vinci.

Scrivi come desideri, non come ti hanno insegnato

Gli appunti di Da Vinci erano spesso scritti in corsivo con la mano sinistra e al contrario, cioè in maniera speculare rispetto alla norma. Qualcuno suppone che abbia escogitato questo sistema per mantenerne il segreto, ma l’ipotesi più accreditata e popolare è che fosse più semplice per lui scrivere da destra a sinistra e al contrario perchè era mancino.
Se il modo di scrivere che per te è più comodo è vietato da qualcuno che ti osserva o che ti giudica ( che potresti essere anche tu stesso) , non dargli ascolto, e scrivi nel modo che preferisci. Non puoi arrivare ad una situazione di vera ispirazione se stai scomodo.

La creatività non viene dalla struttura

Fin da quando siamo molto piccoli ci è stato insegnato che abbiamo bisogno di strutturare i nostri pensieri e ciò che scriviamo in una certa maniera: ad esempio un tema deve avere un’introduzione, uno svolgimento e una conclusione, quando facciamo un elenco lo numeriamo o lo evidenziamo con dei simboli, le lettere devono essere scritte secondo determinati canoni, ma in realtà queste sono regole che possono essere buttate alle ortiche in ogni momento. Gli appunti di Da Vinci mostrano spesso parole fuori dai margini: è chiaramente un modo di fissare un flusso di coscienza in maniera non organizzata. Scriveva come pensava, e non cercava di seguire uno schema predeterminato ma preferiva che le sue idee si riversassero sulla carta così come arrivavano.
La creatività non arriva dalla struttura, perciò non sentirti costretto ad organizzare i tuoi appunti, perchè il modo migliore di scrivere è quello che ti permette di catturare la spontaneità delle tue intuizioni.

Visualizza i tuoi concetti

Se leggi gli appunti di 10 tuoi amici, noterai che 9 tra loro non contengono altro che parole ed elenchi, e, sebbene sia un metodo molto efficace per cercare di fissare al meglio le informazioni, certamente è ancora più efficace il metodo che alterna informazioni scritta a diagrammi e semplici illustrazioni, o addirittura disegni complessi, se sei capace di farli.
Visualizzare i concetti nei tuoi appunti non solo ti fornisce di un altro mezzo per ricordare successivamente, ma è il miglior modo per poter sviluppare le tue idee in maniera non lineare. Scrivere per sua natura è un metodo lineare di prendere informazioni, le immagini invece non possono sempre fotografare i dettagli di ogni situazione, perciò se scriviamo soltanto rischiamo di perdere delle idee mentre ne fissiamo altre, se disegniamo solo rischiamo di non essere abbastanza precisi, ma se abbiniamo il testo all’immagine, riusciamo a potenziare le nostre idee coniugando un metodo lineare di prendere informazioni, con uno non lineare.

Esplicita ciò che è implicito

Quando si prendono appunti, viene la tentazione di provare a far entrare un intero discorso in un unico concetto semplice da far entrare in testa; questo sistema funziona bene in alcuni casi, come ad esempio quando si ripassano concetti già assimilati, ma quando prendete appunti pre sviluppare delle vostre ideee o intuizioni, questo metodo ha la capacità di distruggere le vostre nuove piccole idee prima che abbiano la possibilità di crescere e di svilupparsi.

Invece di cercare freneticamente di ricordare ogni piccolo dettaglio, rilassatevi e cominciate ad esaminare la sostanza, la base della vostra idea, il suo minimo comune denominatore. Quindi costruite strato dopo strato la struttura della vostra idea, fino a che l’avrete delineata fino in fondo, e avrete trovato il modo per costruire altre idee correlate ad essa.
Non cercate di partire in maniera complicata. Cominciate in maniera semplice, dal nucleo dell’idea, per espandervi verso l’esterno.

Non vi fermate finchè non avrete scritto tutto il foglio

Da Vinci usava scrivere anche il più piccolo angolino di carta nei suoi quaderni. Infatti è facile ritrovarsi a dire “Bene, ho scritto quello che mi serviva, sono a posto”, e chiudere il quaderno. Ma se vi costringete a riempire l’intera pagina, troverete nuove idee che scaturiscono dalla vostra mente e che non sapevate nemmeno di avere.
Prendere appunti non è utile solo per fissare le idee, ma dovrebbe darti anche la possibilità di scandagliarle, esaminarle, ripensarle, e svilupparle oltre un limite impossibile da raggiungere con un altro mezzo. Se fai tuo questo sistema di prendere appunti, potrebbe richiederti a volte più tempo per fissare le tue idee sulla carta, ma realizzerai che la tua mente in questo modo riuscira a sviluppare i suoi pensieri più profonda, e non ti farà fermare fino a che non avrai tirato fuori anche ogni minima intuizione presente all’inizio della pagina.

Gestisci lo spazio in modo efficiente e progressivo

Da Vinci possedeva idee in abbondanza, così non ci meraviglia che sia riuscito a riempire pagine e pagine di fantastiche invenzioni, illustrazioni, ed osservazioni. Ma in qualche modo, lui riusciva anche a gestire i vari argomenti in una struttura abbastanza organizzata.
Se prendete appunti su un argomento e un’altra idea vi si affaccia alla mente, assicuratevi di fissare il nocciolo dell’idea per svilupparla più tardi, ma lasciatevi abbastanza spazio per poter completare quello che stavate facendo al momento nel modo più dettagliato. Non dovete ritrovarvi con appunti sullo stesso argomento in due parti diverse del vostro quaderno.
Da Vinci qualche volta usava un sistema simile a quello odierno di Cornell. Nel metodo Cornell bisogna dividere il foglio in due colonne, una più larga per il testo, ed un’altra più sottile a sinistra. Le potete usare in due modi: Il metodo tradizionale dice che dovreste aggiungere parole chiave, in modo tale da poter scorrere la pagina e ritrovare facilmente quello che cercate, ed è un’idea fantastica, ma potete anche usare la colonna di sinistra come uno spazio extra per sviluppare concetti mentre rileggete i vostri appunti.

Le cose che avrei voluto che mi avrebbero imparato a squola (a parte la grammatica…)

dormire scuola

Qualche volta ho desiderato che alcune delle cose che ho imparato negli ultimi anni, le avessi potute conoscere prima. Avrei desiderato che ci fosse una possibilità di crescita a scuola, e probabilmente in qualche modo c’è stata. Perchè probabilmente qualche professore avrà parlato in classe di alcune delle cose di cui parla questo post, ma io l’ho dimenticato, o non vi ho mai prestato attenzione.Perciò ecco le cose che avrei voltuto imparare a scuola ( o semplicemente avrei voluto conoscere prima).

La regola dell’80/20
E’ uno dei modi migliori per imparare ad usare meglio il proprio tempo. La regola dell’ 80/20, altrimenti conosciuto anche come principio di Pareto, asserisce che l’80 % dei risultati che ottieni proviene dal 20 % delle tue attività. Perciò molto di quello che stai facendo, non è probabilmente così utile o necessario come pensi. Puoi abbandonare, o largamente ridimensionare il tempo che ci dedichi, moltissime cose.E se lo farai avrai più tempo ed energia da dedicare a ciò che veramente ti porta benessere, felicità, appagamento e così via.

Prima dai, e poi ricevi. Non esiste un altro modo.
E’ qualcosa che va contro al nostro istinto. Spesso si ha l’idea che qualcuno dovrebbe darci qualcosa o fare qualcosa per noi prima di contraccambiare. Il problema è proprio che la maggior parte delle persone la pensa così. E perciò alla fine nessuno da niente a nessuno.
Se vuoi aumentare il valore di quello che ricevi (che sia denaro amore, gentilezza, opportunità etc) devi aumentare il valore di quello che dai tu. Perchè la maggior parte delle volte tu prendi molto se dai abbastanza. Forse sarebbe bello ricevere senza dare nulla, ma raramente accade.

Sii propositivo e non passivo.
Questo punto si lega con l’ultimo. Se una persona è passiva allora realizzerà molto poco. Puoi sederti ed aspettare e sperare che qualcuno faccia qulacosa. Succede abbastanza spesso, ma potrebbe volerci tanto tempo prima che accada. Un modo più utile e vantaggioso di agire è quello di essere propositivo, per essere semplicemente il primo che fa quacosa di concreto e che muove la palla. Questo non ti eviterà tante attese, ma sarà anche più piacevole dal momento che sentirai di avere potere sulla tua vita, invece di sentirti come se fossi manovrato da forze misteriose e inperscrutabili.

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Come non addormentarsi durante una lezione…

Ti sei mai sentito così stanco quasi da addormentarti a lavoro? Sei mai crollato dal sonno sulla scrivania? O dopo aver fatto sesso?

Sia che abbiate fatto tardi la sera prima con gli amici, oppure abbiate passato la notte a cullare il vostro neonato, il risultato non cambia. Avete bisogno di un pronto intervento contro la stanchezza.
Ricordatene per la prossima che succederà… perchè pirma o poi capita a tutti, anche nelle migliori famiglie!

Allora adesso vediamo come rimanere svegli durante una lezione o un congresso e in un prossimo post ci occuperemo di come non addormentarsi sul luogo di lavoro.

Rimanere svegli durante una lezione quando si è molto stanchi, è impresa ardua ma non impossibile. Queste sono alcune tattiche che vi consigliamo,ampiamente sperimentati.

Caffeina

Se è consentito bevete caffè, consumate un piccolo snack oppure masticate una gomma con discrezione.

Scrivete

Prendete appunti anche se di solito non lo fate, scrivere quello che l’insegnante dice vi aiuterà a tenervi svegli. Muovetevi quanto più potete. Provate a tenere un ritmo con i piedi, tamburellate le dita sul tavolo, cambiate posizione spesso sulla sedia, ruotate leggermente la testa, vi assicuro che non dormirete.

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Come non addormentarsi sul luogo di lavoro…

dormire

Se siete veramente fortunati potete usufruire di un posto dove riposarvi sul posto di lavoro, allora spegnete tutto per venti minuti, mettete la sveglia al cellulare o chiedete ad un collega di venirvi a svegliare. Vi sveglierete rinati…E se invece lavori a casa, e sei assonnato? Il problema è se diventa un’abitudine che interferisce con il rendimento, nel rapporto con i clienti, oppure con la tua famiglia. Ma se la pausa è prevista nella ”tabella di marcia” allora non interrompe nulla, anzi elimina la stanchezza e ti rende più rapido.
Se lavori a casa e ci sono dei bambini, in questa situazione il tuo “boss” sono i bambini. Se i bimbi sono molto piccoli prova a farli dormire con te. Se questa non sembra una via praticabile chiama un amico, una persona di famiglia,oppure una babysitter che ti vengano a dare una mano.

Andare a casa dandosi per “malato”.
Questa è la ritirata totale. Vai nell’ufficio del tuo principale e spiegagli che hai bisogno di andare a casa. Lasciati questa opportunità soltanto nelle situazioni estreme. Fai l’improrogabile che c’è in ufficio e corri a casa, mettiti nel letto, riposati e organizza un piano efficace per il domani, perricominciare in modo migliore.

La pausa-meditazione.
Questa esperienza non consiste nel dormire, ma fornisce una sensazione di sollievo molto simile a quella che si ottiene dopo una bella dormita. In poche parole si tratta di un momento di profondo rilassamento in uno stato di coscienza. Ecco come si fa.
Prendete 10-20 minuti del vostro tempo; cominciate a fare un po’ di stretching; fate 10 respiri profondi con gli occhi chiusi e sedetevi con la schiena dritta. Impiegate il tempo restante a cercare di “svuotare “la vostra mente. Vi può facilitare il lavoro ripetere una parola oppure una frase come ad esempio “svuota la mente”,oppure “pace” o ancora”Om”, o qualsiasi parola vi evochi rilassamento. Fate attenzione ad accorgervi dei pensieri che sopraggiungono nella tua mente,e come le nuvole che piano piano riempiono il cielo limpido, così voi teneteli d’occhio e non afferrateli, lasciateli cadere via…
Quando il tempo a tua disposizione volge al termine apri gli occhi, fai un paio di respiri profondi e un po’ di stretching.

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