Psiche e Soma

Ricette per una vita migliore!

Tag: rimedi naturali

Un attimo di relax #166

Foto, citazione e libro della settimana sono il mio modo per regalarvi un minuto di relax.

“Si bello, ma il mio colore preferito è il blu!””

Assioma di Ducharme: se osservi abbastanza attentamente il tuo problema, ti accorgerai di essere parte del problema.” ~ Arthur Bloch

Libro della settimana:

I Rimedi Naturali del Medico di Famiglia

Bere il suco di melograno fa benissimo alla salute!

punica granatum

I benefici ricavati dal consumo di succo di melograno sono davvero tanti, sono sicuro che non ne siete a conoscenza per questo vi invito alla lettura di questo post per saperne di più.

Io ho l’abitudine di variare molto spesso la frutta che mangio, tutta le tipologie di frutta come sappiamo fanno bene alla salute , tuttavia nessuna di esse mi lasciava completamente soddisfatto. La frutta è ottima per il reperimento di vitamine, in maniera particolare di vitamina C. Infatti la vitamina C, al contrario delle altre può essere ottenuta soltanto attraverso il consumo di frutta. Il melograno non è soltanto un’ottima fonte di vitamina C ma anche di altre sostanze benefiche per il nostro organismo. Il melograno possiede inoltre vitamina B, potassio, acido pantotenico e polifenoli antiossidanti. Un numero elevato di persone ha preso l’abitudine di berne un bicchiere di succo quotidianamente.

Dopo la lettura di questo post, sono sicuro che ti verrà voglia di melograno…

Ora vi elenco i benefici contenuti in un succo di melograno:

  • Per incominciare il melograno contiene  polifenoli e antocianine, ed è un’ottima risorsa di antiossidanti, indispensabile per l’organismo.
  • Aiuta nella prevenzione del cancro alla prostata e ne rallenta lo sviluppo.
  • Riduce la formazione del rischio d’infarto e del cancro alla pelle.
  • Rallenta lo sviluppo dei tumori.
  • Il consumo a lungo termine del succo di melograno può aiutare a combattere disfunzioni dell’erezione.
  • Riduce il numero delle placche nelle arterie.
  • Favorisce un livello equilibrato di colesterolo nel corpo.
  • Previene disturbi al cuore e riduce il rischio d’infarto.
  • E’ raccomandato dai dietologi nei regimi alimentari equilibrati.
  • Combatte gli enzimi responab ili del danneggiamento del tessuto cartillagineo.
  • E’ un attimo diuretico.
  • E’ consigliato ai pazienti con problemi d’ipertensione.

Allora che ne dici di bere un bicchiere di succo di melograno ?

firma.png

L’ortica e il mal di gola.

ortica

Nuova rubrica dal titolo “erbe non tutti sanno che…” in cui vi regalerò qualche piccola informazione curiosa sulle erbe.

L’irritazione data dalla gola arrossata può essere lenita con gargarismi praticati 3-4 volte al giorno con un decotto di foglie di ortica filtrato e raffreddato; lo otterrete facendo bollire 60 grammi di foglie fresche in un litro di acqua per 10 minuti.

firma.png

La natura fa bene.

nature1

Visto il successo del post di ieri vi propongo qualche altro rimedio naturale.

Pelle del corpo

In luogo dei sali per bagno profumati o dei bagno-schiuma, non sempre innocui, vi consiglio questi semplici preparati naturali, dai benefici e sicuri effetti:
– per rinfrescare e ammorbidire la pelle fate bollire gr 100 di foglie di menta in 2 litri di acqua; dopo un quarto d’ora filtrate e unite all’acqua del bagno;
– un bagno disintossicante si ottiene facendo sciogliere nell’acqua un kg di sale per cucina;
– per combattere la stanchezza usate un decotto filtrato di fiori di tiglio (gr 100 cotti per un quarto d’ora circa in 2 litri di acqua);
– con le stesse dosi e le stesse modalità precedenti potrete preparare un bagno rinfrescante e profumato usando foglie di lavanda, mentre le foglie del rosmarino tonificano e cancellano la stanchezza.

Geloni

Gli antiestetici e fastidiosi geloni scompaiono in breve se vengono strofinati con fettine di cipolla cruda o con spicchi di aglio tagliati a metà. Si fa l’applicazione la sera, si copre con un panno di lana, e la mattina successiva si lava, frizionando con un panno caldo. Insistete nella cura per almeno quattro giorni. Se non sopportate l’odore dell’aglio o della cipolla, servitevi per frizionare i geloni di un decotto ottenuto facendo bollire per 10 minuti in un quarto di litro di acqua un gambo di sedano con tutte le sue foglie, il tutto tritato finemente.

Calli

Per ammorbidire le callosità che si formano soprattutto nei piedi, solitamente a causa di calzature inadatte, fate dei pediluvi serali con un decotto filtrato di radici e foglie di malva, ottenuto facendo bollire gr 100 di prodotto in un litro di acqua per un quarto d’ora. Si lascia intiepidire prima dell’uso. I calli si eliminano, poi, soffregandoli delicatamente con pietra pomice.

Pelle del viso

Per concludere, dulcis in fundo, ho riservato l’argomento ritenuto solitamente più importante, il viso, al quale si dedicano le cure maggiori, perché è questa parte del corpo che più delle altre rivela i segni dell’età e tende a invecchiare prima.
Contro l’acne e le imperfezioni della pelle, fate frequenti maschere, nella stagione giusta, con polpa di fichi freschi schiacciati. Tenete sulla pelle 15 minuti, stando distese e rilassate, poi sciacquate con acqua tiepida. Potrete anche tamponare il viso con succo fresco di limone, altamente astringente e disinfettante.
Per attenuare gli arrossamenti, grattugiate delle carote fresche e applicate la polpa sulla pelle, con le stesse modalità precedenti.
Un ottimo liquido detergente si ottiene facendo bollire in un quarto di litro, di acqua, per 10 minuti circa, 10 gr di foglie fresche di salvia.
Dopo aver pulito la pelle, servendovi di cotone idrofilo, potrete applicarvi una maschera rinfrescante e chiarificante, che completerà la pulizia: la preparerete sbattendo a neve un albume d’uovo a cui aggiungerete due grandi foglie di lattuga fresca lavate, asciugate e tritate finemente; lasciate sul viso per almeno mezz’ora, e sciacquate poi con acqua tiepida.
In alternativa potrete anche usare una semplice crema al limone: basterà mescolare succo di limone e glicerina, emulsionando bene.
Per ridare sollievo a una pelle screpolata, fare impacchi con un decotto ottenuto facendo bollire per dieci minuti gr 30 di foglie fresche di basilico in gr 200 di acqua. Filtrate e lasciate intiepidire prima dell’uso. Oppure centrifugate delle foglie di lattuga e applicate il succo ottenuto sulla pelle: combatte anche gli arrossamenti.
Un difetto assai diffuso è l’eccesso di untuosità della pelle: come astringente andrà bene il succo di cetriolo o di arancia, oppure il decotto di timo, ottenuto facendo bollire per un quarto d’ora gr 30 di rametti e foglie in poco più di un quarto di litro d’acqua. Se invece avete la pelle secca, niente di meglio della polpa di una mela grattugiata mescolata a mezzo cucchiaio di polvere di caolino, che si acquista nei colorifici. Lasciate diventare ben secco il composto sulla pelle, poi toglietelo con acqua tiepida.
E per finire poteva mancare una crema contro le rughe? Risultati insperati si ottengono facendo applicazioni, sulle parti colpite, con fettine di cetriolo o di patata poste tra due garze, che si lasceranno “in loco” per circa 15 minuti al giorno. Ma il rimedio più sicuro è la crema al miele, ottenuta impastando un cucchiaio di miele vergine con tre cucchiai di succo di limone e un cucchiaio di acqua.
Insistete con costanza, e anche se non otterrete veri e propri miracoli, ricordate che la speranza e l’illusione, infondendo fiducia e ottimismo, sono già di per sé la miglior cura di bellezza.

firma.png

La natura è fonte di salute e bellezza!

natura

Fin dai tempi più remoti, gli uomini hanno sempre rivolto la loro attenzione alla natura per trovare in essa le sostanze atte ad alleviare le loro sofferenze, o per cercare i rimedi capaci di rendere meno gravi gli inevitabili malanni dell’esistenza. E la natura, generosa, rispose in ogni occasione alle richieste degli uomini: offrì tinture per ridare colore ai capelli, unguenti per ammorbidire la pelle e cancellare da essa le tracce degli anni, ma soprattutto li curò “di dentro” con le mille sostanze contenute nei suoi prodotti, che a poco a poco gli uomini impararono a individuare, sia pure empiricamente, basandosi sull’osservazione e sull’esperienza. Fino agli inizi del nostro secolo i rimedi naturali furono gli unici a essere conosciuti, finché la scienza moderna ottenne i medicinali per sintesi chimica.
Eppure, nonostante i progressi della scienza, spesso moltissime sostanze naturali entrano a far parte dei più attuali medicamenti, e alcune di esse sono giudicate insostituibili. Non bisogna infatti dimenticare che le sostanze naturali sono assai più simili a noi di quanto non accada per i composti chimici, e per questa ragione risultano più facilmente assimilabili; inoltre è difficile che abbiano effetti collaterali dannosi. Da più parti si è notato in questi ultimi anni un ritorno allo studio dei rimedi vegetali, inteso non come un rifiuto dei progressi ottenuti dalla scienza medico-farmaceutica, ma come un’analisi più approfondita che, giovandosi degli innumerevoli moderni mezzi di ricerca potrà svelare nuove proprietà ancora sconosciute delle nostre amiche piante.

Read More

Sani e belli con l’agopuntura.

sedere

Nota dell’autore: questo è un guest post di Catherine Bellwald del Uno Due Tre Volersi bene è già curarsi. Puoi seguirla iscrivendoti ai suoi feed RSS.

E’ interessante sapere che in Cina e soprattutto negli USA, vanno alla grande i corsi di agopuntura estetica con protocolli di lavoro in questo campo sempre più sofisticati, per far fronte all’ aumento delle richieste di trattamenti estetici afarmacologici come nuova frontiera della medicina estetica.

L’agopuntura viene usata con grande efficacia nel trattamento delle rughe: con l’utilizzo di aghi sottilissimi, si solleva meccanicamente il letto della ruga ottenendo così in loco un’ attivazione trofica del tessuto cutaneo per mediazione chimica. Molto valido anche il trattamento della cellulite e dell’accumulo di adipe localizzato, dove con l’azione degli aghi si ottiene una maggior circolazione vascolare ed energetica locale.

Non deve stupire questo interesse in campo estetico; di fatto non esistono pillole per le rughe, non esistono pillole per la cellulite. Non esistono pillole per non avere peli superflui (sono sicura che se esistessero, la depilazione sarebbe in disuso).

Read More

Il miele un miracolo della natura.

miele

Le scienze naturali definiscono l’ape un insetto imenottero, lungo circa 15 mm., di colore bruno nerastro, coperto da una peluria rossiccia; vive in colonie naturali o in arnie preparate dall’uomo e ci fornisce il miele.
Questi insetti realizzano una vera divisione del lavoro; con una struttura sociale improntata sui ruoli gerarchici, con una regina, api operaie e altre api chiamate fuchi, ecc…
Tuttavia, ciò che maggiormente incuriosisce delle api è il loro istinto che le porta ad attingere da determinati fiori il nettare che esse elaborano pro­ducendo questo prodotto chiamato miele e che noi ci soffermeremo a considerare.
Le api, pertanto, estraggono dai fiori gli aromi, il nettare e il polline e tutto ciò, attraverso uno speciale metabolismo che sarebbe troppo prolisso spiegare, viene trasformato in miele: un prodotto molto dolce, che fin dai tempi più antichi è stato molto apprezzato dall’uomo, non solo per il suo sapore, ma anche perché l’uomo non ha tardato a scoprire che il miele possiede anche alcune proprietà terapeutiche ed energetiche, che difficilmente si possono trovare congiunte in altri prodotti della natura.
Abbiamo già fatto riferimento all’istinto delle api; ed è giusto rimarcare che questi insetti non si cibano ai fiori di certe piante velenose; ma attingono solo da quelle innocue, siano esse medicinali o no; per cui il miele, mangiato in dosi normali, non potrà mai arrecare pregiudizio alla salute umana.
Bisogna tenere presente al contempo che, anche se l’ape dovesse casualmente attingere dal fiore di una pianta più o meno velenosa, il suo organismo distruggerebbe la sostanza tossica, per cui il miele prodotto con l’elaborazione di questo nettare non potrebbe essere dannoso.

Composizione del miele

All’aspetto il miele è una sostanza viscosa, di colore giallastro e di sapore molto dolce; la sua composizione chimica ne fa un prodottodi altissimo valore nutritivo e terapeutico.
Le analisi effettuate nel corso del tempo hanno sempre rilevato la presenza di una grande quantità e varietà di vitamine, fra le quali vogliamo ricordare la “A”, la “B1 “, la “C”, la “K” e la “Pp”.
Inoltre il miele contiene anche una grande quan­tità di idrati di carbonio, lipidi, proteine, sali di ferro, calcio, zolfo, fosforo, potassio, doro, iodio e ma­gnesio; mentre sono presenti in minore quantità alluminio, litio, cromo, piombo, titanio, boro, silicio, osmio e nichelio. Sono anche stati rilevati diversi fermenti molto importanti, come la diastasi, la lipasi e l’invertasi che intervengono con grande efficacia nel metabolismo di determinate sostanze, quali l’amido e i grassi.
Ovviamente la qualità del miele è in stretta relazione con i tipi di fiori dai quali le api lo estrag­gono, e di conseguenza dalla natura del suolo sul quale detti fiori si trovano. Sulla qualità influiscono inoltre altri elementi, quali la zona geografica, l’altitudine, la forza solare, ecc.
Dalla qualità del miele dipendono sia il suo valore alimentare che le sue proprietà terapeutiche; ed è stato dimostrato che non tutte le qualità di miele hanno lo stesso effetto sull’organismo umano; e da ciò è derivata una vera e propria classificazione dei vari tipi di miele con le proprie caratteristiche sia alimentari che medicinali.

Proprietà curative

Se le prerogative alimentari del miele sono uni­versalmente conosciute, non si può dire lo stesso delle sue proprietà terapeutiche, applicabili a una vasta gamma di malattie e disturbi.
Naturalmente, per sortire un buon esito da questo mezzo terapeutico, bisogna sapere quale tipo specifico di miele è adatto a curare una determinata malattia.
Abbiamo già detto che una prima importante distinzione fra i vari tipi di miele dipende dai diversi fiori ai quali ha attinto l’ape; e a questo proposito bisogna premettere che sono molte le piante che possiamo definire “da miele”; tuttavia fra queste bisogna ricordare principalmente il timo, il serpillo, l’origano, l’erica, l’acacia, il melone, il lirio, il ro­smarino, il tiglio, il trifoglio, la salvia, la menta, il gelsomino, il narciso, la violetta, la camomilla, il pisello, il grano saraceno, la betulla, la rosa.
Diamoqui di seguito un elenco dei principali tipi di miele medicinale con l’indicazione delle malattie curabili con detti prodotti.
miele d’abete: asma, bronchite e altri disturbi delle vie respiratorie.
miele d’acacia: disturbi renali; inoltre ha pro­prietà toniche e antispasmodiche.
miele di grano saraceno: anemia e denutrizio­ne.
miele d’erica: cistite, reumatismi, ritenzione urinaria.
miele di castagno: disturbi circolatori, dissenteria.
miele di cavolo: malattie delle vie respiratorie.
miele di eucalipto: disinfetta le vie urinarie.
miele d’origano: asma, catarro, aerofagia, reu­matismo.
miele di rosmarino: ascite, cirrosi, itterizia.
miele di tiglio: malattie di nervi; questo miele èinoltre antispasmodico e sedativo; combatte le emicranie e le nevralgie.
miele di timo: catarro, bronchiti e riniti.

Come è naturale ciascuna di queste varietà di miele non solo cura le malattie sopra specificate, ma esercita una serie di azioni benefiche sull’organismo umano. Per esempio, il tanto diffuso miele di rosma­rino è anche un eccellente emmenagogo e un antispasmodico; combatte il deperimento fisico e incrementa le energie cerebrali; è inoltre un buon ricostituente, se somministrato nei periodi di con­valescenza; e cu a efficacemente l’asma e la pertosse. Dal canto suo il miele di tiglio è un buon tonico per lo stomaco e per l’intestino; agisce sul sangue mitigando gli effetti dell’arteriosclerosi.

Altre proprietà del miele

In linea generale si può affermare che il miele, come prodotto medicinale allevia o combatte con grande efficacia quasi tutte le malattie, comprese a volte quelle di carattere infettivo e, in modo speciale le malattie dell’apparato respiratorio, del sistema circolatorio e dell’apparato digerente.
Il miele non serve soltanto come terapia interna, ma è anche un valido aiuto in caso di affezioni esterne; infatti esso rientra nella composizione di numerosi unguenti e pomate, sebbene esso possa essere anche usato allo stato naturale per curare arrossamenti e i bruciori della pelle, per lavare gli occhi o per guarire dalla laringite o dall’afonia con gargarismi preparati con una cucchiaiata di miele sciolta in un bicchiere d’acqua.
I cataplasmi al miele sono indicati per curare la nefrite, il reumatismo, la gotta, la lombaggine, ecc…; essi si preparano cospargendo del miele su un telo e applicandolo direttamente sulla parte interessata e coprendo il cataplasma con un panno di lana. Questo cataplasma può essere cambiato dopo un’ora.
Inoltre, il miele preso la mattina a digiuno è un tonificante dell’organismo e gli conferisce l’energia necessaria per affrontare la giornata.ln caso di av­velenamento dafunghi, si consiglia di somministrare miele mescolato con glucosio e levulosio.
Il miele esercita un’azione vasodilatatoria e diuretica, grazie al suo alto contenuto di levulosio,veramente benefica per l’organismo. Il miele funge inoltre sia da ipertensore che da ipotensore, a seconda delle necessità del caso e a seconda che si adoperimiele di tiglio o miele di biancospino.

Il corretto consumo del miele

Abbiamo già detto che è efficace per l’organismo prendere del miele la mattina a digiuno. Tuttavia, sia nei casi di malattia, sia nei casi di un trattamento ricostituente, bisognerà tenere conto dei distinti tipi di miele nonché delle differenti dosi e forme di trattamento.
Per combattere o cicatrizzare le ulcere gastriche o quelle duodenali, si consiglia di prendere una cucchiaiata di miele di spigo o di rosmarino, preferibilmente a digiuno e senza ingerire nulla nell’ora immediatamente successiva.
Se dopo il pasto si avverte acidità di stomaco, si può prendere una cucchiaiata di miele di origano, diluita in una tazza di succo di limone. Poiché il miele, a prescindere da tutte le sue altre proprietà, è un lassativo leggero ed efficace, se si soffre di qualche disturbo intestinale, e in particolare di stitichezza, si dovrà prendere del miele di timo, preferibilmente allo stato fluido, addizionato con succo di limone.
Gli obesi, per i quali lo zucchero, produttore di numerosissime calorie, è un acerrimo nemico, de­vono sostituire lo stesso con del miele (non importa di quale tipo se non vi sono altre malattie), per dolcificare le bevande e altri alimenti.
Per quanto riguarda le quantità e forme di somministrazione per fini terapeutici, la dose mas­sima di miele che si può ingerire nel corso di una giornata è di 150-200 grammi, in tre o quattro volte; perché una maggiore quantità potrebbe essere irri­tante e controproducente; infatti, malgrado le sue innumerevoli virtù, il miele è in parte un alimento piuttosto pesante per lo stomaco.
Per contro, se preso nella giusta misura, il miele arreca all’organismo degli eccezionali vantaggi. Esso è particolarmente indicato per i bambini (un cuc­chiaino prima dei pasti) e per i lattanti (un cucchiaino in ciascun biberon); esso aumenta il valore nutritivo degli alimenti e facilita l’evacuazione.
Il miele di tiglio è indicato per gli sportivi e per tutti coloro che svolgono un lavoro pesante. Il miele di grano saraceno ha le stesse proprietà.

Il miele nel corso della storia

Abbiamo già chiarito i compiti del miele nella cura di diverse malattie della pelle. Come è facile intuire, questa sua prerogativa lo ha reso popolare fra le donne per il miglioramento e la conservazione della loro bellezza; e ancora oggi esso viene spesso adoperato per sostituire, vantaggiosamente, pomate ed altri prodotti chimici fabbricati per la cosmesi femminile.
Così ad esempio una pelle secca deve essere trattata con una maschera preparata con unc ucchiaino di miele di rosmarino, unodifarina (possibilmen­te di segale), uno di tuorlo d’uovo e un cucchiaino di olio d’oliva; si amalgamano bene tutti gli ingredienti e si applica immediatamente, lasciandola sul la pelle per venti-trenta minuti.
Per tutto quanto detto in precedenza, è facile capire quindi perché i popoli antichi considerassero il miele come autentici raggi di sole convertiti in materia. I greci Omero e Pitagora decantarono i meriti delle api e le meravigliose qualità di questo prodotto derivato dai fiori; inoltre Pitagora, convinto vegetariano crudivoro, era un assiduo consumatore di miele.
Avicenna, il medico arabo, consigliava di combattere la tubercolosi con una miscela di miele e petali rosa. Gli egiziani attribuivano al miele una vasta gamma di virtù: dalla cicatrizzazione di piaghe e ferite, fino alla capacità di conservazione; motivo per cui il miele veniva impiegato insieme ad altre sostanze nei processi di imbalsamazione.
In tempi più recenti si è scoperto che il potere curativo del miele è dovuto agli oligoelementi pre­senti nel la sua composizione, alla presenza di acido formico che viene adoperato dall’ape per aggregare e conservare il composto. Questo acido è un pode­roso agente antisettico e un valido elemento energetico.
Il miele è prodotto e consumato in tutto il mondo, ovviamente sulle varietà e qualità influiscono le condizioni ambientali. Nella zona temperata mediterranea le condizioni del clima e la varietà di fiori e piante consentono un’abbondante produzione di miele di ottima qua­lità.

I rimedi naturali per le scottature solari.

sole1

Non appena la stagione lo permette, noi passiamo più tempo all’aria aperta per praticare ogni genere di attività e in questo periodo i danni derivati dal sole diventano più di una preoccupazione. Sebbene sarebbe opportuno applicare filtri solari ogni volta che si esce di casa ( anche in inverno o nelle giornate nuvolose) , la paura delle scottature è maggiore in estate quando passiamo più tempo sotto il sole.
Se capita di dimenticare di mettere la crema solare e si finisce col scottarsi, c’è qualcosa che possiamo fare per alleviare la nostra sofferenza?
Non si può fare in modo che una scottatura sparisca o guarisca più velocemente di quanto sia normale, ma ci sono alcuni rimedi naturali per le scottature che possono diminuire il fastidio e aiutare la guarigione della pelle danneggiata.

1. Il miglior rimedio naturale per un’ ustione è mantenere l’organismo idratato. Bere molta acqua per idratare il corpo sia quando si trascorre il tempo all’aperto sia quando si ritorna a casa. Il nostro corpo saprà meglio gestire quello che gli abbiamo provocato con il nostro comportamento sbagliato ( come una bella pelle rossa da aragosta) se è in salute e idratato.

2. Altri rimedi naturali per le scottature sono così antichi e conosciuti che tutti li ricordano. Spezzare una foglia di aloe vera e spalmare sull’ustione il gel chiaro che ne fuoriesce allevia il dolore e riduce il tempo di guarigione. Alcuni studi hanno confutato questa credenza ma questo non ha impedito alla gente di continuare a praticarla in tutto il mondo.

Read More

Rimedi naturali per le allergie.

allergiaLe allergie soprattutto quelle stagionali affliggono milioni di persone nel mondo! I sintomi possono essere differenti, dal naso che non smette di colare al prurito diffuso, accompagnato talora da macchie rosse. Sul mercato esistono molti medicinali da poter prescrivere, noi qui consigliamo alcuni rimedi naturali così oltre ad alleviarti i sintomi, potrai fare anche a meno degli effetti collaterali dei medicinali.

Come possiamo prevenire le allergie ?

Esistono alcuni rimedi per prevenire l’allergia. Gli allergeni consumati soprattutto attraverso gli alimenti, devono assolutamente essere esclusi dalle abitudini alimentari. E’ necessario non bere bevande e succhi ricchi di conservanti. Alleato della nostra alimentazione è il riso, soprattutto quello integrale. Per i non vegetariani è consigliabile mangiare carni bianche e pesce azzurro. Suggeriamo inoltre il consumo di parecchia verdura, frutta e tanti legumi, ma di non eccedere con il pomodoro e il mais, a cui molte persone risultano allergiche dai test. Un consumo critico deve essere fatto anche con le mandorle e le noci. Tuttavia se i sintomi dell’allergia si fanno sentire ti consigliamo questi suggerimenti naturali.

Rimedi naturali per l’allergia

– Aglio: Aglio o Allium sativum viene usato da secoli contro le allergie e contro i batteri. L’aglio per le sue proprietà risulta efficace anche per il controllo della glicemia nel sangue. Tuttavia per i diabetici e gli ipoglicemici si consiglia un uso moderato dello stesso.
– Te Verde : Il te verde è un prodotto ricco di nutrienti naturali che aiutano a tenere lontani gli allergeni. Inoltre risulta molto efficace nel combattere diversi batteri.
– Liquirizia: la liquirizia, secondo la medicina cinese, dona al corpo energia vitale, è ottima per i polmoni, favorisce la digestione e tiene lontani gli allergeni.

Read More

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén