Articles tagged with: musicoterapia
curiosità, primo soccorso »
Secondo alcuni medici questo ritmo è in forte sintonia con quello cardiaco.
“Stayin’ Alive” che significa “Rimani vivo” è un nome assolutamente indicato visto la scoperta realizzata di cui i Bee Gees sicuramente ignoravano la portata. Il pezzo musicale è ha un ritmo di 103 battiti al minuto, che sono in perfetta armonia con il ciclo di movimento e pausa del cuore.
In un piccolo ma interessante studio realizzato dall’Università dell’Illinois, medici e allievi hanno constatato il numero perfetto di compressioni per la rianimazione cardiopolmonare mentre …
malattie, musicoterapia »
Ecco, come da promessa, uno degli articoli in cui vediamo quali sono le musiche adatte a lenire dei sintomi di alcune patologie!
Oggi parliamo dell’ansia.
Musicoterapia per una lieve ansia: le musiche devono essere lente, con leggere inflessioni su un motivo semplice.
Perfetti i canti gregoriani, che hanno il ritmo del respiro naturale, e brani New Age. Alcuni brani di Mozart sono molto indicati per il rilassamento: per esempio le sinfonie e i quartetti per archi K575, K589, K590, Sinfonia N.40 in Sol minore K550; Wagner: Parsifal, il Preludi.
Affronteremo altri sintomi quindi, …
musicoterapia »
“Il ritmo e la musica, grazie al loro carattere sentimentale, sono particolarmente atti a penetrare nell’anima e a commuoverla; allo stesso tempo, mitigano l’elemento irascibile presente nell’anima.“ Platone
Le più recenti sperimentazioni in campo medico hanno dimostrato che il nostro organismo reagisce alla musica come ad una sostanza psicoattiva. Musiche armoniose regolano favorevolmente l’uomo, musiche disarmoniche producono fenomeni di stress. L’ascolto di buona musica ha effetti comprovati, sugli animali e sull’uomo.
La musica aiuta a strutturare il pensiero ed il lavoro delle persone nell’apprendimento delle abilità linguistiche, matematiche e spaziali; …
salute »
La musica? Un piacere che può trasformarsi in “anestetico” per bambini durante i test diagnostici più lunghi e fastidiosi.
Almeno secondo quanto evidenzia uno studio statunitense pubblicato dal Journal of Peri Anesthesia Nursing e realizzato dal team di Joanne Lewy del Center for Music Therapy and Medicine presso il Beth Israel Medicai Center di New York. Le note, quindi potrebbero sostituire, come informa l’agenzia Adnkronos Salute, le sostanze anestetiche utilizzate in caso di esami come l’elettroencefalogramma. La ricerca, che ha coinvolto sessanta bimbi, spiega la Fondazione Mariani Onlus, punto …
psicologia »
La misurazione del Quoziente intellettivo è sempre stata un’indagine controversa, poiché prevede un sistema di misurazione dell’intelligenza di un individuo attraverso la sua comparazione con il resto della popolazione. La prima ricerca sul QI si ebbe in Francia ad opera di Alfred Binet, il quale provò ad individuare un sistema di interpretazione dei differenti rendimenti scolastici dei bambini. Successivamente negli Stati Uniti su questi studi furono apportate delle modifiche da parte di Lewis Terman e così nacque lo Stanford-Binet IQ test.
Molte critiche si sono levate contro …






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