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Viagra: risposte alle domande più frequenti.

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Dopo aver descritto “cosa succede al tuo corpo se prendi il Viagra?” oggi intendiamo sfatare alcuni miti riguardanti il consumo del viagra. Sono tante le domande che vengono poste sui problemi di erezione virile e molti si domandano se è giusto assumere questo farmaco. Oggi proveremo a darvi una risposta e se possibile a fare un po’ di chiarezza eliminando le mistificazioni che su questo argomento si sono create.

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Cosa succede al tuo corpo se adesso ti prendi il Viagra.

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Dopo l’enorme successo dell’ articolo “Cosa succede al tuo corpo se adesso ti prendi una Coca Cola” oggi vediamo cosa succede quando si assume il Viagra (che non è proprio lo stessa cosa della Coca Cola…)

Molte persone hanno sicuramente sentito parlare del Viagra, ma non sono veramente sicuri di cosa aspettarsi quando lo prendono. L’intensità degli effetti può variare da persona a persona e può essere condizionato da fattori esterni come il cibo e l’ alcool. Tuttavia ora parliamo di quel che generalmente capita dal momento in cui “butti giù” la pillola blu.

Dopo cinque minuti.

Non puoi sentire alcun effetto immediatamente. Devi aspettare che il farmaco venga assorbito dalla circolazione sanguigna.
Potete incominciare a sentire un certo calore e un arrossamento del viso. Questo è dovuto la fatto che gli effetti del Viagra si avvertono anche a livello della circolazione sanguigna e non solo perchè provi uno stato di eccitazione laggiù.

30 minuti dopo.

Non appena il principio attivo del viagra – citrato di sildenafil- viene assorbito, riduce l’azione di un enzima nel pene chiamato PDE5. Questo enzima così bloccato non riesce più a “degradare” un elemento chimico ovvero il cGMP (che è cruciale per la prestazione in camera da letto).

30-60 minuti dopo.

Una volta che l’enzima PDE5 è stato inattivato, i livelli di calcio all’interno delle cellule nella muscolatura liscia del pene aumentano considerevolmente. Questo fa distendere il muscolo e permette al sangue di fluire meglio.
E con un miglior flusso sanguigno , abbiamo una migliore erezione. Tuttavia tutta questa magia prende forma soltanto se anche lo spirito è ben disposto, il Viagra non può fare tutto il lavoro al posto tuo. Ovvero senza uno stimolo esterno nulla si crea…

1-2 ore dopo.

Il corpo sarà pronto ad una nuova erezione dopo circa tre ore; con la giusta stimolazione si può verificare anche una buona erezione.
Tuttavia non si sta parlando di un’erezione che dura tre ore. Farai esperienza di un orgasmo e di una erezione normali, l’unica differenza è che si può raggiungere una nuova erezione in tempi più rapidi del solito, poiché il corpo continua ad essere sotto l’effetto del farmaco.

Dato che sempre più spesso il Viagra (o similari) viene spacciato in discoteca a mo’ di ecstasy vi aggiungo queste tre cosette…

Avvertenze

Il sildenafil, il tadalafil e il vardenafil devono essere usati con cautela in caso di malattie cardiovascolari, ostruzione del tratto di efflusso del ventricolo sinistro, deformazione anatomica del pene (per esempio angolazione, fibrosi cavernosa, morbo di Peyronie) e nei soggetti con predisposizione al priapismo (per esempio nell’anemia falciforme, nel mieloma multiplo o nella leucemia).

Controindicazioni

Il sildenafil, il tadalafil e il vardenafil sono controindicati nei pazienti che assumono nitrati, nei pazienti in cui la vasodilatazione e l’attività sessuale sono sconsigliate o nei pazienti con pregressa neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica. Per assenza di informazioni, i produttori sconsigliano questi farmaci in caso di ipotensione(pressione sistolica inferiore a 90 mmHg), recente ictus, angina instabile e infarto del miocardio.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati di sildenafil, tadalafil e vardenafil sono: dispepsia, nausea, vomito, cefalea (compresa emicrania), vampate, capogiri, mialgie, lombalgia, disturbi della vista (segnalata neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica) — interrompere l’assunzione in caso di improvvisa difficoltà della vista), congestione nasale. Meno comuni occhi arrossati e dolenti, palpitazioni, ipotensione, ipertensione, epistassi. Riportate raramente sincope, reazioni da ipersensibilità (compreso rash cutaneo, edema facciale, sindrome di Stevens-Johnson) e priapismo. Sono stati riportati anche eventi cardiovascolari gravi (compresi aritmie, angina instabile e infarto del miocardio) e occlusione vascolare retinica.

Il farmaco dei miracoli è arrivato!

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Ecco finalmente il farmaco definitivo per la Sindrome del so tutto io, l’ego ipertofico, e lo scarso senso dell’umorismo!
Erano anni che aspettavamo che questa medicina a dir poco miracolosa venisse messa sul mercato e finalmente è qui fra noi!
Il costo è minimo, solo €53,00, che possono essere rimborsati quasi intermante se si ha la ricetta del vostro medico curante. Che aspettate? Correte in farmacia!

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I farmaci con gli effetti collaterali più strani e sconvolgenti!

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Ecco tre farmaci e i loro bizzarri effetti collatrali.

Propecia

La paura di perdere i capelli è molto intensa negli uomini. Tutti desiderano arrivare a 60 anni con i capelli fluenti e non avere il terrore di lasciare i capelli nel pettine..
Per fortuna la scienza ci è venuta in aiuto rispondendo a questa domanda con la Propecia, un farmaco adoperato per curare i problemi alla prostata che avendo a che fare con il testosterone nel tuo corpo, riesce a portare un aiuto anche ai tuoi capelli.
Cosa potrebbe andare storto ?
Fra gli effetti collaterali c’è “ginecomastia”, si tratta di una condizione caratterizzata dallo sviluppo delle mammelle nell’uomo. Sì avete capito bene, si sviluppa il seno..
La propecia è davvero pericoloso come farmaco, infatti le donne in gravidanza non possono neanche toccare le pillole con le dita . Tuttavia il rischio di avere le mammelle non scoraggia gli uomini dal prendere queste pillole. Si consolano considerando che il rischio è piuttosto raro, disinteressandosi così dei danni provocati al proprio corpo e affermando che se dovessero incappare in questo vistoso inconveniente cesserebbero il trattamento .. e così scomparirebbero anche le chiome fluenti tanto agognate.

Zoloft

Zoloft è un antidepressivo con tanti di quegli effetti collaterali da indurre il consumatore ad una seria riflessione sulla convenienza dell’assunzione.
Mentre il Viagra, ovviamente mette felicemente in guardia i suoi consumatori sul fatto che si potrebbe verificare una prolungata erezione, anche lo Zoloft riporta sul bugiardino che si può verificare “una persistente e dolorosa erezione”. Così forse non risolverete i vostri problemi con il mondo, ma sicuramente darete al mondo l’impressione che vi state godendo la vita..
Questa erezione esibita che diventa l’orgoglio per qualcuno si trasforma presto in un incubo, infatti un altro effetto collaterale di questo farmaco comporta l’assenza di eiaculazione! Questa scena assomiglia di una grossa operazione militare a cui prendono parte gli uomini migliori del paese con gli aerei ipertecnologici, nonostante cotanto dispiegamento di forze… basta un po’ di vento e si verifica “l’assenza di tutta l’operazione!”.

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Farmaci che possono causare Mania e Depressione

drugIl dipartimento di Psichiatria e di Psicologia di Cleveland ha compilato una lista di farmaci che possono causare mania o depressione nei pazienti.

Per controllare se i farmaci che prendete fanno parte dell’elenco leggete il principio attivo presente sulla scatola e nel bugiardino e fate una ricerca sulla guida all’uso dei farmaci e/o su google.

Farmaci che possono causare mania

I seguenti farmaci sono stati segnalati in quanto in grado di causare mania in alcuni pazienti.

Disulfiram – farmaco usato per l’alcolismo
Anticolinergici – un gruppo di farmaci usato per alleviare i crampi o gli sapsmi dello stomaco, dell’intestino e della vescica.
Bromocriptina – una farmaco ha usato per trattare la malattia del Parkinson.
Capoten – una medicina usata per l’ipertensione arteriosa.
Benzotropina – una medicina usata per trattare i sintomi della malattia di Parkinson.
Corticosteroidi – un gruppo di farmaci che fanno diminuire l’infiammazione e riducono l’attività del sistema immunitario. Gli esempi includono l’Idrocortisone, il Triamcinolone (Azmacort), il Prednisone.
Ciclosporina – farmaco usato anche per sopprimere il sistema immunitario per impedire il rigetto degli organi trapiantati.
Madopar
– farmaco usato per trattare la malattia di Parkinson.
Lioresal – un miorilassante e un antispatico usato spesso per trattare le lesioni del midollo spinale e la sclerosi a placche.
MAO inibitori – un gruppo di farmaci usati per trattare la depressione. Gli esempi includono la tranilcipromina.
Oppiodi – un gruppo dei narcotici usati per alleviare il dolore sia severo che moderato. Questi farmaci hanno danno facilmente dipendenza e abuso. Gli esempi includono la codeina e la morfina.
Ritalin – questa farmaco è usata per trattare l’ADHD.
Levotiroxina – un medicinale prescritto comunemente nei casi di ipotiroidismo.
Tagamet – questa farmaco è usata per impedire e trattare le ulcere e la gastrite.
Artane – una medicina usata per trattare il morbo di Parkinson.
Cloridrato di yohimbine – una farmaco usato per trattare l’impotenza maschile.

Farmaci che possono causare depressione

I seguenti farmaci sono stati segnalati in quanto in grado di causare depressione in alcuni pazienti.

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Nocebo ovvero l’altra faccia del placebo…

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L’effetto che i placebo provocano sono stati oggetto di studio di molti ricercatori. In generale un placebo è una sostanza innocua che non costituisce alcun supporto farmacologico, ma può apportare effetti di miglioramenti sul malessere del paziente. Recenti studi parlano dell’effetto nocebo, ad esso collegato, che si riferisce alle conseguenze negative che si verificano dopo la somministrazione di un placebo. Il placebo può provocare due tipi differenti di reazione positiva ed un’altra negativa, ovvero il pazienta inizia ad accusare i principali “effetti secondari” legati al consumo di farmaci.

Il meccanismo psicologico principale per l’effetto nocebo, come per l’effetto placebo, appare collegato a fattori inconsci e ad aspettative consce. Pazienti fortemente suggestionabili che mostrano una spiccata predisposizione a contrarre gli effetti collaterali dei medicinali, saranno gli stessi che riscontrano un’alta efficacia con i placebo. Alcuni pazienti possono avvertire sintomi legati agli effetti collaterali dei medicinali soltanto dopo aver letto i potenziali effetti indesiderati che i ricercatori descrivono prima di somministrare il farmaco durante la prova-placebo. Tuttavia a volte è sufficiente il ricordo degli effetti collaterali legati a quel farmaco. Questo problema naturalmente non sorge quando il paziente è cosciente che si tratta di un farmaco placebo.
Anche i fattori biologici sembra che giochino un ruolo importante; infatti studi hanno evidenziato nel fenomeno l’incidenza dell’interessamento dell’asse adrenergico ipotalamico pituitario.

Il risultato dei vari studi sugli effetti nocebo hanno mostrato una notevole incidenza di mal di testa, astenia, sonnolenza e tutti i comuni sintomi collaterali, inoltre si evince la maggior parte dei volontari che accusavano questi sintomi sono di sesso femminile.

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Le leggi dell’industria farmaceutica.

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Quella della sicurezza dei farmaci e delle magagne delle case farmaceutiche è un tema che ci sta a cuore. Ne abbiamo già parlato con la traduzione ufficiale delle “10 regole per un uso sicuro dei farmaci” del famosissimo e utilissimo worstpills.org e con il post sulla storia della bayer oggi vi riporto una traduzione rivisitata da me dell’articolo The Laws of the Pharmaceutical Industry.

Il presupposto fondamentale alla base delle industrie farmaceutiche è che queste non hanno alcun interesse a debellare le malattie, ma al contrario il mantenimento e l’espansione delle malattie costituisce la premessa precipua per lo sviluppo finanziario delle stesse.

1. L’industria farmaceutica, come tutte le altre imprese commerciali, segue le leggi del profitto e del mercato, queste sono le uniche regole a cui si attiene. Migliorare la salute umana non costituisce in alcun modo la forza propulsiva di questa industria.

2. L’industria farmaceutica nel corso degli anni ha sviluppato la sua strategia di mercato grazie agli investimenti degli stessi gruppi finanziari che sono alla base del controllo delle industrie petrolchimiche.

3. I maggiori profitti delle aziende che producono medicinali derivano dal brevetto di nuovi farmaci.
Questi nuovi farmaci brevettati danno la possibilità ai produttori di stabilire fasce di mercato in maniera arbitraria.

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Luca Toni, aspirina, nazismo, gas tossico: queste parole non sono messe così per caso

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Bayer, la famosissima ditta farmaceutica famosa soprattutto per l’Aspirina, è anche produttrice di farmaci come il Levitra e, ad un certo punto della sua storia, ha persino prodotto l’Eroina.
eroina Sì, potremmo parlare ore e ore delle proprietà benefiche dell’aspirina e dell’aiuto che il Levitra ha dato a molte coppie ma non lo faremo (anche perchè sarebbe inutile e non ne siamo poi tanto sicuri…) ma è preferbile parlare del aftto che in realtà la Bayer è anche storicamente molto importante per aver dato all’Eroina il suo nome. La droga infatti fu pubblicizzata per le sue proprietà “eroiche”…
La Bayer inoltre ha legato il suo nome ad una squadra tedesca di calcio (dove oggi gioca il nostro bomber Luca Toni Toni gioca nel Bayern e non nel Bayer Leverkusen, scusate…) e, ad essere onesti, non siamo sicuri se sia una così buona idea avere una squadra col nome di una ditta che ha venduto eroina. Provate infatti ad immaginare chi potrebbe essere la mascotte? Io sto pensando un Pete Doherty, e voi?

Al lavoro con i nazisti

A parte l’eroina,riteniamo sia probabilmente ancora peggio legare il proprio nome a chi ha prodotto il gas Zyklon B, che ha ucciso milioni di persone nei campi di concentramento! Si si, la Bayer infatti all’epoca faceva parte di un gruppo di aziende, la IG Farben, che ha prodotto migliaia di scatole metalliche del gas killer Zyklon-B. Il gas originariamente fu creato da Fritz Haber, un uomo di cui la vita fu così incredibilmente patetica che quasi verrebbe voglia di perdonargli il fatto di aver causato indirettamente milioni di morti.

haberDopo che il Haber supervisionò il primo uso dei prodotti chimici nella guerra, sua moglie per protesta si uccise nel loro giardino con il suo revolver di servizio. Una volta che Hitler salì al potere, Haber decise di rinunciare all’ebraismo per poter diventare un “bravo” nazista, solo però per poi sentirsi dire che era ancora ebreo, secondo il libro delle regole Naziste, perché sua madre era ebrea. Morì di un attacco di cuore mentre fuggiva dal paese che aveva servito per tutta la vita. Il prodotto chimico che originalmente aveva inventato per uccidere gli insetti fu usato per uccidere un certo numero di suoi parenti nei campi di concentramento.

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Antidolorifici: le scuse più creative per farsene prescirvere un po’ di più…

drugsNella mia esperienza di medico c’è sempre lo sforzo di alleviare il dolore dei pazienti e soprattutto nelle situazioni più difficili c’è il tentativo di tutta la comunità medica nel migliorare la vita di chi ci è vicino. Tuttavia io sono del parere che è sempre meglio prescrivere pochi farmaci e solo se necessari, ed educare i pazienti a non abituarsi all’assunzione. Ho riscontrato che il 90% dei pazienti consuma farmaci senza abusarne,ma c’è un 10% che ha la tendenza a farsi prescrivere più farmaci di quanti realmente gliene servano. Bisogna combattere questo modo automatismo mentale che ci fa ricorrere al farmaco appena sentiamo un leggero disagio,è altamente scorretto verso il nostro corpo ed è anche un notevole sperpero di risorse economiche. Il mio invito è ad ascoltare meglio il vostro corpo e a non assumere pillole con scarsa coscienza, a volte in previsione soltanto di un dolore che potrebbe aumentare.

Qui di seguito vi inserisco le richieste più curiose che sono state sottoposte ad alcuni medici
– “Ho appena saputo di dover partire per Cuba e poiché è una partenza inaspettata sono sprovvisto dei farmaci che prendo sempre, potrebbe prescrivermi ….3 mesi di Oxycontin ora ?”
– “Mi hanno rubato il camion, e la morfina era all’interno potrebbe prescrivermene dell’altra?”
– “Ho smarrito la ricetta per la quarta volta, eppure non mi succede mai … comunque me ne fa un’altra?”
-“E’ andata a fuoco la mia casa ,e anche il mio Oxycontin, me lo prescrive?
_ “Ho aperto il mio vasetto e le pillole si sono rovesciate, e poiché pioveva si sono sciolte…”

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Sei sicuro che ciò che ti prescrive il tuo medico non sia un placebo?

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Siete sicuri che l’ultimo farmaco che il vostro medico vi ha prescritto non sia un placebo? Una ricerca svolta su più di 200 medici della zona di Chicago ha evidenziato che quasi il 45% dei medici ha prescritto un placebo almeno una volta durante la sua carriera. Soltanto 3% di questi placebo erano pillole di zucchero; la maggior parte erano trattamenti per i quali non è stata mai provata l’efficacia per la malattia per cui venivano date, come supplementi alimentari o vitamine varie.

Del palcebo ne ho già parlato in un (bellissimo) post che vi invito a leggere; in questo post vorrei approfondire la questione partendo da un paio di recerche.

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