Psiche e Soma

Ricette per una vita migliore!

Tag: cervello (Page 2 of 2)

La forma della frutta e della verdura può salvarti la vita?

frutta e verdura

La maggior parte dei prodotti della natura ha una forma simile ad un organo o ad una cellula del nostro corpo, e questo i cinesi lo capirono già 5000 anni fa.
Facciamo alcuni esempi va:

carota

Una fetta di carota assomiglia moltissimo ad un… occhio!

occhio

E sanno tutti che la carote aiutano sai l’affluire del sangue sia la funzionalità degli occhi!

occhio e carota

Vediamo adesso i pomodori:

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Come leggere più velocemente.

leggere velocemente

Oggi vi parlo di questa applicazione web che potrebbe aumentare (anche di molto) la vostra velocità di lettura.
Il sito è Spreeder.com e una volta cliccato sul link vi ritroverete un piccolo box dove incollare del testo (provate ad incollare questo post). A questo punto non vi resterà che cliccare sul tasto play e le parole scorreranno in questo piccolo lettore (simile ad un classico media player) ad una velocità inizale di 300 parole al minuto.
Se poi cliccate sul tasto settings potete settare la velocità delle parole, la dimensione etc etc.

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Alcune cose molto curiose sul corpo umano che forse non conoscete.

fingernails

Il corpo umano è un sistema incredibilmente complesso e strutturato che ancora confonde scienziati e ricercatori nonostante migliaia di anni di studio. Il risultato è che non dobbiamo sorprenderci del fatto che, oltre a molte parti e funzioni del nostro corpo che sono a noi note, assistiamo ogni giorno a nuove inaspettate e a volte bizzarre scoperte e spiegazioni sulle loro cause. Dagli starnuti alla crescita delle unghie, esistono tante cose bizzarre e curiose da conoscere sul nostro corpo.

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Tu usi solo il 10% del tuo cervello…

cervello2

L’hai sentito da quando sei bambino e potrebbero averci scritto su anche un libro:” Usiamo solo il 10% del nostro cervello! Pensa a cosa potremmo fare se riuscissimo a controllare anche il resto!”
L’idea che il cervello abbia un potenziale illimitato potrebbe essere carina per quei professori i cui studenti si lamentano e si rifiutano di eseguire anche solo un altro esercizio di matematica. Ancora ci ricordiamo che i nostri professori ci informavano allegramente del fatto che stavamo usando solo il 10% dei nostri cervelli, e perciò avremmo potuto fare 10 volte di più se solo avessimo voluto. La conseguenza di ciò era, ovviamente, che se avessimo lavorato abbastanza, saremmo stati capaci di dare fuoco alla scuola con il potere delle nostre menti.

Perchè è un enorme str fesseria?
Quanto velocemente state leggendo questo post? Bene, supponiamo di stare utilizzando solo il 10% del nostro cervello, ora leggete 10 volte più velocemente. Su, su! Fatelo! Avete difficoltà? Certo, perchè non potete dedicare l’altro 90% a fare quello che volete. Ogni parte del cervello è specializzata, perciò cercare di usarlo tutto in una volta non ti renderà più intelligente. Sarebbe come cercare di diventare uno scrittore migliore usando tutti i tasti della tastiera in ogni frase.
Perciò la parte di cerv

L’uso prolungato della cannabis fa dimagrire il cervello…

cannabis

Un gruppo di ricercatori australiani ha dichiarato che un uso prolungato della marijuana potrebbe causare un restringimento di due aree del cervello.
Le risonanze magnetiche hanno infatti mostrato che l’ippocampo ed il amigdala erano più piccoli in coloro che erano consumatori abituali rispetto a chi non ne aveva mai fatto uso. Gli uomini avevano fumato giornalmente almeno cinque spinelli per 20 anni. L’ippocampo regola la memoria e l’emozione, mentre il amigdala svolge un ruolo critico nella gestione dell’aggressività e della paura.
Lo studio, pubblicato sull’ American Medical Association’s journal Archives of General Psychiatry, inoltre ha evidenziato che i consumatori cronici hanno anche ottenuto punteggi più bassi rispetto ai non fumatori in un esercizio di apprendimento verbale ovvero il ricordare una lista di 15 parole. I fumatori hanno mostrato alcuni sintomi di disordini psicotici , troppo leggeri però per fare una qualsiasi diagnosi di disturbo psicotico. Murat Yucel del centro di ricerca di ORYGEN e dell’Università di Melbourne, che ha condotto lo studio, ha dichiarato: “Questi risultati sfidano la percezione diffusa che la canapa non ha alcun effetto nocivo sul cervello e sul comportamento. Come con la maggior parte delle cose, alcune persone avvertiranno i maggiori problemi connessi con uso della canapa rispetto ad altre ma i nostri risultati suggeriscono che, di fronte ad un uso pesante e prolungato di cannabis, tutti siano vulnerabili ai cambiamenti potenziali nel cervello, ad alcuni problemi di memoria e ai sintomi psichiatrici”
Nello studio, fra i 15 fumatori cronici di marijuana, il volume dell’ippocampo era 12 per cento inferiore ed il volume del amigdala era 7 per cento inferiore rispetto ai 16 uomini che non avevano mai fumato marijuana.

“Fumato” per 20 anni

Mentre circa la metà dei fumatori cronici di marijuana ha mostrato alcune forme di paranoia e di ritiro sociale, soltanto uno dei non fumatori ha mostrato tali sintomi. I fumatori, 40 anni di età media, hanno dichiarato di aver usato poche volte (meno di dieci) altre droghe illegali.
Un gruppo degli Stati Uniti, che sostiene le vendite e la legalizzazione della marijuana, ha contestato i risultati, specialmente perché sono state basate su uomini che erano consumatori cronici di forti quantità di marijuana.
Bruce Mirken portavoce del Marijuana Policy Project ha infatti dichiarato:” Questo studio non dice niente circa gli utenti moderati o occasionali, che sono la vasta maggioranza.”

Yucel ha infine detto che i ricercatori hanno cominciato una nuova ricerca sugli effetti a breve e a lungo termine dell’uso sia moderato che pesante di cannabis.

Fonte: Reuters.com

Cervello: quanti miti da sfatare! (parte 2)

brainCircolano troppi miti su ciò che accade nella nostra mente! Eco a voi la secoda parte del post sui miti della mente, gli altri li trovate qua.

Risata

Ridere è uno dei comportamenti umani più difficili da comprendere. Gli scienziati hanno scoperto che durante una bella risata tre diverse parti del cervello sono interessate all’azione : una parte pensante interessata a creare la situazione divertente, una parte motoria che dice ai muscoli di muoversi, e una regione emotiva che suscita il riso. Tuttavia continua a rimanere un mistero il perchè una persona ride, ad esempio mentre sottopone il proprio fratello a sciocchi scherzetti, mentre qualcun’altro è costretto a soffocare le risate mentre assiste ad un film horror. Il professor John Morreal che sta portando avanti ricerche all’avanguardia, afferma che la risata è la risposta buffa ad una situazione incongruente che ci capita d’incontrare.

Vita eterna

Vivere per sempre è un concetto possibile solo ad Hollywood. Ma perchè gli esseri invecchiano? Abbiamo in dotazione un robustocongegno in grado di combattere le malattie e le ferite. Ma invecchiando, i meccanismi del corpo che ci permettono di curarci incominciano ad un certo punto a perdere colpi. In effetti le nostre capacità di reazione alle ferite fisiche e agli sforzi tendono con il tempo a diminuire percheè questo accade è la domanda a cui hanno cercato di rispondere i ricercatori, invecchiamo perchè i processi cellulari sono destinati a deperire per leggi genetiche.
Vivere per sempre può diventare una realtà. Ma esiste un campo pioneristico di ricerche che potrebbe dare alle persone due vite ed è chiamato “Cryonics”. I centri “Cryonics”come l’Alcor Extension Foundation, in Arizona conserva i corpi postumi in contenitori riempiti di azoto liquido, tenuti ad una temperatura -78 gradi Kelvin. Il progetto prevede che se una persona morta nella nostra epoca potrebbe essere svegliata e curata nel futuro con nuovi ritrovati, e quella persona potrebbe così rivivere. In uno di questi magazzini è conservato il corpo della leggenda del baseball Ted Williams.

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Cervello: quanti miti da sfatare! (parte 1)

brainCircolano troppi miti su ciò che accade nella nostra mente! Proviamo a sfatarne qualcuno!

Sogni

L’opinione sui sogni è sempre molto varia, le ragioni per cui sogniamo sono sempre state avvolte dal mistero e sono state oggetto di numerosi studi da parte dell’uomo. Alcuni scienziati hanno sottolineato l’importanza sei sogni per l’esercizio del cervello, poiché vengono stimolate le sinapsi, altri studiosi hanno parlato di una rielaborazione delle esperienze rivissute durante il giorno, ma sicuramente la sintesi più interessante è stata quella elaborate da Freud, che vide nei sogni insieme ai lapsus e alle libere associazioni le porte per entrare nella nostra parte più profonda, l’inconscio.

REM

E’ ormai certo che sia le mosche e sia le tigri, come l’uomo attraversano la fase Rem (la parte del sonno in cui muoviamo rapidamente gli occhi).Gli scienziati ribadiscono l’importanza dell’attività onirica, infatti noi trascorriamo circa un quarto della nostra esistenza dormendo. Dormire poco può essere causa di numerose complicazioni come sbalzi d’umore, allucinazioni e nei casi veramente estremi può causare il decesso. Durante le ore notturne viviamo due fasi una detta NREM, in cui gli occhi non si muovono in maniera rapida e in cui il cervello mostra un’ attività metabolica bassa e poi abbiamo una fase detta REM, in cui si registrano movimenti oculari veloci e notevole attività cerebrale. Gli studi in corso sulla fase REM indicano che è un momento fondamentale per la produzione e conservazione di energia, inoltre non è ancora chiara la relazione esistente in questa fase con i processi legati alla memoria.

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