Psiche e Soma

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Sette punti contro gli OGM!



ogmHo letto un post che in cui ho trovato una spiegazione scientifica dettagliata dei motivi per cui l’ogm oggi è da considerare pericoloso. Feci tempo fa un post per invitare a firmare una petizione contro l’ogm e oggi vi riassumo brevemente i sette punti di questo articolo pubblicato dal blog essenze di natura (il blog è stato appena chiuso…).

Sette punti contro gli OGM

Primo: Depauperazione dei complessi pro-vitaminici e vitaminici delle piante.

Depauperazione di complessi vitaminici e pro-vitaminici non più presenti negli alimenti, con conseguente incremento delle malattie degenerative e carenziali come ad esempio il Cancro.

Secondo: le mutazioni genetiche delle piante e conseguentemente l’ alterazione della Biochimica umana a causa dell’introduzione di geni estranei (es. di animali, batteri, virus, retrovirus) nel DNA della pianta.

Possono così comparire nuove sostanze simili alle vitamine naturali, ma in realtà con caratteristiche di reattività enzimatica e biochimica diverse da quelle naturali, con induzione di modifica della loro componente di attività biochimica sul genoma umano, una volta introdotte con l’alimentazione. Di qui la comparsa potenziale di nuove malattie insorte “artificialmente”.

Terzo: la minaccia alla dieta-anticancro.

Come già dimostrato da diversi Autori , solo un’alimentazione basata su frutta e verdura fresca biologica è in grado di indurre risposta immunitaria contro il tumore, la detossificazione degli organi e dei tessuti. Oggi però, tramite l’introduzione in commercio di cereali, legumi e altri vegetali modificati geneticamente (O.G.M.) in molti di questi alimenti sono contenuti tutti gli aminoacidi essenziali, rendendo in tal modo effettivamente non più curabile il Cancro secondo quanto descritto nella terapia ideata da [W:Max Gerson], e da molti altri autori.

Quarto: malattie indotte da virus transgenici.

I virus transgenici con cui oggi si fanno gli Organismi Geneticamente Modificati (O.G.M.) entrano nel DNA della pianta, modificandola in maniera a noi sconosciuta. Questi virus dovrebbero restare latenti, ma nulla può escludere che possano anche riattivarsi e divenire così portatori di malattie nuove o di malattie abbastanza simili a ben note sindromi purtroppo ancora poco comprese nella loro dinamica(AIDS, Mucca Pazza, etc…), e di cui è ancora molto vaga l’origine (forse virus trangenici ).

Quinto: intossicazione da veleni sintetizzati da piante transgeniche.

Intossicazione cronica di cibi a causa di sostanze tossiche insetticide contenute nelle piante per renderle resistenti ai parassiti come il Bacillus touringiensis, con conseguente possibile incremento di cancri, aborti spontanei,mutazioni genetiche sulla discendenza, Sindromi da Immunodeficienze acquisite, malattie degenerative e da sostanze tossiche, etc….

Sesto: modificazione transgenica di piante naturali.

Passaggio a specie “indigene” naturali delle sostanze tossiche artificiali, come ad esempio il “Bacillus thuringiensis” o di altro tipo, tramite impollinazione incrociata, con potenziale minaccia anche per le piante e le erbe mediche oggi impiegate in FitoTerapia poiché queste ultime saranno inquinate dai geni transgenici provenienti dalle zone agricole a coltura transgenica (OGM).

Settimo: scomparsa irreversibile del patrimonio genetico delle piante naturali!

Graduale ed irreversibile scomparsa delle diversità biologiche, cioè della normale flora naturale. Le coltivazioni transgeniche arrecheranno infatti una gravissima minaccia alle zone ricche di bio-diversità (genomi naturali): il flusso transgenico che andrà dalle piante modificate alle piante naturali sarà inevitabile quando il rapporto numerico fra aree coltivate con piante artificiali supererà le superfici delle piante naturali, determinando così la perdita irreversibile di gran parte del patrimonio genetico naturale di tutte le piante esistenti al mondo.

Fonte

wiki ecoCampQuesto è un’altro post di “preparazione” all’Ecocamp (gli altri li trovate qua) che si terrà a Conversano (Ba) il 29 Marzo 2008. Potete trovare tutte le informazioni qua e qua. Che aspettate? Iscrivetevi!

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7 Comments

  1. Premetto che non sono un botanico, quindi quello che dirò non sarà frutto di studi approfonditi, ma di quello che ho imparato nelle materie in generale all’università (facoltà di biologia) e di quello che ho trovato in giro per informarmi. Inoltre non ho letto gli studi, né contro né pro OGM: è solo la mia sensazione

    1) Possibile, ma non probabile. In genere quando si modifica una pianta si sa esattamente cosa si fa e dove la si fa, questo secondo me esclude la possibilità di intaccare enzimi importanti, come quelli per la produzione delle vitamine

    2) Mi sento di escluderlo quasi con certezza: i virus delle piante, tranne in un caso, che io sappia, non si trasmettono all’uomo (il caso in questione è il virus della rabbia, ma non è mai usato per questo tipo di studi). Stesso discorso per i batteri o altri microorganismi capaci di infettare le piante: esiste uno spettro d’ospite ben definito per i patogeni, difficilmente riescono ad infettare cellule (organismi) così diversi come uomini e piante

    3) Ne so meno degli altri punti, quindi mi astengo dal giudicare. So che una dieta povera di carne e ricca di fibre diminuisce il rischio di cancro al colon e so il perché la carne invece lo aumenti, ma l’interazione tra alimenti vegetali e il sistema immunitario mi è ignota, quindi mi riservo di studiare un po’ di più prima di commentare questo punto

    4) Vedi punto due. L’AIDS è causato da HIV che non si trasmette mai per via alimentare, la mucca pazza è causata da un prione, che sì, ha ancora un comportamento molecolare abbastanza ignoto, ma si sa molto più di quello che in genere si crede, e comunque è impossibile usarlo per creare piante transgeniche, per il semplice fatto che non contiene acidi nucleici

    5) Questi veleni in genere sono geni che causano qualche tipo di resistenza alle infezioni. Non sono informato, ma una cosa del genere, teoricamente, si può raggiungere in molti modi, dall’uso di antibiotici sulla coltura di piante (tipo diserbante), cosa che odio, all’inserimento di geni di altre specie viventi capaci di combattere il patogeno in questione, al togliere altri geni eliminando così le “porte molecolari” che usano i patogeni per infettare, al far diventare semplicemente sgradevole al parassita (in questo caso parlo di parassiti superiori, come gli artropodi) la pianta. Il maggior pericolo che vedo io è una crescita degli allergeni, escluderei le conseguenze che elenchi tu, se il DNA inserito proviene da organismi che si conoscono bene, ma soprattutto se il DNA non è inserito, ma eliminato in qualche modo. Ma dico, come nel punto uno, possibile, non probabile.

    6) Vedi punto cinque, su più ampia scala.

    7) Su questo punto sono invece quasi totalmente d’accordo: spesso le piante transgeniche sono più resistenti delle naturali, questo da loro un vantaggio selettivo. Possibile e probabile, ma non certo, proprio perché ho detto “spesso”. Può benissimo succedere che una data modifica renda la pianta più delicata.

    Aggiungo un paio di punti a favore, invece, per gli OGM.

    1) Possibilità di usare organismi geneticamente modificati come veicoli per vaccini importanti. Esistono già vaccini orali, e per qualunque malattia si possa pensare di crearne uno si dovrebbe poter pensare anche di distribuirlo tramite OGM, rendendo la lotta alle malattie più facile

    2) Possibilità di incrementare il valore nutrizionale di certe piante. In posti dove è difficile l’agricoltura si potrebbero piantare patate o altro con valori nutrizionali superiori a quelle normali, per poter sfamare meglio e prima una popolazione in difficoltà

    Scusa per il commento chilometrico, ma mi hai ispirato :-)

  2. Per il punto 5 una precisazione: quando dico che si può usare un antibiotico non intendo per creare OGM, ma solo per combattere o evitare un’infezione

  3. La prendo (apparentemente) larga: è vero che le mutazioni del frumento ottenute nel corso dei secoli attraverso semplici incroci sono una delle cause – o forse LA causa – della celiachia? Se così fosse, figuriamoci cosa potrebbero combinare gli OGM…

  4. Gianluca

    Quoto il commento di Giuliano, sono un laureando in biotecnologie e, posso dire che nello sviluppo di una pianta transgenica si attua uno studio molto rigoroso e molto lungo. Per la legislazione della UE le piante transgeniche non possono essere coltivate in campo aperto se non sono sterili (quindi non si mischiano con le piante autoctone non modificate). Eventuali veleni per i parassiti sono tendenzialmente innocui sull’uomo, inoltre il gene per tale molecola viene fatto esprimere solo nelle componenti non edibili della pianta. Eventuali variazioni delle proprietà nutrizionali sono ponderate e testate (mi riferisco al punto 2). Il punto 4 lo trovo assurdo: ad esempio agrobatterio (il batterio + utilizzato per aggiungere un gene) infetta SOLO le piante e comunque le OGM da produzione agricola non hanno contatti con esso da generazioni. Inoltre tale batterio è presente da sempre nell’ambiente naturale, quindi lo avremo anche mangiato più volte senza conseguenze.
    Punto 3 – in che modo una pianta che contiene tutti gli aminoacidi essenziali impedisce l’effetto di detossificazione? Perché io non ci vedo problemi.

    Altri punti a favore oltre quelli detta da Giuliano:
    – OGM resistenti ai parassiti permettono di ridurre di oltre 2/3 l’utilizzo di pesticidi chimici (inquinanti e costosi)
    – Piante OGM potrebbero adattarsi a vivere in condizioni normalmente critiche (es. acqua, sole, temperatura)

    Gli OGM di fatto accelerano e ottimizzano un processo da sempre attuato dai bravi contadini: la selezione delle piante migliori. Basta solo fare le cose con criterio e in tal caso rischi non sono diversi che mangiare verdura del proprio orto bio.

  5. ele

    la maggior parte sono cavolate (e specialmente il punto 2 e il 4!!!!!rabbrividisco a leggerli)….e basta leggere e informarsi un po’ per capirlo…..ma insomma perchè si deve per forza oltraggiare il lavoro di scienziati che passano una vita a cercare d trovare cure e nuovi metodi contro varie mlattie?!
    il ricercatore svizzero (Dr. Ingo Potrykus) che ha creato il golden rice (riso che produce + betacarotene e di conseguenza ha un colore + giallo; BIOFORTIFICAZIONE) non ha un qualche merito secondo voi? la mancanza di vit. A rende cieche (per non parlare di altre conseguenze) migliaia di persone in asia, dove molta gente, infatti, si nutre solo di riso normale, povero di vitamine….e nn ha mezzi per assumerle in altro modo!!!!!!
    e allora come la mettiamo??? la gente si oppone per partito preso!!! ma per favore!!!sviluppate un po’ di spirito critico!!
    l’unico problema che io vedo correlato agli ogm è ql dei brevetti….
    …e ql che ho citato è solo un esempio…..

  6. leggo a distanza di tempo questo post … visto che stavo una ricerca sul “senso comune” degli ogm … cercando bene forse qualche punto di riflessione c’e’ ma per il resto e’ solo un sacco di corbellerie.
    Mi sa sorridere il discorso sul bacillus turingensis .. che tra l’altro e’ un organismo usato in lotta biologica contro alcune farfalle ..

    si parla di naturale .. si parla di biologico eppoi si usano in agricoltura biologica mezzi per combattere i parassiti gli ogm (funghi, virus e batteri ottenuti tramite ingegneria genetica).

    Senza contare che lo stesso vino, magari dichiarato biologico, viene ottenuto con lieviti ogm.

    Gli ogm sono un GROSSO problema perchè esistono i brevetti sulle porzioni di codice genetico: QUELLO SI’ CHE E’ UN PROBLEMA!

    Nessuno ne capisce l’importanza e si va avanti a “leggende metropolitane”

    L’articolo e’ inutile e non si focalizza sul vero problema degli ogm (a mio modestissimo avviso).

    E’ bene parlare degli ogm, ma prima cerchiamo di informarci per benino!

    quoto paro paro ele

    ultima cosa: parliamone tanto .. ma parliamone in maniera pertinente!

  7. Elisa

    IL problema della brevettazione dei geni e degli oganismi non ha nulla a che vedere con gli OGM (è solo una parte del problema). Anche il lievito che compri al supermercato per fare la pizza è coperto da brevetto. Anche i ceppi di Aspergillus che si usano per produrre l’acido citrico.

    Anche i microorganismi con cui si fabbrica l’insulina per i diabetici sono GM. Dobbiamo consigliar loro di smettere e tornare ad estrarla dai maiali? A parte la disgrazia per i maiali, è un metodo molto più rischioso e a rischio di contaminazioni e allergie…

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