
Questa scienza studia i rapporti fra psiche, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario, i quali dialogando fra loro attraverso molecole definite neuropeptidi, determinano l’instaurarsi di una “Grande Connessione”, una sorta di Network da cui dipende il benessere, la vita o la morte di ognuno di noi.Lo scopo di questa scienza é di dimostrare i legami che uniscono delle discipline cosi’ differenti come la psicologia, la neurologia, l’immunologia e l’endocrinologia; in altri termini i legami che uniscono la mente e il corpo.
I vari sistemi (psichico, neurologico, endocrino ed immunitario) interagiscano tra loro per il raggiungimento di un’omeostasi interna dell’organismo. A prova di tutto ciò, è stato dimostrato che le cellule immunitarie sono in grado di interpretare i messaggi provenienti dal sistema nervoso autonomo (SNA) e dal cervello.
Se mente e corpo (Psiche e Soma) sono dunque in grado di interagire, non risulta difficile accettare l’idea che l’umore (inteso come disposizione mentale, più o meno positiva, all’interpretazione degli stimoli) possa regolare, o quantomeno influenzare (o se preferiamo, interferire con) il sistema nervoso centrale, quello ormonale e quello immunitario.
Ogni stato emotivo quale amore, paura, piacere, dolore, ansia, rabbia, eccetera, con le sue complesse sfumature definite comunemente sentimenti, è generato dagli elaborati che avvengono nelle zone “nobili” (corteccia, lobo limbico, etc.) del cervello e diffuso in tutto il corpo (e, quindi, nei singoli organi e apparati) mediante una via bioeletttrica (gli impulsi nervosi neuronali e nevrogliali) e grazie all’intervento di sostanze biochimiche definite “liganti” (che modulano il segnale fra le singole cellule), comprendenti neuropeptidi, neurotrasmettitori e ormoni.
Questi “liganti” e i relativi recettori (”serrature” specifiche situate sulla membrana cellulare) sono presenti in ogni parte del corpo e non solo nel sistema nervoso. Ciò significa che tutto il corpo “pensa” (anche se in maniera più o meno impegnativa, a seconda della zona interessata) e che ogni cellula “sente” e prova “emozioni”, elabora le proprie informazioni e le trasmette ad ogni altra cellula attraverso una fittissima rete di comunicazione per cui ogni aspetto psicofisico umano può essere visto come una parte di un’unica realtà.
Le basi molecolari delle emozioni possono dunque essere definite come i messaggeri che trasportano informazioni per collegare tra loro i grandi sistemi dell’organismo in un’unica unità funzionale che possiamo definire corpo / mente.
La psiconeuroendocrinoimmunologia, rappresenta quel settore di ricerca che abbraccia un ampio ventaglio di discipline scientifico umanistiche e, in definitiva, si pone come strumento unificante di vari aspetti del complesso quadro dei fenomeni di adattamento dell’organismo.
In ogni essere umano esiste una struttura psicofisica organizzata, divisa in tre importanti settori:
- Il sistema nervoso - All’interno del quale, nel DNA delle sue cellule, si determinano la consapevolizzazione della coscienza e tutte le strategie importanti da comunicare al resto dell’organismo, mediante impulsi elettrici che raggiungono il sistema neurovegetativo e i fasci muscolari;
- L’apparato endocrino - Composto da tutte le ghiandole che secernono ormoni indispensabili per il metabolismo;
- Il sistema immunitario – Comprende i globuli bianchi, anche a questo livello, si elaborano tattiche comportamentali, che serviranno a garantire una difesa nei confronti di attacchi esterni (come ad esempio virus, batteri ed inquinanti vari) o interni (cellule degradate, cellule tumorali, etc.).
Riassumendo, i tre principali sistemi dell’organismo concorrono in maniera integrata al mantenimento di quell’equilibrio di funzionamento, definito omeostasi.
Esiste,cmq, una gerarchia funzionale basata sul fatto che le cellule che consentono la coscienza di sé sono situate nel cervello, e prevalentemente:
- Nei sei strati cellulari della corteccia cerebrale (o neocorteccia);
- Nella formazione reticolare mesencefalica (collegata al talamo e, da qui, alla corteccia);
- Nel talamo e nell’ippocampo (considerati la “porta” della coscienza).















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