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Neurobica e metodo Bates


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E’ stato il neurofisiologo Lawrence Katz ad aver parlato per primo di
Neurobica, una ginnastica per Neuroni incentrata sul fatto di usare
il cervello per spingerlo a fare nuove esperienze moltiplicando così le connessioni fra i neuroni.

Il susseguirsi di esperimenti ha infatti dimostrato che il cervello, anche in fase di invecchiamento, continua a possedere una notevole capacità di produrre, adattare e modificare modelli di connessioni permettendo così di aumentare l’attività cerebrale.
Mantenere la mente in perfetta forma non vuol dire solo sottoporsi a test di intelligenza, ma anche apprendere nuovi schemi motori.
Tra gli esercizi proposti da Katz c’è, per esempio, il lavarsi i denti con la mano sinistra (la destra per i mancini) o cambiare percorso o mezzo per andare a lavoro proprio per rinsaldare degli schemi motori che in genere non vengono utilizzati.
Non si tratta di diventare più intelligenti, ma il proposito è quello di insegnare a rompere le situazioni di routine che aprono la strada a rigidità nella mente e sono potenziali fonti di stress.
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.neurobica.it

Metodo Bates: Miglioriamo la Vista

Il “Sistema Bates” è l’applicazione pratica dei princìpi fondamentali di funzionamento della visione normale, scoperti dal Dott. W.H. Bates in cinquant’anni di pratica clinica e ricerca scientifica ed esposti per la prima volta in maniera organica nel 1920 attraverso la
pubblicazione del libro originale Vista Perfetta Senza Occhiali.
È un “sistema” di cura basato sull’auto-trattamento e non una “ginnastica per gli occhi”: non si tratta, infatti, di stimolare o rafforzare muscoli oculari diventati o nati pigri, né si tratta di praticare un unico, universale, “metodo” di guarigione perché non esiste una pratica specifica che funzioni bene e ugualmente per tutti, specialmente all’inizio.

Praticando i vari metodi del Sistema Bates la persona si esercita a rimanere consapevole del modo di vedere che ha l’occhio normale, che non si sforza mai di vedere perché si basa sul rilassamento mentale, fino a quando la visione buona o perfetta non diventi il modo normale di usare gli occhi per tutto il tempo.

Bates aveva scoperto che chi ha una buona vista è abituato naturalmente a:

* non fissare mai lo sguardo

* dondolare continuamente tutti gli oggetti visti e anche quelli non visti

* vedere bene una piccola parte di un oggetto al meglio e la restante parte non così bene

* chiudere frequentemente gli occhi e riposarli

Ciò si traduce nel praticare costantemente e consapevolmente almeno tre “capisaldi”:

1. il palmeggiamento, che consiste nel chiudere gli occhi e coprirli con i palmi delle mani senza toccarli, da ripetersi più volte durante il giorno per periodi più o meno lunghi; il ricordo o l’immaginazione di un colore o di oggetti e paesaggi di cui si può avere una visualizzazione mentale perfetta accelera ed amplifica questo processo di riposo e porta, se riesce, alla cura rapida e definitiva molto velocemente;

2. la fissazione centrale, che è l’abilità propria dell’occhio sano di vedere “peggio” le parti degli oggetti o delle lettere che non si stanno guardando direttamente e di conseguenza di fare scivolare lo sguardo in modo tale che la parte che si guarda direttamente è sempre più netta e distinta di quella che gli gira intorno;

3. il dondolìo, e cioè l’accorgersi continuamente che, quando si muovono gli occhi, la percezione che noi abbiamo dello spazio circostante si muove nella direzione contraria, e che la ripetizione ritmica e dondolante di questo tipo di movimento è fonte di rilassamento e di miglioramento della vista e del benessere del corpo/mente in generale.

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2 Commenti a “Neurobica e metodo Bates”

  1. #1 Comicomix
    on 18th Ott, 2007 at 15:01

    Bella la neurobica…:-)
    Io ne ho davvero un gran bisogno… ^_^ (l’età, il resto…)
    Grazie!!

    Un sorriso sinaptico
    Mister X di Comicomix

  2. #2 yngnrjnwrrnrynwr
    on 18th Ott, 2007 at 15:22

    Il metodo Bates mia sorella l’ha provato… ed è peggiorata. :D Ovviamente sarà colpa sua immagino che l’avrà seguito male… invece quello di Katz (cioè fare le cose con la mano sinistra ecc.) io lo faccio da sempre involontariamente (e qua ci sarebbe la battuta sul fatto che allora anche questo non porta a risultati :D ).

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