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Mozart e l’odierno uso spropositato di antibiotici



mozart

Il compositore Wolfgang Amadeus Mozart morì nel 1791 e le cause della sua morte sono sempre state misteriose. Un nuovo studio pubblicato nella rivista Annals of Internal Medicine suggerisce che fu una banale infezione da streptococco ad uccidere il Maestro all’età di 35 anni.
I ricercatori ipotizzano che Mozart contrasse l’infezione – oggi facilmente curabile – da un suo amico musicista che era stato ricoverato in un affollato ospedale militare di Vienna. Non è certo difficile immaginare che lo streptococco avesse vita facile in uno sporco ospedale del diciottesimo secolo. In realtà in un report pubblicato Lancet Infectious Diseases si dice che nel mondo ci sono ancora oggi molti ospedali sovraffollati e con poco personale e che questi sono un ottimo terreno di coltura per infezioni resistenti agli antibiotici tipo lo Stafilococco Aureo Meticillino Resistente (MRSA)
L’infezione streptococcica che uccise Mozart è paragonabile infatti alle superinfezioni batteriche come quella causata dall’ MRSA. Queste infezioni sono sempre più difficili da trattare anche con tutto il moderno arsenale di antibiotici. Ci sono anche diverse infezioni resistenti a tutti i farmaci conosciuti e per le quali non esiste nessun trattamento e in questo caso è un po’ come tornare nell’era pre-antibiotici ovvero l’era in cui visse Mozart.
Questi batteri si annidano negli ospedali e poi, passando da paziente a paziente, si diffondono nella comunità. Uno studio recente mostra che circa il 13% dei pazienti ospedalizzati torna a casa con una infezione da MRSA e che poi il 20% di loro passa il batterio agli amici e ai membri della propria famiglia.
I medici oggi hanno ancora una serie di potenti antibiotici che possono usare per combattere le infezioni batteriche ma più passa il tempo più i batteri diventano resistenti a questi farmaci e così anche sperimentando mix complessi di farmaci costosi non sempre si riescono acurare le infezioni causate da questi super batteri.
Mozart morì il 5 Dicembre 1971e dei testimoni oculari dissero che lui era cosciente di morire e questo gli permise di lasciare un’importante eredità al mondo: le istruzioni per completare il Requiem.
Da questa nuova coscienza, che ci deriva anche dall’aver scoperto la causa della morte di Mozart, dovremmo trarre l’ispirazione per agire in modo da contenere la diffusione di questi batteri antibiotico-resitenti che uccidono milioni di persone nel mondo (altro che la banale influenza suina!) La prima cosa da fare è smettere di prescrivere e di assumere antibiotici come se fossero caramelle! Compito del medico è quello di informare il paziente ad esempio del fatto che l’influenza non si cura con gli antibiotici, e compito del paziente è quello di non fare troppe pressioni sul medico affinché gli prescriva gli antibiotici. Usare in maniera eccessiva gli antibiotici danneggia voi stessi e tutte le persone del mondo. Continuando così potremmo trovarci in pieno Medio Evo in cui la peste uccideva milioni di persone.

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