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Lo spumante per bambini! Indovinate gli ingredienti.


spumante per bambini

Aggiornamento importante:  in seguito alla pressione mediatica suscitata da questo post hanno cambiato gli ingredienti! Leggete un po’ qua….

Ieri mi sono imbattuto in questa bella novità (almeno per me): lo spumante per bambini! Evviva! Ne sentivamo veramente il bisogno…
Devo ammettere che l’idea non è male, gli espetti del marketing che si sono inventati questa cosa hanno meritato il loro stipendio. I bambini non si sentiranno esclusi dai brindisi degli adulti e si abitueranno sin da piccoli a stappare una bottiglia in occasione delle feste, gli esperti di marketing ottengono così un doppio risultato: bambini felici e fidelizzati!
La cosa che però mi fa più schifo sono gli ingredienti (si non ho resitito, ho strappato l’etichetta e me la sono portata a casa…) che adesso vi elencherò approfondendo i loro possibili effetti collaterali (tumori, allergie etc etc).

Etichetta dello spumante per bambini Winx Club Party

“Bibita frizzante al gusto fragola, adatta a tutte le feste dei ragazzi.
Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, correttore di acidità: E330, aromi naturali, edulcoranti: E950, E952, E954, conservanti: E202 E211, coloranti: E122, E131. Contiene una fonte di fenilanalina. Servire freddo. Senz’alcol.”

Vediamo adesso cosa si nasconde dietro tutte queste sigle.

E330: Acido citrico. Non dovrebbe essere tossico o concerogeno.
E950: Acesulfame potassico. Edulcorante artificiale. Per molti cibi il suo uso non è stato approvato; The Center for Science in the Public Interest (CSPI) include questo dolcificante nella lista dei dieci peggiori additivi alimentari. Causa il cancro negli animali da esperimento e aumenta il rischio di tumore nell’uomo.
E952: Acido ciclamico. Edulcorante artificiale. Noto per causare emicrania e altre reazioni, può essere cancerogeno, ha causto danni ai testicoli delle cavie da esperimento. Vietato nelgi USA e nella Gran Bretagna a causa del forte rischio di cancro!
E954: Saccarina. Docificante artificiale. Fin dalla sua introduzione la saccarina è stata al centro di preoccupazioni sulla sua potenziale nocività. Durante gli anni ‘60 diversi studi hanno suggerito che la saccarina fosse un cancerogeno per gli animali. Da allora molti studi sono stati condotti sulla saccarina, con risultati controversi; lo studio del 1977 è stato criticato per via delle altissime dosi di saccarina date ai ratti, un valore ritenuto assolutamente irrealistico per un normale consumatore. La saccarina, infatti,si comporta come sostanza cancerogena se ingerita nella quantità di 4g/Kg in dose unica mentre le concentrazioni di tale dolcificante negli alimenti è nell’ordine de milligrammi. Finora nessuno studio ha evidenziato pericoli per l’uomo, alle dosi normalmente utilizzate.
E202: Sorbato di Potassio. Conservante. Non ci sono reazioni avverse consociute.
E211: Benzoato di Sodio. Usato come conservante come ingannatore dei sapori (per i cibi di scarsa qualità). Causa orticaria e aggrava l’asma ed è collegato a dani nel DNA e all’iperattività nei bambini! Ultim’ora: la Coca Cola light è da poco stata “obbligata” a rimuoverlo dagli ingredienti!
E122:Azuebina. Colorante di sintesi. Secondo alcune ricerche scientifiche, l’azorubina danneggia la corteccia surrenale. Vietato in Svezia, Austria e Norvegia.
E131 Blu patent V (colorante). Vietato in Australia, USA e Norvegia.
Fenilanalina. Aminoacido essenziale. Nel caso di soggetti affetti da una malattia denominata fenilchetonuria, può determinare problemi neurologici.

Considerazioni e conclusioni

Quale è il senso? Spiegatemelo per favore! I bambini sono attratti dalla bottiglia colorata che riporta l’immagine delle loro “eroine” e quindi non bastava mettere un po’ di acqua, zucchero, andiride carbonica e estratto di fragola?
Che vi hanno fatto di male i nostri bambini? Provo a spiegarvi una cosa cari produttori e ideatori di queste porcate: non è intelligente far ammalare i bambini perchè altrimenti chi li compra i vostri prodotti??? VERGOGNATEVI!
Poche volte sono stato così inca**ato!

Spero con questo articolo di aver prodotto un po’ di sana indignazione e vi chiedo di esternarla nei commenti e di diffondere l’informazione più che potete.

Che nel dite, li boicottiamo?

Le informazioni sugli additivi sono state reperite da wikipedia e da Food Figures

Aggiornamento: ho notato da alcuni commenti che questo articolo è stato inserito in una catena di email e questo mi fa molto piacere. Fate girare l’informazione ché più la gente sa meglio è!
Siete liberissimi di citare questo articolo nei vostri blog (per favore però riportate questo indirizzo come fonte…).

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76 Commenti a “Lo spumante per bambini! Indovinate gli ingredienti.”

  1. #1 anecòico
    on 26th mag, 2008 at 9:30

    spumante per bambini? bleah… disgustorama

  2. #2 catepol
    on 26th mag, 2008 at 9:44

    Oh cavoli! E l’ho visto pure in giro

  3. #3 Masque
    on 26th mag, 2008 at 9:59

    Il fatto è che la “mamma media” non arriverà mai a conoscenza di ciò!

    Anzi, penserà di fare cosa gradita e sicura comprando lo champagne Disney per la festicciola del proprio bimbo.

    Disney è sinonimo di fiducia..

    Ovviamente applausi a te, ma mi urta il fatto che una notizia FONDAMENTALE come questa non arrivi a chi dovrebbe arrivare!

  4. #4 Ikaro
    on 26th mag, 2008 at 10:13

    Io li devo boicottare gioco forza visto che non ho ancora bambini!

    Scherzi a parte, il mio punto di vista è ancora più estremista… preferisco non esprimerlo perchè mi potrebbero veramente denunciare per calunnia poi. Cmq il succo del discorso è nel dubbio che hai espresso: “…non bastava mettere un po’ di acqua, zucchero, andiride carbonica e estratto di fragola?”.

    Visto che probabilmente era anche più economico, che bisogno c’era di mettere tutta sta roba? L’esperienza mi insegna che per tutte le cose c’è un motivo, per quanto oscuro o incomprensibile

  5. #5 CarmenColor
    on 26th mag, 2008 at 10:35

    Un ennesimo modo subdolo per aggredire i bambini! Nel passato l’aggressività era manifestata direttamente ma adesso…è semplicemente un odio mascherato da tanta continua amorevole attenzione verso i bambini..io direi tanto amorevole quanto esagerata..ogni esagerazione è sempre sospetta..bell’articolo se solo si riuscisse a farlo arrivare in una trasmissione televisiva quando tutta la famiglia sta pranzando..magari passa almeno un pò di appetito..

  6. #6 tiziana
    on 26th mag, 2008 at 10:38

    Sono indignata… Solo adulti consapevoli possono cambiare le cose… educhiamo i figli a non essere schiavi e vittime educhiamoci a non esserlo noi e diffondiamo le informazioni. non c’è molto altro da fare…

  7. #7 Luigi
    on 26th mag, 2008 at 10:54

    Se i genitori sono così c….. da comprare certi prodotti ben vengano

  8. #8 Piulina
    on 26th mag, 2008 at 11:40

    Che schifo! ma come si può fare un mix esplosivo come questo e poi darlo a dei bambini?
    Possibile che una mamma oggi deve prendere tutte quelle sigle e cercare il loro significato e i loro rischi prima di poter mettere il prodotto in mano ai figli? Assurdo!

  9. #9 Ikaro
    on 26th mag, 2008 at 11:42

    poi…ripensandoci… se non ricordo male riportare “contiene una fonte di fenilanalina” non è un sistema legalizzato di nascondere la presenza di aspartame?

  10. #10 Luigi
    on 26th mag, 2008 at 11:52
  11. #11 Linda
    on 26th mag, 2008 at 11:57

    Scusate i toni ma…sono proprio pezzi di merda sta gente, pur di far soldi, non si preoccupano se danneggiano bambini….sarà che non hanno figli e se li hanno, non credo che permettano loro di bere sta porcheria immane!
    Con i figli degli altri, evidentemente si può!
    Aberrante!!!

  12. #12 prostata
    on 26th mag, 2008 at 12:53

    Certo che, se ’sta roba vende, pure i genitori sono delle volpi, eh…

  13. #13 gigicogo
    on 26th mag, 2008 at 13:19

    Girato subito a mia moglie e fatto girare agli amici.
    Direi che è il caso di diffondere e ostacolare con tutti i mezzi.
    Grazie delle info.

  14. #14 MassiGrassi
    on 26th mag, 2008 at 14:41

    Interessante, però mi chiedo:

    1) quanti di quegli ingredienti sono presenti anche in altre bibite per bambini ?

    2) giusto essere informati, però il tono del post mi sembra un po’ troppo allarmistico. E’ bene invece far capire a tutti i genitori come tutte le bevande industriali siano più o meno non adatte ai bimbi. Meglio festeggiare con una bella spremuta fresca !!

    3) mi chiedo perchè alcuni ingredienti sono banditi in Uk e USA e da noi no. Ho sempre creduto che fossimo più restrittivi di questi per quanto riguarda medicinali e cibi.

    In ogni caso mi aggiungo all’indignazione per un prodotto prettamente di stampo markettaro, senza alcun riguardo alle politiche (sempre più frequenti) di educazione alimentare.

  15. #15 Black Cat
    on 26th mag, 2008 at 17:32

    Tiziana, si presuppone che Walt Disney sia “amico” dei bambini e non metta in circolazione cose dannose per la loro salute, perciò se cerchi un genitore coglione, lo hai trovato: io avrei comprato lo spumante. Dico “avrei” perchè A-non sapevo esistesse e B-ora che ho letto, col ca@@o che lo compro. Certo a casa mia faccio persino il pane in casa, ma non nego che un bicchiere di bibita mio figlio lo beva volentieri. Dopo il centrifugato di sedano e limone, si intende. In ogni caso, è facile dare dei coglioni agli altri, quando magari non si hanno figli.

  16. #16 Saamaya
    on 26th mag, 2008 at 21:01

    ci mancava solo questo!

  17. #17 Fabio Ingrosso
    on 27th mag, 2008 at 13:56

    Ma esiste un link dell’azienda produttrice? E, come si chiama lo spumante: Winx Club Party?

  18. #18 Mauro
    on 3rd giu, 2008 at 20:13

    Mio Dio, queste cose le vedo a carnevale, Natale e feste comandate sugli scaffali dei vari Toys… se volete bene ai vostri bimbi (io si, ne ho 2), non comprate queste ca***e.

    Spremuta d’arancia e via…, piuttosto gli fate pucciare il mignolo nello spumante vero (non quello a polverina,eh)

  19. #19 julien
    on 14th giu, 2008 at 14:23

    Buongiorno,

    Sono responsabile per l’italia della società france che commercializza i prodotti tipo spumante per bambini della Disney.
    Il post fatto sul prodotto Winx fa presente delle sostanze che anche a noi fanno paura. Pero devo precisare che il prodotto che vendiamo noi con i personaaggi Disney non contiene nessuna di quelle sostanze. Il prodotto è garantito senza coloranti e contiene basicamente concertrato di succo di mela, acqua e anidride carbonica. Sostanze assolutamente non pericolose per la salute dei bambini.

    Tutti i prodotti tipo spumante non sono pericolosi come il prodotto analizzato nel post. Basta per quello controllare la lista ingrediente sull’etichetta.

    Per qualsiasi chiarimento sui nostri prodotti sono a disposizione.

    Julien Lagrot

  20. #20 Antonio
    on 15th lug, 2008 at 12:26

    Confermo quanto indicato dal sig. Julien Lagrot: non tutti gli spumanti hanno quel po’ po’ di additivi ed esattamente:
    Walt Disney, Winnie the Pooh, High School Musical, Principesse e Cars sono OK, nel senso che hanno solo succo di frutta, acqua e anidride carbonica, garantiti senza coloranti e conservanti.
    Mentre Winx, Gormiti e Titti hanno gli stessi ingredienti scritti da DanieleMD e sono tutti e tre PRODOTTI IN SPAGNA.
    Penso che, se boicottaggio debba essere, vada praticato solo per questi tre prodotti. E’ importante che la gente sappia che ci sono BELLE INVENZIONI, purtroppo penalizzate da terzi che, per qualche oscuro motivo insidiano la buona fede delle mamme.

  21. #21 robespierre
    on 8th ago, 2008 at 3:14

    va bene, distinguiamo pure tra i veleni e i semplici mezzi di formazione delle pessime abitudini, utili al mercato, che oramai contraddistinguono il nostro inesorabile processo di degrado da cittadini a consumatori. Processo che non va assecondato: personalmente ho deciso di mandare mio figlio ad una scuola privata perchè in tutte le scuole pubbliche del mio quartiere che ho visitato ho trovato le odiate macchinette dispensatrici di merendine e di simili altri prodotti antiigienici. Concludo con l’approvazione dell’idea del boicottaggio che non mi stupirei fosse generale verso simili bevande (che strumenti abbiamo per distinguere con la necessaria efficacia e tempestività tra ciò che uccide e ciò che, semplicemente, ci degrada?)

  22. #22 Giacomo
    on 18th ago, 2008 at 16:13

    per anni ho avuto una pianta in giardino infestata dalla cocciniglia…….

    ….mi consolavo, pensando che almeno potesse essere utile a qualcosa…..

    NOOOO!!!!!!!

    PURE LA COCCINIGLIA E’ DI SINTESI!!!! (E122)
    —————————————————

    qualcuno su, si chiedeva che bisogno c’era di mettere tanti trojai, dentro questa (se vogliamo così chiamarla) BEVANDA.

    acqua fragola zucchero e CO2, non è forse brevettabile……
    qualcosa bisognerà pure aggiungerci, in questo mondo sempre meno naturale.

    JK

  23. #23 vanessa
    on 21st set, 2008 at 0:28

    è agghiacciante!
    mi chiedo se dietro ad un fatto del genere non ci siano case farmaceutiche interessate a vendere medicinali?

  24. #24 sama
    on 13th ott, 2008 at 10:56

    Sai cosa mi indigna ancor di più? La reazione delle mamme a cui lo racconti. Ti guardano con aria tra lo scettico e il disgustato. Ti bollano come gran rompi…., extraterrestre patologicamente ansiosa, rovina figli. Le più coraggiose mi dicono che mio figlio sarà un disadattato.
    Non me ne curo, ma sono cmq costretta a scontrarmi con la realtà. Alla materna gli danno pane e mortadella, il cioccolato, e le gelatine di frutta. Non vi riporto i commenti alla mia protesta. Non seguo tutto come vorrei, perchè il buono è caro (ammettiamolo) e non me lo posso permettere. Cerco di limitare i danni. Ma sono sola.

  25. #25 DanieleMD
    on 13th ott, 2008 at 11:01

    @sama: non sei sola :)

  26. #26 Valentina
    on 4th nov, 2008 at 9:27

    Lo spumante per bambini è una delle tante. Bisogna stare attenti a tutto, partendo dalle semplici caramelle (avete mai letto gli ingredienti delle gommose??) Io per non sbagliare, non compro niente che non sia bio. Non ci vuole poi tanto. L’importante è fare capire ai bimbi che ci sono delle cose che purtroppo vendono liberamente che in realtà fanno molto male alla salute…e nessuno, ed è questa la storia triste, vieta di venderle. Sta a noi non comprarle e chiudere così un mercato di veleni legali.

  27. #27 Roberto
    on 4th nov, 2008 at 20:36

    OH mio dio! Muoriamo già abbastanza per conto nostro di tumore e altre malattie incurabili e fulminee, sentivano proprio il bisogno di accelerare i tempi?!

  28. #28 Poveri noi
    on 7th nov, 2008 at 14:39

    L’idea era davvero allettante: far festeggiare finalmente i nostri figli assieme a noi e senza dover utilizzare il “contagocce”, visto che è un prodotto per i bambini.
    E meno male che è pensato per loro!!!
    Solo che non si capisce bene se è pensato per ucciderli o per farli stare meglio!?!
    Sono d’accordo con il post di Massi Grassi sul fatto che i toni allarmistici servono a ben poco, anche se a volte scuotono.
    Ma la cosa che mi stupisce di più (e forse un po’ mi spaventa) è che, come inizialmente l’idea ha affascinato me, lo avrà fatto anche con altre persone e quindi continuo a chiedermi: “ma perchè ci piace tanto somministrare cose concettualmente adulte ai nostri figli?”.
    In fondo se i produttori di marketing ideano certi prodotti lo fanno proprio perchè sanno che verranno acquistati, e non necessariamente (come si può erroneamente pensare) dal genitore imprudente, bensì proprio da quello più attento, nel senso che è proprio quest’ultimo il bersaglio che cadrà più facilmente nella rete, per il semplice motivo che l’oggetto verrà proposto loro, come la miglior alternativa esistente, ad un comportamento inadeguato!
    Ed è qui che sta il paradosso ed è con questo stratagemma che ci fregano!
    Il problema siamo noi, il problema è che noi gli forniamo tutti gli elementi per pensare cosa venderci.
    E poi, scusate l’ultimo mio pensiero, ma creare una bottiglia “identica a quelle dei soliti spumanti o addirittura champagne” (così viene proposta) in fondo non è scorretto da un punto di vista educativo?
    Ci saranno ancora cose che i bambini non possono fare, in quanto tali?
    Assegnamogli il loro spazio e riconsegnamogli il loro tempo e la loro età, ma soprattutto ricordiamoci che se hanno qualcosa è perchè noi gliel’abbiamo comprata!

  29. #29 MARIELLA
    on 10th nov, 2008 at 14:56

    E’ UNO SCHIFO CHE LA LEGGE PERMETTE LA VENDITA DI QUESTI MISCUGLI DANNOSI PER LA SALUTE DEI BAMBINI!

  30. #30 veronika
    on 11th nov, 2008 at 15:04

    ma si può……
    mi è arrivata anche un e-mail su questa cosa….l’idea devo dire non era male perchè almeno non di dovevano più escludere i bambini nei brindisi oppure poteva essere una cosa carina da comprargli per le festicciole che facevano…
    però poi continuando a leggere l’e-mail ci sono rimasta veramente male….non potevano davvero mettere solo acqua zucchero e un estratto di fragola?? è uno schifo….

  31. #31 wanna granatelli
    on 13th nov, 2008 at 9:05

    oltre al disgusto che si può provare per la me*** contenuta tra gli ingredienti di questa bevanda, quello che mi chiedo è se davvero i bambini possano avere la necessità di festeggiare con lo spumante o champagne… io ho sempre bevuto aranciata! sarà per questo che la bevo ancora oggi?

  32. #32 giacomo cavanna
    on 15th nov, 2008 at 10:59

    hai ragione

  33. #33 cristina
    on 16th nov, 2008 at 15:46

    Masque ha scritto:

    Il fatto è che la “mamma media” non arriverà mai a conoscenza di ciò!
    Anzi, penserà di fare cosa gradita e sicura comprando lo champagne Disney per la festicciola del proprio bimbo.
    Disney è sinonimo di fiducia..
    Ovviamente applausi a te, ma mi urta il fatto che una notizia FONDAMENTALE come questa non arrivi a chi dovrebbe arrivare!

  34. #34 spruger
    on 20th nov, 2008 at 9:22

    per BOICOTTARLI basterebbe far arrivare la notizia alle IENE o a STRISCIA LA NOTIZIA!!!
    chi ci può pensare?

  35. #35 Anna
    on 29th nov, 2008 at 16:42

    ….è vero è proprio una vergogna, ha ragione SPRUGER
    per boicottarli bisognerebbe inviare il tutto alle IENE o STRISCIA LA NOTIZIA

  36. #36 Martina
    on 30th nov, 2008 at 10:03

    Ho letto un po’ di blog ma solo una persona ha capito che la cosa più grave di tutto è non che che alcuni brand propongano spazzatura (e quanti altri prodottici sarebbe da passare al microscopio) bensì che con questa nuova trovata, si avvicinano i bambini all’alcool.
    Ovvio all’interno non c’è alcool, però l’ebbrezza sì. Fare qualcosa che fanno i grandie renderlo leggittimo.
    Trovo giustissima l’ultima parte del pensiero di poveri noi

    Poveri noi ha scritto:

    L’idea era davvero allettante: far festeggiare finalmente i nostri figli assieme a noi e senza dover utilizzare il “contagocce”, visto che è un prodotto per i bambini.
    E meno male che è pensato per loro!!!
    Solo che non si capisce bene se è pensato per ucciderli o per farli stare meglio!?!
    Sono d’accordo con il post di Massi Grassi sul fatto che i toni allarmistici servono a ben poco, anche se a volte scuotono.
    Ma la cosa che mi stupisce di più (e forse un po’ mi spaventa) è che, come inizialmente l’idea ha affascinato me, lo avrà fatto anche con altre persone e quindi continuo a chiedermi: “ma perchè ci piace tanto somministrare cose concettualmente adulte ai nostri figli?”.
    In fondo se i produttori di marketing ideano certi prodotti lo fanno proprio perchè sanno che verranno acquistati, e non necessariamente (come si può erroneamente pensare) dal genitore imprudente, bensì proprio da quello più attento, nel senso che è proprio quest’ultimo il bersaglio che cadrà più facilmente nella rete, per il semplice motivo che l’oggetto verrà proposto loro, come la miglior alternativa esistente, ad un comportamento inadeguato!
    Ed è qui che sta il paradosso ed è con questo stratagemma che ci fregano!
    Il problema siamo noi, il problema è che noi gli forniamo tutti gli elementi per pensare cosa venderci.
    E poi, scusate l’ultimo mio pensiero, ma creare una bottiglia “identica a quelle dei soliti spumanti o addirittura champagne” (così viene proposta) in fondo non è scorretto da un punto di vista educativo?
    Ci saranno ancora cose che i bambini non possono fare, in quanto tali?
    Assegnamogli il loro spazio e riconsegnamogli il loro tempo e la loro età, ma soprattutto ricordiamoci che se hanno qualcosa è perchè noi gliel’abbiamo comprata!

  37. #37 Francesco
    on 30th nov, 2008 at 10:57

    CHE VERGOGNA !

  38. #38 sandra
    on 1st dic, 2008 at 9:53

    È vergognoso, davvero uno scandalo che permettano di vendere certe ’schifezze’!

  39. #39 Tamara
    on 1st dic, 2008 at 17:28

    Anch’io mi voglio associare al boicottaggio (http://my.opera.com/giulia-maria/blog/2008/11/26/spumante-per-bambini). E’ veramente scandaloso.
    Se si tratta del colorante E122 però siamo in presenza di Azorubina (Carmoisina) un colorante rosso, , altrimenti sarebbe E120.
    Sempre su wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Additivi_alimentari#E200.E2.80.93E299__.28conservanti.29).
    Comunque la sostanza non cambia, la descrizione è corretta.

  40. #40 Adrenalina
    on 1st dic, 2008 at 18:19

    E’ sul serio uno schifo!! E io che mi faccio le paranoie sulla Coca Cola che ancora non do al mio bambino di 4 anni, fichè non la conosce non me la chiede ;)

  41. #41 rita
    on 1st dic, 2008 at 21:46

    chi ha preso l’iniziativa contro questo oltrggioso prodotto merita elogi! questo mondo mi fa sempre più paura, anziche migliorare tutto va a rotoli, siamo nei guai!!! vergona a questa azienda a mettere in commercio tale schifezza!! Lo segnalerò alla scuola dova va’ mia figlia in modo da evitare che qulcuno l’acquisti.

  42. #42 Anna
    on 4th dic, 2008 at 0:10

    Essendo straniera mi scuso in anteprima per gli errori ortografici che leggerete d’ora in poi:

    Cominciando dagli omogeneizati che in realtà nonostante tutta la pubblicita che ci fano mangiare non sà nessuno cosa ci sia dentro, passando per la carne Simenthal (ma è per cani o per adulti? Mah! Io non ne sarei tanto sicura….continuando con le merendine spazzatura, panettoni e pandori industriali (mi dite come fano a costare solo 2 o 3 euro, un uovo del contadino la dentro non c’è di sicuro), bibite gasate con un livello di zuccheri troppo pesante per il fegato dei bimbi, prodotti in scatola con mille conservanti, fast food, il prosciuto che in tanti comprano: “mi dia quello che costa meno tanto è per i toast dei bambini”, caramelle, frutta piena di pesticidi ( a Firenze hanno analizato la pipi di 12 bimbi e tutta era piena di residui, una cosa allarmante!), biscotti pieni di grassi e farine, polenta precotta che a me viene mal di pancia ogni volta che la mangio nelle sagre
    e potrei continuare all’infinito parlando del glutamato che ormai si trova ovunque, i 4 salti in padella e i suoi figli e cugini, ma vi rendete conto che i bimbi nostri e anche noi adulti siamo tutti avvelenati oggi giorno???? Se ci sono tanti tumori e proppio per questo, ormai mangiare una mela è come fumarsi tre cigarrete, non di certo per i polmoni ma la malattia si svilupera da un’altra parte, siamo tutti pieni di residui dentro di noi, vogliamo parlare del pesce? Ma come si fa a comprare pesce d’allevamento, mangiano pastiglie!!! Pastiglie con antibiotici dentro, io piutosto mangio sardine, e tutti a ristorante che vogliono il branzino, ma se è d’allevamento e non sà da niente!! Svegliatevi gente e fatevi l’orto! E non mangiate porquerie industriali ne Mulino Bianco, ne NEstle, ne niente, meglio la torta fatta in casa che poi non ci vuole mica tanto a farla, e al posto di aranciata, una bella spremuta o acqua e limone

  43. #43 Gioria
    on 6th dic, 2008 at 22:13

    Ho provveduto ad aggiungere il tuo link nel mio post sullo spumante.
    Ciao
    Giorgia

  44. #44 stefano maresca
    on 8th dic, 2008 at 3:43

    Mi sembra un po’ troppo allarmistico questo articolo,sono tutti prodotti che vengono abitualmente usati nell’industria alimentare,il punto è se la loro concentrazione è tale da recare danni alla salute,se rispetta i limiti di legge non dovrebbero esserci conseguenze per la salute.

  45. #45 Alessio
    on 8th dic, 2008 at 12:21

    Il colorante E122 non è la cocciniglia ma l’azorubina o carmoisina che è un colorante sintetico azoico, di colore rosso con sfumature bluastre (http://it.wikipedia.org/wiki/Azorubina).

    Tale colorante è descritto nella pagina in inglese di Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/E122

    La relativa pagina di Wikipedia in italiano denomina erroneamente tale colorante come E120: http://it.wikipedia.org/wiki/Azorubina

    Il colorante E120 è il carminio, come riportato nella pagina in inglese di Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Carmine

    il quale viene ricavato dalla cocciniglia: http://it.wikipedia.org/wiki/Dactylopius_coccus

    Se fosse stato l’E120 sarebbe stato meglio.

  46. #46 DanieleMD
    on 8th dic, 2008 at 12:41

    @ Alessio: ok corretto.

    Grazie a tutti per le segnalazioni e i commenti.

  47. #47 Alessio
    on 8th dic, 2008 at 15:54

    @ stefano maresca:
    L’articolo non denuncia un uso di ingredienti al di sopra dei limiti di tolleranza consentiti dalla normativa europea e nazionale.

    Questo non è possibile pur volendo in quanto, nell’etichetta della bibita in questione non mi risultano esserci riferimenti alle concentrazioni delle sostanze classificate “E”.

    La Direttiva 88/388/CEE si applica agli «aromi», impiegati o destinati ad essere impiegati nei o sui prodotti alimentari per conferire loro odore e/o gusto, ed ai materiali di base utilizzati per la loro produzione (Art. 1).

    L’Art.9bis della suddetta direttiva recita:

    1. Gli aromi destinati ad essere venduti al consumatore finale
    possono essere messi in commercio soltanto se la loro etichettatura comporta le seguenti indicazioni obbligatorie, che devono essere facilmente visibili, chiaramente leggibili e indelebili:
    a) o il termine «aroma» o una denominazione più specifica o una
    descrizione dell’aroma;
    b) o la menzione «per prodotti alimentari» oppure un riferimento più specifico al prodotto alimentare cui l’aroma è destinato;
    c) il termine minimo di conservazione conformemente alle disposizioni dell’articolo 3, paragrafo 1, punto 4, e dell’articolo 9 della direttiva 79/112/CEE del Consiglio (1);
    d) le condizioni particolari di conservazione e di utilizzazione;
    e) le istruzioni per l’uso, qualora la loro omissione non consenta l’uso appropriato dell’aroma;
    f) il quantitativo netto espresso in unità di massa o di volume;
    g) il nome o la ragione sociale e l’indirizzo del fabbricante o del
    condizionatore o di un venditore stabilito nella Comunità;
    h) un’indicazione o un marchio che consenta di identificare il lotto
    conformemente alla direttiva 89/396/CEE del Consiglio (2);
    i) nel caso di una miscela di uno o più aromi con altre sostanze,
    l’enumerazione in ordine ponderale decrescente nella miscela:
    — dell’aroma o degli aromi in questione, conformemente al punto
    a);
    — del nome, o se del caso, del numero CEE di ciascuna delle altre
    sostanze o materie.

    In altre parole, il produttore può indicare in modo generico la sostanza come “aroma” e far finta di nulla sulle altre specifiche previste.

    Quindi, non è possibile conoscere la concetrazione dall’etichetta.

    Inoltre, la questione posta dall’articolo non è di condanna per l’uso di sostanze coloranti o conservanti in un prodotto alimentare qualsiasi ma del loro uso in un prodotto studiato e confezionato specificamente per i bambini.

    Insomma ci si chiede, a ragione, il motivo dell’uso di tali sostanze, pur permesse, in un prodotto destinato ad una particolare fascia di consumatore, i bambini.

    Comunque, al di la di questo, facendo qualche ricerca, risulta piuttosto indaginoso riuscire a scoprire i limiti e i permessi per l’uso di alcuni degli additivi utilizzati nel prodotto in questione.

    Quello che ho potuto trovare con una breve ricerca normativa è quanto segue.

    L’uso degli additivi alimentari è regolamentato dalla direttiva 95/2/CE (http://ec.europa.eu/food/fs/sfp/addit_flavor/flav11_it.pdf).

    Quelli specificamente permessi sono gli additivi E 202 (sorbato di potassio)(v. p. 20), E 211 (benzoato di sodio)(v. p. 20), E 330 (acido citrico)(v. p. 9 e sgg) ed E 950 (acesulfame-k)(v. p. 42).

    Quelli non previsti dalla normativa sono l’E122, l’E131, l’E952 e l’E954.

    Sia per l’E122 (azorubina o carmoisina) sia per l’E131 (colorante blue V) non sono riuscito a trovare riferimenti normativi sia a livello europeo sia a livello nazionale (v. DECRETO 24 settembre 2008, n. 174).

    Per l’E952 vi è come riferimento normativo “Relazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio riguardante i progressi nella la rivalutazione degli additivi alimentari {SEC(2007)998} /* COM/2007/0418 def. */ (http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2007:0418:FIN:IT:HTML); che recita al capo 4.5:

    “4.5. Acido ciclamico e relativi sali di sodio e di calcio (E 952)

    L’acido ciclamico e i suoi sali di sodio e di calcio sono edulcoranti intensivi, dotati di un potere edulcorante circa 30 volte superiore a quello del saccarosio. La direttiva 94/35/CE ne autorizza l’impiego in diversi alimenti e bevande a basso contenuto calorico. ”

    Riguardo all’E 954 (saccarina) la direttiva 78/358/CEE ne regolamenta l’impiego (http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31978H0358:IT:HTML); il capo II recita:

    “In applicazione dell’articolo 155, secondo trattino, del trattato che istituisce la CEE e finché le disposizioni comunitarie in materia saranno adottate, la Commissione raccomanda agli Stati membri quanto segue:

    _ che vengano emanate norme nazionali riguardanti l’uso della saccarina nei prodotti alimentari, se necessario, in modo da rispettare la DGA relativa alla saccarina e da ridurre al minimo l’assunzione di saccarina da parte dei bambini;

    _ che venga proibito l’uso di saccarina negli alimenti per la prima infanzia;

    _ che i prodotti alimentari vengano etichettati in modo da indicare specificamente e chiaramente la presenza di saccarina;

    _ che vengano applicate le opportune disposizioni in materia di etichettatura della saccarina venduta sotto forma di compresse in modo da informare l’acquirente sugli eventuali pericoli di un eccessivo consumo di saccarina , soprattutto nel caso di donne incinte e di bambini.”

  48. #48 Sara
    on 8th dic, 2008 at 18:02

    Sinceramente trovo questa protesta un po’ in ritardo e alquanto limitata, in quanto i prodotti con coloranti e conservanti poco raccomandabili sono distribuiti da anni ovunque nel mondo e anche nelle nostre genuine tavole italiane. Boicottare lo spumante per bambini e poi lasciare che i nostri figli bevano cocacola, aranciata, mangino CARAMELLE e merendine (sapeste quante schifezze ci sono dentro le caramelle e i dolciumi..) mi sembra una cosa inutile!
    Ricordiamoci sempre che il mercato si basa sulla legge della domanda e dell’offerta, e la domanda dipende da quello che mettiamo nei nostri carrelli al supermercato, per cui non limitiamoci a guardare certe
    cose solo dal lato di chi produce, ma cerchiamo di usare l’intelligenza anche quando spendiamo soldi.
    Penso che lo spumante per bambini sia un idiozia è chiaro, ma risponde certamente alla domanda di qualcuno che consuma questo genere di prodotti.
    Sara

  49. #49 Ivan
    on 8th dic, 2008 at 22:30

    Incredibile!!!!!!
    Solo una cosa mi fa riflettere: sono state considerate le quantità presenti di queste sostanze con le relative soglie di pericolo (non so se si chiamano così).
    Intendo dire che è possibile che le quantità contenute in questi prodotti siano estremamente bassi per recare un effettivo danno…..
    Vi prego rispondete (è una delle poche volte che scrivo un commento su un blog!! :) )

  50. #50 Alessio
    on 9th dic, 2008 at 13:36

    @ Ivan:
    Per poter rispondere alla tua domanda occorre conoscere la concentrazione degli additivi alimentari impiegati nel prodotto in questione.

    Purtroppo, tali quantità non sono specificate in etichetta; pertanto, si può ragionare solo per deduzione.

    Personalmente, credo che le concentrazioni impiegate siano entro i limiti di legge; magari, sarebbe interessante andare a capire se tali limiti sono consentiti per singolo additivo o vi è un limite complessivo.

    Comunque, essendo il prodotto in questione prodotto in funzione di un particolare tipo di consumatore, i bambini, sarebbe sensato aspettarsi la quasi totale assenza di additivi alimentari o, al massimo, un impiego al minimo indispensabile.

  51. #51 zret
    on 9th dic, 2008 at 19:31

    A mio parere, i bimbi si abituano presto ai veleni delle scie chimiche in questo modo.

  52. #52 Alessio
    on 9th dic, 2008 at 20:46

    @ zret:
    Vero, persino a dosi crescenti di arsenico ci si può abituare.

    Ma visto che i bimbi, come noi tutti, ricevono già la loro dose giornaliera di veleni è proprio necessario darglieli anche in aggiunta per cose non indispensabili ?

  53. #53 jumanoi
    on 15th dic, 2008 at 19:52

    sono d’accordo boicottiamo sottoscrivo :)

  54. #54 maria
    on 18th dic, 2008 at 13:25

    Almeno lo spumante per bambini è una bibita, cioè una cosa classificata facilmente come “superflua”, per cui è più facile, prima di comprarla, soffermarsi sugli ingredienti e decidere che non sia il caso. Le cose peggiori sono altre: i coloranti nei danito e nei fruttolo, che vogliono far passare come genuini, i coloranti addirittura in moltissime marche di yogurt, l’olio di palma o di colza nei biscotti per bambini, spesso classificato come “grasso vegetale” senza ulteriore spiegazione per trarre in inganno le persone, i grassi idrogenati…. I conservanti che son presenti ovunuqe, con la scusa che siano necessari quando in realtà vanno solo a coprire falle del sistema produttivo. I pesticidi e i residui chimici. Possibile che non si riesca più ad avere un prodotto con sano olio d’oliva o burro? O vegetali e frutta che non siano pieni di schifezze? Se guardassi sempre le etichette non comprerei quasi nulla, a volte mi accontento di limitare i danni ove possibile.

  55. #55 spumante bambini
    on 18th dic, 2008 at 14:41

    L’azienda distributrice in Italia di “Party Frizz”, la bibita frizzante al gusto di fragola a marchio Winx, dichiara che il prodotto in oggetto rispetta tutte le normative europee relative agli alimenti e gli additivi contenuti sono presenti in dosi inferiori rispetto a quanto consentito dalle disposizioni di legge.

    Motivi per cui la bevanda “Party Frizz” è da considerarsi sicura dal punto di vista igienico e sanitario e infondate sono talune dichiarazioni fatte a mezzo stampa volte a discriminare il prodotto in oggetto e a boicottarne l’acquisto.

    L’azienda si presta, al proposito, a fornire le più corrette precisazioni in merito al contenuto della bevanda in un’ottica di totale trasparenza e di rassicurazione della clientela e del consumatore finale.

    In particolare precisa che:

    Gli edulcoranti presenti sono impiegati per ridurre l’apporto calorico complessivo del prodotto e il loro ricorso non deve essere per forza considerato come sostituto dello zucchero, come fra l’altro accade per altre bevande di largo consumo a ridotto contenuto calorico presenti in commercio. Pertanto “Party Frizz”, seppur non specificato in etichetta, può essere concepita come una bevanda a ridotto contenuto calorico e se paragonata ad altri prodotti analoghi, presenta un contenuto calorico significativamente inferiore. Ad esempio, se raffrontata alle bibite gassate maggiormente consumata dai ragazzi, “Party Frizz” mostra un contenuto calorico inferiore di circa il 35 %;
    La tipologia di edulcoranti utilizzati sono diffusi sia in molti prodotti alimentari, soprattutto dolciari, sia in bevande analcoliche presenti in commercio. Inoltre, nella consapevolezza che l’abuso di qualsiasi alimento può essere dannoso, gli edulcoranti impiegati rispettano tutte le norme di legge in materia e le norme si basano su evidenze scientifiche che hanno evidentemente dimostrato la sostanziale “innocuità” di tali additivi alle corrette dosi d’impiego. Le più diffuse bibite gassate a ridotto contenuto calorico contengono generalmente gli stessi tipi di edulcoranti;
    I coloranti presenti non hanno alcun effetto scientificamente provato sul consumatore e, a scanso di equivoci, sono impiegati in minimissima quantità, ben al di sotto dei limiti previsti dalla normativa. In particolare: lo studio condotto dall’Agenzia per la Sicurezza Alimentare Britannica (Food and Drug Administration) volto ad indagare l’influenza che taluni coloranti potevano avere sui bambini, è stato in seguito valutato dal gruppo di esperti dell’Ente Europeo per la Sicurezza Alimentare (EFSA), punto di rifermento in campo di sicurezza alimentare in Europa, che ha affermato: “Nel quadro del peso complessivo della evidenza e in considerazione delle notevoli incertezze, tra cui la mancanza di coerenza, la debolezza relativa dell’effetto e l’assenza d’informazioni sulla rilevanza clinica dei cambiamenti comportamentali osservati, il gruppo scientifico conclude che i risultati dello studio non possono essere usati come base per modificare l’ADI dei coloranti alimentari in questione o del benzoato di sodio”. L’ADI è un acronimo ed è sostanzialmente la quantità tollerabile di una sostanza che si può assumere giornalmente e per tutta la vita senza effetti avversi riconoscibili. Entrambi i coloranti utilizzati in “Part Frizz” possono essere impiegati fino a raggiungere 0,1 grammi per litro; tuttavia nel prodotto sono impiegati in quantità particolarmente ridotte, rispettivamente 0,0026 grammi di E 122 (Carmoisina) e 0,0001 grammi di E 131 (Blu patentato V) ed attualmente nessuna norma impone di specificare in etichetta che il prodotto contenete il colorate E 122 deve riportare l’avvertenza: “può influire negativamente sull’attività e sull’attenzione dei bambini”. La questione e l’evoluzione normativa sono comunque attentamente monitorate dall’azienda ed attualmente, in tema di additivi, è in discussione a livello comunitario un nuovo regolamento che dovrebbe disciplinare la materia, non ancora approvato.
    Precisato tutto questo, a fronte delle perplessità suscitate e della volontà dell’azienda di perseguire un continuo processo di miglioramento qualitativo dei propri prodotti, con particolare riguardo nei confronti delle diverse tipologie dei consumatori, l’azienda informa che è stato avviato da tempo uno studio per modificare l’ingredientistica del prodotto. Già dal mese di dicembre è disponibile sul mercato una bevanda completamente naturale a base di succo d’uva e di pesca, senza conservanti, coloranti e additivi edulcoranti.

    L’azienda si augura che la posizione espressa la contraddistingua per trasparenza e serietà e auspica che ne sia dato proporzionato riscontro in modo da poter fare fronte ad alcune accuse irrazionali nei confronti del prodotto commercializzato.

    Nel caso dovessero perseguire azioni denigratorie infondate vertenti al boicottaggio del prodotto, l’azienda, si vedrà costretta ad adire le vie legali per tutelare, nelle sedi opportune, i propri diritti.

  56. #56 Ade
    on 12th gen, 2009 at 19:46

    Ci fanno quotidianamente il lavaggio del cervello con pubblicità spiattellata ovunque: tv, internet, manifesti pubblicitari e quant’altro!
    Siamo cecati da tutto questo apparente benessere e non vediamo cosa c’è dietro!
    ci stanno seriamente rincoglionendo! Rimaniamo abbagliati e come dei c****oni pensiamo di vivere bene, ma siamo soltanto schiavi dei loro mille messaggi subliminali che riceviamo quotidianamente!
    Stiamo diventando dei burattini!
    Cmq molte altre bevande e cibi che consumiamo quotidianamente,come questo’spumante x bambini’,sono fatte con questi ingredienti, ma spesso non andiamo a leggere gli ingredienti, o c lasciamo abbagliare, cm nel caso dello spumante x bambini, dall’apparenza! è certo UNO SCHIFO poi sapere che ci mettono certi ingredienti soprattutto nei cibi indirizzati ai bambini! Ma credo lo facciano proprio x renderci schiavi di certi vizi fin da piccoli. In parole povere, ovviamente chi ha creato questa bevanda lo ha fatto SOLO X ARRICCHIRE E PROPRIE TASCHE A DISCAPITO DELLA PELLE ALTRUI. TRISTEZZA!

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