Psiche e Soma

Ricette per una vita migliore!

La chiamano recessione? Io la chiamo opportunità!



cena a casa

E’ da qualche mese, per non dire qualche anno che tira in Italia una brutta aria di crisi economica. E’ da mesi che ci preoccupiamo sul valore delle nostre case, sul prezzo dei mutui, sul prezzo della benzina e sull’aumento infinito dell’inflazione. Tuttavia si potrebbe vedere il tutto da un punto di vista ottimistico perché forse questa crisi economica potrebbe dare a tutti noi un importante lezione di vita, insegnandoci a vivere in maniera più sana e più intelligente.
La nostra vita è sempre più veloce: mangiamo nei ristoranti, usiamo il forno a microonde, compriamo cibi precotti, passiamo sempre meno tempo in famiglia e ci spostiamo solo in macchina.
La buona notizia è che tutto questo può cambiare anche perché, se continua così, presto saremo tutti obbligati a farlo. Analizziamo allora alcune delle nostre abitudini e vediamo come è possibile convertirle in maniera più sana, felice ed economica.

1) Cibo
Quando eravate piccoli, quante volte alla settimana mangiavate a tavola con tutti i vostri familiari? Quasi sempre! Adesso invece è un’evenienza sempre più rara il pranzo si consuma sempre più nei fast food o nei bar e almeno una o due volte a settimana si va fuori a cena.
Costa molto più mangiare fuori che a casa e presto ne parleremo in un post dove proverò a spiegare perché costa meno persino di un cheeseburger da un euro.
Da un punto di vista della salute, nessuno ha mai messo in dubbio la maggiore salubrità dei cibi cucinati a casa. In Italia infatti le persone tendono a cucinare con ingredienti di miglior qualità e meno grassi rispetto a quelli usati dalla maggior parte dei ristoranti, fast food e bar.
Soluzione: Pensate ai motivi per cui preferite mangiare fuori e vedete se potete comprenderli nei pasti cucinati a casa. Se ad esempio vi piace l’atmosfera, provate a mettere qualche candela sulla vostra tavola. Se il problema è il tempo tempo provate a pensare a quanto tempo ci vuole a guidare fino al ristorante a ordinare a mangiare e a pagare e scegliete una ricetta che vi impegni solo 15 o 30 minuti in cucina. Se invece preferite il sapore dei cibi cucinati al ristorante provate ad usare un po’ di spezie in più. Se proprio non sono riuscito a convincervi pensate ai soldi che non usciranno dal vostro portafogli e dal tempi in più che passerete con la vostra famiglia!

2) Svaghi
Abbiamo dimenticato le biblioteche? I giochi da tavola? O tutti gli svaghi che non richiedono la carta di credito? Ogni anno arricchiamo l’industria dell’intrattenimento con circa 1500 Euro a testa, più di 100 Euro al mese!
E adesso mi “confesso” un po’ io… Anche io spendo molto e so che potrebbe bastare poco per eliminare molte spese inutili. Ad esempio ogni volta che voglio leggere un libro vado in libreria a comprare un libro mentre potrei benissimo andare in biblioteca pubblica a prenderlo in prestito. Ma ormai non sappiamo più neanche dove sono le biblioteche!
Pago e paghiamo dai 10 ai 20 euro al mese per la TV satellitare e digitale anche se poi in realtà non riusciamo a guardarla per più di 7-8 ore a settimana. Spesso poi vado al cinema a vedere film che dopo solo un mese troverò in televisione, raddoppiando così le spese. Se pensiamo alle vacanze ci vengono in mente paesi esotici raggiungibili solo con l’areo mentre ci sono milioni di turisti che pagano migliaia di euro per venire a visitare le nostre città.
Soluzione: Non comprare quella TV al plasma! Investi invece in un bel gioco da tavola tipo Monopoli o Scarabeo per un totale di soli 30 Euro.
Vai in biblioteca! Se non sai dov’è cercala sulle pagine gialle o online e ti garantisco che la troverai. Nei fine settimana provate a scoprire le meraviglie nascoste nelle vostre città.

Fatevi infine questa domanda: la qualità della vita è migliorata o peggiorata negli ultimi 50 anni? Credo che ci sia stata una crescita infelice a cui dovrebbe seguire una decrescita felice.

Previous

Un attimo di relax #7

Next

Teoria del “Bonus vitale individuale”.

2 Comments

  1. Abitando (fortunatamente) da tempo in campagna, mi produco da le cibarie. Caso mai l’unico problema è arrivare in città per via dei prezzi benzina/gasolio. Ma ti dirò che comprendo benissimo lo stato d’animo dei cittadini in affanno per via della “recessione”. Il faidaté non è facile per chi si serve solo al supermercato e vuole le cose facilitate.

  2. Concordo su quesa visione critica e preoccupata di un cambiamento sociale che sembra diventato irreversibile….

    però, oggi, mi faccio un piccolo regalo: il ristorante cinese….
    :-)

Lascia una risposta

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén