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Infortuni: ghiaccio o panno caldo?

22 aprile 2009 6 Commenti

infortunio

E’ la domanda classica che potreste chiedervi dopo aver subito un infortunio o se state avvertendo un dolore: dovrei usare il ghiaccio o il calore? Hanno effetti diversi sui nostri tessuti e sceglierne uno o l’altro in determinate situazioni può essere utile.

Per cominciare il ghiaccio è comunemente usato come un antinfiammatorio, possiamo dire che è un antinfiammatorio naturale. È estremamente utile quando si ha a che fare con gonfiori delle articolazioni o infiammazioni muscolo tenedinee. Il ghiaccio è quindi la vostra prima linea di difesa dopo una ferita, quando potreste essere “nella fase acuta” dell’infiammazione o nella fase iniziale. È in questi momenti che il corpo sta mettendo in moto il processo infiammatorio come risposta al trauma, facendo arrivare sangue alla zona, dilatando e aumentando la permeabilità dei vasi sanguigni; è questo un processo che finisce con la sofferenza e il disagio ed a volte con il gonfiore della zona colpita (specialmente un articolazione).
Il ghiaccio si comporta da costrittore dei questi vasi sanguigni, determinando quindi una diminuzione dell’infiammazione, del gonfiore e del dolore. Il ghiaccio è usato spesso anche come “soluzione rapida” per il dolore dei tessuti irritati dopo azioni ripetitive (per esempio, un disagio della spalla dopo aver zappato la domenica pomeriggio o sulle caviglie e le ginocchia di atleti che hanno finito una lunga corsa).
Dove c’è irritazione ed infiammazione di un articolazione o di un tendine, il ghiaccio permette di avere del sollievo istantaneo e una diminuzione dei sintomi.

Il calore è invece utile per la distensione di tessuti muscolari o tendinei contratti e in particolar modo aiuta a promuovere mobilità e l’allungamento dei tessuti. Il calore non dovrebbe essere utilizzato in una zona infiammata o irritata, principalmente perché si comporta da vasodilatatore e quindi promuove il flusso sanguigno verso la zona irradiata. Conviene quindi usare il calore su zone muscolari eccessivamente contratte quali il collo, le spalle e la schiena.

Come sempre queste informazioni sono per scopo informativo ed è molto importante consultare un medico prima di iniziare qualsiasi tipo di trattamento.

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6 Commenti »

Commento di strega61
2009-04-22 11:26:55

grazie Doc :)

 
Commento di DanieleMD
2009-04-22 11:57:01

@ strega61: grazie a te :)

 
Commento di francesco
2009-04-22 15:52:36

prova

 
Commento di Simo
2009-04-22 15:52:46

bello!

 
Commento di anna Riceverà i nuovi commenti via email
2009-04-22 15:59:51

Sono un’internista che attualmente pratica la medicina naturale integrata e devo dire che, per tanti anni ho seguito l’andazzo comune a quasi tutti i traumatologi ed ortopedici di apporre
del ghiaccio su parti del corpo traumatizzate. Ho sempre notato
un incremento del dolore… Però ragionavo come é scritto più sopra e il ragionamento filava… i pazienti molto meno…
Dopo aver intrapreso e condotto a termine la specializzazione in Medicina Tradizionale Cinese, sono stata costretta a fare autocritica e a rivedere tutto il mio sapere medico sotto un’altra luce che non escludeva il mio studio accademico, bensì lo correggeva e lo completava partendo da una base molto semplice: la persona umana nella sua stupefacente e straordinaria complessità.
In merito ai traumi, è normale distinguerli prima in aperti e chiusi.
Sui primi bisogna intervenire al più presto con una buona disinfezione ( ottima quella effettuata con la semplice, vecchia acqua ossigenata a 10 volumi che rimuove eventuali detriti apporta ossigeno ai tessuti e possiede un’efficace azione emostatica). L’infiammazione nelle ferite è sempre secondaria a sviluppo di colonie batteriche e quindi si instaura in un secondo tempo. Se la disinfezione e il bendaggio sono efficaci questo non si verifica.
Nei traumi chiusi invece è d’obbligo apporre al più presto del calore in quanto ad ogni trauma consegue sempre un blocco del sangue e dell’energia. Il freddo, da che mondo è mondo, blocca
sempre tutto, mentre il caldo rimette sempre tutto in movimento. Questa affermazione può sembrare… la scoperta dell’acqua calda…( ed è proprio così!…), ma a dare ragione ai Colleghi accorti e alla sottoscritta sono proprio i pazienti che provano un immediato sollievo, in caso di traumi seri, non richiedono quasi la somministrazione di farmaci antalgici e conseguono una risoluzione molto più rapida del trauma, anche fratturativo, con restitutio ad integrum. ( Prima di provare sui pazienti, ho fatto esperienza su di me).
Si potrà obiettare che il calore potrebbe aumentare l’emorragia intratissutale. Questo non è vero: la perdita di sangue, e quindi l’ematoma, diventa importante e seria solo se vi sono delle alterazioni preesistenti dei vari fattori della coagulazione.
Chiedo scusa al Collega se non sono d’accordo con Lui, ma quanto affermo è frutto della mia esperienza… per cui non me ne voglia.

Commento di antonio Riceverà i nuovi commenti via email
2011-01-07 08:24:07

se uno sbatte la testa… si e’ sempre saputo di mettere il ghiaccio e’ giusta questa cosa… parlo sempre con traumi non gravissimi…
grazie in anticipo

 
 
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