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Hai in bocca un’amalgama al mercurio?




Le amalgame al mercurio sono state molto utilizzate dai dentisti italiani e mondiali, infatti credo che una buona parte dei lettori in questo momento si starà toccando con la lingua il suo dente ripieno di mercurio.
A parte il fatto che non andrebbero usate perchè inquinano in maniera impressionante (secondo un rapporto dell’OMS il mercurio delle amalgame è ben il 53% del mercurio che viene rilasciato ogni anno nell’ambiente), sono anche pericolose per la nostra salute poichè, come già saprete, il mercurio è molto tossico per l’uomo e viene rilasciato lentamente nell’ organismo.
Sebbene non ci siano dati certi che ne confermino la pericolosità, io credo che di fronte anche ad un minimo dubbio (ed in questo caso il dubbio è più che minimo, nei paesi scandinavi sono le amalgame al mercurio sono vietate) si dovrebbe evitare di utilizzarle (dato che ci sono alternative più sicure) e, nel caso siano già state utlizzate, si dovrebbe procedere alla rimozione e alla sostituzione.
Ma la rimozione non va presa sotto gamba, è un momento molto delicato perchè l’amalgama viene vaporizzata e ci si può esporre al mercurio in maniera acuta e così potremmo trovarci con un’intossicazione acuta che si sovrappone a quella cronica (in un altro post ho già  parlato dei sintomi e della diagnosi dell’intossicazioni da mercurio).
Prima di procedere alla rimozione è il caso che vi leggiate LINEE GUIDE SULLA RIMOZIONE PROTETTA DELL’AMALGAMA, presentate dalla Accademia Internazionale di Odontoiatria Biologica.

· L’emissione di mercurio è causata dal contatto della fresa con l’otturazione. Minore è il percorso di contatto, minore è l’esposizione. Da evitare la classica tecnica di smontaggio totale dell’otturazione per usura è il sistema che porta la fresa in contatto continuo con l’amalgama ed è quindi il più dannoso. Il dentista è portato ad operare così in funzione della grande efficienza del trapano-turbina e di fatto rimane il sistema con cui si smonta qualsiasi altro materiale.
Idealmente l’amalgama va disincastonata dal dente senza toccarla o con il minor numero di passaggi possibili nel materiale.

· Le frese ideali per la rimozione sono sottili e lunghe fiamme in carburo di tungsteno, magari monouso. Il disegno lamellare delle frese in carburo di tungsteno permette un taglio netto con una temperatura di contatto più bassa e quindi minore emissione.
Da evitare le frese diamantate che hanno per loro natura un taglio di tipo abrasivo ed un coefficiente di attrito alto. (Attrito = Calore).

· Utilizzare strumenti rotanti con basso numero di giri ed alto torque; tendenzialmente è meglio il moltiplicatore anello rosso alla turbina.

· Aumentare al massimo il raffreddamento della fresa, scegliere manipoli con ugelli multipli e con getti in buone condizioni. Se possibili portare al massimo la portata di acqua ed abbassare la quantità di aria nello spray per evitare di soffiare in giro mercurio.

· Una volta tagliato il margine periferico dell’otturazione è possibile sganciarla dal dente, che la ritiene meccanicamente e senza adesione chimica, tramite l’uso di piccole leve ed escavatori. Non occorre forzare e bisogna porre attenzione alle pareti sottili del dente.

· La diga di gomma (foglio di lattice che ricopre la bocca lasciando fuori i soli denti da trattare) è un ausilio sempre importante: (1) fa da contenimento per eventuali particelle prodotte durante il taglio dell’amalgama, (2) ha un parziale effetto membrana che isola la bocca, (3) è fondamentale per tutte le procedure di ricostruzione con materiali adesivi, per evitare la contaminazione del dente da parte della saliva, (4) inoltre aumenta notevolmente la visibilità della zona e facilita la precisione di lavoro.
Se esiste un singolo indice che identifica un buon professionista questo è probabilmente il fatto che usi di routine la diga di gomma per le varie procedure odontoiatriche.

· L’aspirazione è fondamentale! Risulta del tutto insufficiente l’aspira-saliva, deputato unicamente ad evacuare liquidi da una pozza. Per avere un effetto di eliminazione di fumi e vapori serve l’aspirazione chirurgica con cannule larghe (alta portata) ed un buon motore aspirante. L’ideale è aggiungere sulla testa dell’aspiratore una mini-cappa di plastica (es. Clean-Up) che non pone problemi alle operazioni ma che aumenta l’efficacia della canalizzazione di eventuali vapori liberati. Oltre ai tradizionali aspiratori chirurgici “monouso” (mai mettere oggetti contaminati da amalgama in autoclave!!) esistono vari tipi di cannule dedicate allo scopo.

· La ventilazione ed il contenimento della zona di lavoro sono importanti tanto per il paziente quanto per lo staff odontoiatrico. Vale il concetto che più vicino alla zona di produzione dei fumi si effettua l’aspirazione ed il ricambio d’aria, minore è la dispersione dei vapori stessi e minore è la quantità di aria da muovere. I vari sistemi di aspirazione ambientale da posizionare attorno al campo operatorio hanno questa ratio e servono per contenere l’emissione di nuvole tossiche.

· Il paziente e l’operatore possono essere protetti dall’inalazione nasale di vapore di mercurio attraverso vari accorgimenti: (1) mascherine con filtri al carbonio o ioduri specifici per il vapore di mercurio, (2) caschi integrali con filtri, (3) mascherine nasali con flusso di aria non contaminata. Non è chiaro se esista un beneficio ad utilizzare l’ossigeno, che rischia di essere ossidante e facilitare l’assorbimento di mercurio.

· La fretta è incompatibile con la bonifica delle otturazioni in amalgama. Rimuovere più otturazioni per appuntamento e far trascorrere tempi brevi tra le rimozioni stesse tende a sovrapporre eventuali picchi di esposizione, senza particolari benefici se non quelli della praticità operative.
La rimozione di una otturazione al mese rimane l’indicazione più sensata.

Io vi consiglierei anche di stamparle e farle leggere al vostro dentista nel caso pensi che rimuovere l’otturazione sia una cosa da prendere alla leggera (e di dentisti che la pensano così ce ne sono a centinaia).

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1 Comment

  1. ANTONELLA MASIO

    buon giorno dr. Aprile, vorrei sapere dove ha lo studio e se in Liguria ci sono medici dentisti specializzati per togliere le amalgame di mercurio.
    Cordiali saluti.
    Antonella Masio

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