Psiche e Soma

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Hai fame? Ecco come il tuo corpo ti avvisa.



grasso

L’appetito è regolato da un sofisticato sistema multifattoriale integrato a più livelli, ai fini di produrre segnali di fame e sazietà in relazione ai fabbisogni energetici dell’organismo e al mantenimento del peso corporeo.

Nell’area ventromediale dell’ipotalamo è stato identificato un centro della sazietà e nell’area laterale un centro della fame. Il primo integra prevalentemente gli impulsi neurovegetativi, biochimici e ormonali (glicemia, NEFA, ormoni gastrointestinali ecc.) provenienti dalla periferia e determina senso di sazietà inibendo il centro della fame. Quest’ultimo a sua volta manda impulsi alla corteccia che coordina il comportamento nutrizionale dell’individuo integrando gli impulsi ormonali e neurovegetativi con fattori ambientali e socio-culturali. L’amigdala e l’ippocampo sembrano regolare principalmente il senso di sazietà selettivo per singoli alimenti somministrati reiteratamente, nonché influenzare la scelta dei cibi sulla base del gusto e delle componenti proteoglicolipidiche che li compongono. Tra i segnali periferici che regolano l’assunzione di cibo, stimolando il centro della sazietà, i più importanti sono la distensione gastrica, il sistema vagale e una serie di peptidi (colecistochina, bombesina, peptide inibitore gastrico, glucagone, somatostatina) che possono agire anche tramite mediazione vagale.
Recentemente, tuttavia, è stata data sempre maggiore importanza, quale ormone della sazietà, a una molecola di 167 aminoacidi, la leptina, secreta esclusivamente dagli adipociti in risposta a un aumento della massa grassa. Insulina e glicocorticoidi sembrano inibirne la secrezione.

Il suo sito d’azione sembra essere l’ipotalamo ventromediale, dove determina l’inibizione di un potente stimolatore dell’appetito, il neuropeptide Y, e incrementa la secrezione di GLP-1 (Glucagon-Like Peptide 1), potente anoressigeno. Il neuropeptide Y incrementa la secrezione di insulina e di glicocorticoidi, che conducono a un accumulo di lipidi, obesità e insulino-resistenza a livello muscolare. L’assente produzione di leptina (per delezione del suo gene) sembra essere la causa dell’obesità dei topi ob/ob. Tuttavia la sua importanza nell’uomo è tuttora oggetto di discussione.
È interessante rilevare che l’ormone di liberazione della corticotropina (CRH) ha una potente azione anoressigena, essendo in grado di inibire la fame indotta da GABA e da noradrenalina, che per converso inibiscono la secrezione di CRH. La serotonina, potente inibitore della fame, incrementa i livelli di CRH. Questi dati ci l’importanza del CRH quale regolatore della condotta alimentare sia per le sue proprietà intrinseche sia come mediatore dell’azione di altri neurotrasmettitori. L’inibizione del CRH indotta dal cortisolo può forse spiegare l’incremento dell’appetito indotto dai cortisonici.

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1 Comment

  1. francesco

    salve l’isulina aumenta il senso della fame?

    grazie

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