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Ecco perchè i magri difficilmente ingrassano!



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Con il termine magrezza si intende una spiccata riduzione dei depositi di grasso sottocutaneo e profondo, tale che la massa adiposa rappresenti meno del 5% della massa corporea e/o che il peso corporeo sia di almeno il 15% inferiore al peso corporeo teorico o ideale. È importante verificare se si è di fronte a uno stato di magrezza stabile primitiva, costituzionale o idiopatica, oppure a una magrezza secondaria o sintomatica che implichi dimagramento conseguente a cause nutrizionali o a malattia. La magrezza primitiva non va considerata necessariamente come uno stato patologico, non esistendo studi che dimostrino che le magrezze costituzionali comportino un aumento della morbilità o dell’aspettativa di vita. Nelle magrezze secondarie le cause di dimagramento vanno indagate a fondo e possibilmente rimosse.

Patogenesi

È utile ricordare che non sempre esiste in soggetti diversi una stretta correlazione tra calorie introdotte e incremento ponderale e che il peso corporeo e il contenuto di grasso tendono a rimanere relativamente costanti nel singolo individuo. Nel soggetto con magrezza costituzionale sembrerebbe esistere una miglior efficienza dei meccanismi omeostatici di controllo per la stabilità del peso corporeo, infatti un progressivo incremento dell’introito calorico da 1800 a 2400 kcal/die per 3 mesi non incrementa in maniera significativa il peso di soggetti con magrezza costituzionale. Fra le tre forme di spesa energetica a cui è sottoposto il nostro organismo la termogenesi alimentare sembrerebbe la più coinvolta nel mantenimento della magrezza, dal momento che il metabolismo a riposo del soggetto magro è nella norma e l’attività fisica negli individui adulti magri sedentari non sembra differire da quella dei soggetti adulti normopeso o obesi. Numerosi studi hanno dimostrato notevoli differenze tra soggetti magri e obesi circa la termogenesi alimentare.

Esistono due distinte risposte termogenetiche all’assunzione di cibo. La prima (termogenesi obbligatoria o azione dinamico-specifica degli alimenti) è connessa al costo energetico della digestione, dell’assorbimento e dell’elaborazione dei substrati nutritivi: essa non differisce tra soggetti magri e grassi; la seconda (termogenesi regolatoria o facoltativa, o consumo di lusso) esprime la dissipazione di energia sotto forma di calore non riferibile a questi processi obbligati e sarebbe esaltata nei soggetti magri, che devierebbero una quota più elevata di energia introdotta attraverso processi non finalizzati. Praticamente.. bruciano calorie senza far nulla e senza alcun motivo!
Si è anche postulato che nell’adulto magro esistano quote maggiori di tessuto adiposo bruno, ad alta capacità termogenetica. Infine i soggetti magri, dopo alimentazione, avrebbero un incremento di catecolamine più elevato dei soggetti obesi e normopeso.

Classificazione

La magrezza non è una malattia, ma una sindrome; talvolta è soltanto un sintomo causato dalla negatività del bilancio calorico. Nella maggior parte dei casi la magrezza è una condizione acquisita, più raramente è congenita e senza cause evidenti. Nella tabella sono elencate le principali cause di magrezza primaria e secondaria.

Tabella 1. Classificazione delle magrezze

– Magrezze primitive
Magrezze costituzionali
– Magrezze secondarie o sintomatiche
Magrezze da insufficiente apporto calorico
Magrezze da malassorbìmento o enteropatie
Magrezze da alterata utilizzazione energetica
Magrezze da aumentato consumo energetico
Magrezze da malattie debilitanti
Magrezze da abuso di farmaci

Magrezze primitive

Le magrezze costituzionali sono caratterizzate nella maggior parte dei casi dalla frequente familiarità e dall’assenza di disturbi organici; l’unica anomalia riscontrabile è rappresentata dalla scarsità del tessuto adiposo. Tuttavia questo riscontro è vero solo per un certo numero di casi definiti come magrezze steniche. Esiste anche un certo numero di soggetti in cui alla scarsità di tessuto adiposo si associa un ridotto sviluppo delle masse muscolari e dello scheletro, ipotensione arteriosa, visceroptosi, acrocianosi; queste condizioni sono state definite come magrezze iposteniche. Nessun tipo di anomalia metabolico-ormonale è presente nei magri stenici, mentre nei magri ipostenici si riscontrano risposte torpide dell’insulina e dell’asse ipofiso-surrenalico agli appropriati stimoli provocativi.
La magrezza da diabete lipoatrofico, detta anche sindrome di Berardinelli-Seip, è una forma di atrofia del tessuto adiposo del tutto particolare a eziologia ignota, trasmessa per via autosomica recessiva.
Le magrezze primitive sono scarsamente responsive sia alla terapia farmacologica sia a quella alimentare e gli incrementi ponderali ottenuti tendono a essere transitori e poco consistenti. L’intervento terapeutico più razionale è quello dietetico. La dieta deve essere ipercalorica (> 2500-3000 kcal), ricca di zuccheri, al fine di incrementare la liberazione di insulina (per la sua elevata attività liposintetica e proteoanabolica) e di lipidi, per la loro minore azione dinamico-specifica.
La somministrazione di farmaci quali insulina, anabolizzanti, cortisonici è assolutamente da sconsigliare!

Magrezze secondarie

Le magrezze secondarie o sintomatiche si manifestano ogniqualvolta si instauri un bilancio energetico negativo sufficientemente prolungato; sono frequentemente la spia di situazioni patologiche spesso di notevole gravità, talora potenzialmente letali. Le magrezze da insufficiente apporto calorico sono le più diffuse nel mondo. Il quadro clinico può variare in rapporto all’entità e alla qualità del deficit calorico e ali’ età di insorgenza. Le alterazioni endocrino-metaboliche che si instaurano nelle magrezze da ipoalimentazione involontaria o forzata (amenorrea, ipercortisolismo, sindrome a bassa T3, ridotta o alterata secrezione di ADH, bassi livelli di fattore di crescita insulino-simile, IGF-I; con aumentati livelli di GH, anemia, ipoalbuminemia, ridotta massa muscolare, osteoporosi) non differiscono dalle alterazioni indotte da ipoalimentazione volontaria, quale l’anoressia nervosa.
Nelle magrezze secondarie la terapia più razionale è quella di individuare e rimuovere le cause del dimagramento.

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14 Comments

  1. Fino a qualche tempo fa potevo mangiare di tutto e non ingrassavo neanche a impegnarmi… ma superati i 25 non è più così facile :(

  2. Mio marito è stato fermo sullo stesso peso per 20anni.. 10 mesi ha smesso di fumare e ha preso 10 kg…
    Un saluto, Lisa

  3. 1,85 cm per 76-78 Kg… rientro ancora tra i magri ?

    • ELia

      fortunato te…sono 1,84 e peso 60 chili…=(..chemangi per ingrassare così ? cmq sei perfetto come peso…calcola il tuo imc indice masa corporea… imc = peso / (altezza x altezza) altezza espressa in mt quindi te sei alto 1,84 mt e pesi 78 kg..se l imc è maggiori di 30 sei sovrappeso…il normopeso è dai 20 ai 30..io sono 18…sono sottopeso..ciao

  4. @Francesco: si pian piano con l’età si rallenta anche il metabolismo :(
    @Lisa: maledetto fumo! Un carissimo saluto :)
    @Riccardo: sei normopeso quindi non sei più magro e quindi non ti odio più ! :P

  5. Le calorie sono un effetto metabolico e non la causa del grasso in eccesso.
    Il concetto di caloria cosi come lo conosciamo e’ gia’ stato ampiamente superato..

  6. RITA

    Come posso fare per farmi odiare da te ???
    Ovvero sono e sono sempre stata obesa, senza mollare il mangiare non c’è sistema per diventare magri ???
    Dammi una speranza così non dimagriro, ma almeno sarò felice………………

  7. @vorrei tanto odiarti ma NON ESISTE un metodo per dimagrire senza mollare il mangiare eccessivo e poco salutare… a meno che non fai sport agonistico di altissimo livello (ad es preparazione atletica per le olimpiadi)

  8. Io non riesco proprio ad ingrassare! A volte capita che sto fermo…e rimango magro! Al max mi viene una leggera pancetta. Ma son casi, perchè di solito faccio sempre qualcosa. Anche solo addominali in casa. E’ una cosa che tutti dovrebbero fare, cosi come qualche corsetta. Non solo per bruciare ma anche per allenare il cuore…e cmq per sentirsi bene, sudare, far soffrire i muscoli, ricevere aria in faccia…beh più che bene non può fare!!!

    Cmq io sono 170 x 55 kg e ho tutti i muscoli duri in evidenza, non sono molto sviluppati però quando cammino e corro sono sempre tesi, pronti a scattare!

  9. @ Danx:
    Hai delle abitudini di vita molto sane… complimenti!

  10. Io faccio parte della categoria di chi il peso lo ha perso per “eventi dolorosi e debilitanti”…
    Mai stato sovvrappeso, perchè mi sono mantenuto nella media dei 74-75 Kg per 1.84 di statura, ma non c’è verso di ripigliare quei quindici e passa chili che ho perso….!!!!!!!

  11. GIOVANNI

    salve mi chiamo gianni ho fatto tutti gli accertamenti senza nesun riscontro il mio problema e notevole non riesco ad aumentare di peso come posso fare? quali farmaci prendere?

  12. mara

    @ Francesco Gavello:
    io nn ho mai messo un kg peso 44 da sempre xke e una costituzine

  13. briciola88

    ciao a tutti come posso fare???io sn di costituzione piccola ho 21 anni e sn 1 e 65 peso 40 kg…e vorrei ingrassare ma niente le ho provate tutte ma nulla da fare,ho fatto le analisi ma nulla è tutto nella norma…come posso fare x ingrassare????aiutatemi aspetto cn ansia una risposta…ciao

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