Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Home » alimentazione

Cosa sono i grassi vegetali idrogenati?

30 marzo 2010 3 Commenti

gelato

Dai grissini ai gelati, dai cracker alle creme spalmabili, snack, pasticce­ria industriale, dadi, fritti pronti… i grassi vegetali sono tra gli ingre­dienti più massicciamente presenti nei prodotti al supermercato. I gras­si vegetali idrogenati o trans-esterificati presentano qualche rischio per la nostra salute: il loro processo produttivo modifica le caratteristiche dei grassi in modo che interferiscano coni sistemi di regolazione dei valori di colesterolo.
Anche quando un’etichetta (per esempio dei cracker o dei grissini) segnala la presenza di “olio non idrogenato” o di “olio naturale”, non si può sapere con certezza quale sia la composizione finale del grasso al termine della cottura.

I grassi vegetali idrogenati.
Così si definiscono gli oli solidificati tra i 160 e 1 210 °C, con idrogeno e nichel. Si previene così l’irrancidimento, ma purtroppo con l’idrogenazione le molecole si trasformano in “trans”. L’idrogenazione trasforma il grasso in una specie di sostanza inerte, simi­le a un olio minerale (come quello delle automobili). Siccome abbassa­no il colesterolo buono (l’HDL) aumentando sensibilmente il rischio cardiovascolare e la produzione di radicali liberi nell’organismo, da qual­che anno le critiche su questi grassi si sono accentuate. Allora le azien­de hanno cambiato nelle etichette la loro denominazione e così i vec­chi grassi idrogenati vegetali sono diventati “grassi trans-esterificati”. Cioè praticamente la stessa cosa.

Grassi vegetali non idrogenati.
Alcuni produttori hanno cominciato a usare un diverso processo, il frazionamento, con cui si separa da un olio la sua parte solida. Con il frazionamento si toglie chimicamente la parte liquida dell’olio, ottenendo un solido costituito in abbondanza da gras­si saturi. Ecco come si fa la margarina vegetale non idrogenata. L’unico vantaggio rispetto agli idrogenati è che non è trans.

Basta pochissimo per raggiungere nell’alimentazione quotidiana una quan­tità di acidi grassi trans sufficiente a turbare il metabolismo del colesterolo. Un biscotto ne contiene la stessa quantità di una bistecca di 150 grammi. Evitare i grassi di cui non si conosce la provenienza, dare la preferenza a olio extravergine d’oliva e a oli di semi biologici spremuti a freddo, oppure a burro di provenienza biologica. Niente margarina, nemmeno se non è idrogenata.

E per finire vi lascio con un’intervista che ho rilasciato all’amico Rudy Bandiera per Hwgadget!

firma.png

Share




RSS feed | Trackback URI

3 Commenti »

Commento by Emma Riceverà i nuovi commenti via email
2010-03-30 16:49:45

Molto molto interessante. Sapevo che quei grassi sono nocivi, ma non sapevo perché. E sono circondata da persone che per dimagrire mangiano grissini (immagino pieni di quei grassi) invece del pane!

Commento by DanieleMD
2010-03-31 10:06:34

si in sti tempi uno pensa di mangiare cose buone e dietetiche e invece si sta intossicando :(

 
 
Commento by pippo Riceverà i nuovi commenti via email
2011-01-06 17:28:21

La migliore dieta è mangiare sano e il necessario. Piuttosto che comprare barrette ipocaloriche da 30 grammi con 1000 schifezze in mezzo. Se poi si vuole dimagrire, fatevi un bel trekking ogni settimana!!

 
Nome (necessario)
E-mail (necessaria - non sarà resa pubblica)
Il tuo sito
Clicca per ricevere via mail le risposte al tuo commento
Scrivi: (Riduci il box | Ingrandisci il box)
Il testo che sto inserendo non contiene offese e volgarità, non è diffamante e non viola le leggi italiane.

Trackback per questo articolo: