Psiche e Soma

Ricette per una vita migliore!

Ci siamo riusciti! Hanno cambiato gli ingredienti dello spumante per bambini!



cin cin

Ciò di cui parlerò in questo articolo scaturisce da un articolo di Maggio scorso ovvero “Lo spumante per bambini! Indovinate gli ingredienti.

Che ci fosse qualcosa che non “quadrava” me ne ero accorto qualche giorno fa quando una giornalista mi ha mandato una mail in cui mi diceva che aveva trovato lo spumante per bambini delle winx ma che gli ingredienti riportati sulla bottiglia erano diversi da quelli scritti nel mio precedente post, ed erano molto più salutari: succo di frutta, aromi naturali.  Cosa poteva essere successo?
Le ipotesi erano tre: la ditta aveva cambiato solo l’etichetta; la ditta aveva provveduto a cambiare davvero gli ingredienti; mi ero inventato un mare di fesserie…
La terza la escludiamo subito anche perchè se avessi riportato dati non reali sarei stato già querelato; la prima fa troppo dietrologia e a me non va neanche di pensarle queste cose; la seconda sembrava quindi la più verosimile ma mi lasciava comunque perplesso perchè non credevo che il potere mediatico della rete fosse così forte (almeno in Italia).

Inizio quindi a cercare in alcuni centri commerciali lo spumante in questione ma prima ancora di trovarlo mi arriva questo commento dalla ditta distributrice dello spumante:
“L’azienda distributrice in Italia di “Party Frizz”, la bibita frizzante al gusto di fragola a marchio Winx, dichiara che il prodotto in oggetto rispetta tutte le normative europee relative agli alimenti e gli additivi contenuti sono presenti in dosi inferiori rispetto a quanto consentito dalle disposizioni di legge. Motivi per cui la bevanda “Party Frizz” è da considerarsi sicura dal punto di vista igienico e sanitario e infondate sono talune dichiarazioni fatte a mezzo stampa volte a discriminare il prodotto in oggetto e a boicottarne l’acquisto.

L’azienda si presta, al proposito, a fornire le più corrette precisazioni in merito al contenuto della bevanda in un’ottica di totale trasparenza e di rassicurazione della clientela e del consumatore finale.
In particolare precisa che:
Gli edulcoranti presenti sono impiegati per ridurre l’apporto calorico complessivo del prodott
o e il loro ricorso non deve essere per forza considerato come sostituto dello zucchero, come fra l’altro accade per altre bevande di largo consumo a ridotto contenuto calorico presenti in commercio. Pertanto “Party Frizz”, seppur non specificato in etichetta, può essere concepita come una bevanda a ridotto contenuto calorico e se paragonata ad altri prodotti analoghi, presenta un contenuto calorico significativamente inferiore. Ad esempio, se raffrontata alle bibite gassate maggiormente consumata dai ragazzi, “Party Frizz” mostra un contenuto calorico inferiore di circa il 35 %;
La tipologia di edulcoranti utilizzati sono diffusi sia in molti prodotti alimentari, soprattutto dolciari, sia in bevande analcoliche presenti in commercio. Inoltre, nella consapevolezza che l’abuso di qualsiasi alimento può essere dannoso, gli edulcoranti impiegati rispettano tutte le norme di legge in materia e le norme si basano su evidenze scientifiche che hanno evidentemente dimostrato la sostanziale “innocuità” di tali additivi alle corrette dosi d’impiego. Le più diffuse bibite gassate a ridotto contenuto calorico contengono generalmente gli stessi tipi di edulcoranti;
I coloranti presenti non hanno alcun effetto scientificamente provato sul consumatore e, a scanso di equivoci, sono impiegati in minimissima quantità, ben al di sotto dei limiti previsti dalla normativa. In particolare: lo studio condotto dall’Agenzia per la Sicurezza Alimentare Britannica (Food and Drug Administration) volto ad indagare l’influenza che taluni coloranti potevano avere sui bambini, è stato in seguito valutato dal gruppo di esperti dell’Ente Europeo per la Sicurezza Alimentare (EFSA), punto di rifermento in campo di sicurezza alimentare in Europa, che ha affermato: “Nel quadro del peso complessivo della evidenza e in considerazione delle notevoli incertezze, tra cui la mancanza di coerenza, la debolezza relativa dell’effetto e l’assenza d’informazioni sulla rilevanza clinica dei cambiamenti comportamentali osservati, il gruppo scientifico conclude che i risultati dello studio non possono essere usati come base per modificare l’ADI dei coloranti alimentari in questione o del benzoato di sodio”. L’ADI è un acronimo ed è sostanzialmente la quantità tollerabile di una sostanza che si può assumere giornalmente e per tutta la vita senza effetti avversi riconoscibili. Entrambi i coloranti utilizzati in “Part Frizz” possono essere impiegati fino a raggiungere 0,1 grammi per litro; tuttavia nel prodotto sono impiegati in quantità particolarmente ridotte, rispettivamente 0,0026 grammi di E 122 (Carmoisina) e 0,0001 grammi di E 131 (Blu patentato V) ed attualmente nessuna norma impone di specificare in etichetta che il prodotto contenete il colorate E 122 deve riportare l’avvertenza: “può influire negativamente sull’attività e sull’attenzione dei bambini”. La questione e l’evoluzione normativa sono comunque attentamente monitorate dall’azienda ed attualmente, in tema di additivi, è in discussione a livello comunitario un nuovo regolamento che dovrebbe disciplinare la materia, non ancora approvato.
Precisato tutto questo, a fronte delle perplessità suscitate e della volontà dell’azienda di perseguire un continuo processo di miglioramento qualitativo dei propri prodotti, con particolare riguardo nei confronti delle diverse tipologie dei consumatori, l’azienda informa che è stato avviato da tempo uno studio per modificare l’ingredientistica del prodotto. Già dal mese di dicembre è disponibile sul mercato una bevanda completamente naturale a base di succo d’uva e di pesca, senza conservanti, coloranti e additivi edulcoranti.
L’azienda si augura che la posizione espressa la contraddistingua per trasparenza e serietà e auspica che ne sia dato proporzionato riscontro in modo da poter fare fronte ad alcune accuse irrazionali nei confronti del prodotto commercializzato.
Nel caso dovessero perseguire azioni denigratorie infondate vertenti al boicottaggio del prodotto, l’azienda, si vedrà costretta ad adire le vie legali per tutelare, nelle sedi opportune, i propri diritti.”

Vabbè lasciate stare la parte finale in cui parlano di azioni legali etc etc

Entriamo invece nel merito della questione più importante ovvero: hanno cambiato gli ingredienti! Esattamente come proponevo nel finale del post precedente: “I bambini sono attratti dalla bottiglia colorata che riporta l’immagine delle loro “eroine” e quindi non bastava mettere un po’ di acqua, zucchero, andiride carbonica e estratto di fragola?” Ora non stiamo a sottolineare nulla di negativo (per quello bastate voi lettori nei commenti…) ma sottolineamo solo il fatto che alla fine ci siamo riusciti!
Non posso certo dire più “Boicottiamo lo spumante nelle Winx” perchè a questo punto dovrei dire boicottiamo il 90% dei prodotti che si vendono nei supermercati (che poi diciamo che questo concetto emerge da un po’ tutti gli articoli del mio blog ma ssshhh! non ditelo in giro) e infatti non lo dico più.
Mi resta solo più di un dubbio sull’etica del prodotto “spumante per bambini”…

Conclusioni finali: la rete è sempre più forte!
Analizzo al volo l’importanza della comunicazione online: in rete, un contenuto, se è valido, rimane sempre disponibile ai lettori, non come un servizio sui tg di cui il giorno dopo non ricorda più nulla nessuno. A differenza di ciò che succede con i vcchi mezzi di comunicazione, la foza di un singolo post non basta quasi mai perchè la validità di ciò che si è scritto deve essere confermata da altri blog che citano la tua notizia.
In questo caso sono stati parecchi i blogger che mi hanno aiutato nella diffusione di questo articolo e per ringraziarli non trovo modo migliore che regalare loro un bel link (sono in ordine sparso…): Protonutrizione, Catepol, A Bagno Maria, Semplicemente Lisa, Ikaro, Merlinox, Airdave, La Leva di Archimede, Cattiva Maestra, Fiscaleweb, Vito Sportelli e ce ne sono tantissimi altri ma essendo l’articolo di più di sei mesi fa non riesco a ricordarli tutti…scusate!

Ps approfitto per togliermi anche un paio di sassolini dalla scarpa verso due siti che si sono appropriati della paternità della notizia PrimaDiNoi (in cui un collega intervistato risponde, caso più unico che raro, con le stesse mie parole) e AAM Terra Nuova (da voi non me lo sarei mai aspettato…è un giornale che adoro leggere proprio per l’etica che di solito dimostrate).

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17 Comments

  1. Carissimo Daniele,
    sono felice che lo scopo sia stato raggiunto ^_^ Come ho già detto più volte credo anche io che la rete sia un mezzo potente e sta a NOI, tutti!!!!, fare in modo che il potere sia indirizzato nella giusta direzione ^_^
    Ah, ti ringrazio della citazione ma temo di non aver contribuito a questa causa se non con un voto Ok (era un periodo in cui ero poco in rete credo….) :-)
    Un caro abbraccio, Lisa

  2. E’ sintomatico che abbiano commentato il tuo post. Questo vuol dire che le aziende sono all’erta e si sono attivate per un monitoriaggio costante della rete.

    Bene, hanno capito finalmiente. A quanto il dialogo col pubblico? Va bè, per ora accontentiamoci che ci leggano.

    Daniele

  3. Bravissimo Daniele, bravissimi tutti. quelli che ti hanno supportato.

    Un sorriso cin cin

    C.

  4. Complimenti. Questi piccoli grandi passi confermano la forza positiva che può avere il web. Un augurio di buone feste a tutti.

  5. Daniele, complimenti! :-)

    Ciao, un caro saluto

    Giuseppe

  6. patrizia

    si daniele. grande!
    ai tempi di internet “la rete fa la forza”
    però a me il dubbio rimane… e se avessero solo cambiato l’etichetta?
    non mi sembra verosimile tanta velocità in un processo di lavorazione abbastanza lungo e complesso…
    nel dubbio, mi asterrò comunque dal comprarlo e quantomeno di consigliarne l’acquisto.
    garzie
    patry

  7. Betty

    Ti stimo ancora di più…bravo!

  8. peccato avere conosciuto il tuo blog , cosi tardi avrei partecipato anche io a questa iniziativa, complimenti a tutti

  9. Roberto Beccherle

    Un breve commento citando un’articolo di Altroconsumo, l’associazione dei consumatori per eccellenza.
    Non sembra in accordo con quanto detto nel blog…

    Non stappate quella bottiglia
    02-12-2008

    Guardate la foto qui accanto. Quella che vedete non è soltanto una bibita innocua travestita da spumante, ma quasi un litro di ingredienti se non dannosi, quanto meno sconsigliabili. Il colore rosa della bibita e le fatine che volteggiano sull’etichetta non devono farvi sottovalutare quello che avete davanti.

    Senza entrare nel merito del messaggio diseducativo trasmesso dal prodotto in modo palese (l’idea di dover stappare una bottiglia per fare festa, imitando le abitudini degli adulti) esiste un secondo motivo – più pragmatico – per non comprare la bibita.

    Girate e leggete l’etichetta: se riuscite a decifrare il carattere piccolissimo con cui sono scritti, noterete che gli ingredienti abbondano. In questo concentrato di additivi ne troviamo ben tre particolarmente inutili. Oltre allo zucchero, nella bibita sono stati aggiunti 3 edulcoranti intensivi, che dovrebbero essere usati come sostituti dello zucchero, proprio per il loro altissimo potere dolcificante. Qui invece si sommano con un unico risultato: la bibita non è dolce, è dolcissima. Ma non è solo una questione di gusto. L’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran) sconsiglia l’uso di edulcoranti da tavola almeno fino ai tre anni di età, specificando che i prodotti con dolcificanti vanno dati con cautela anche ai bambini più grandi.

    Il ciclamato, per esempio, è oggetto di studi e sotto osservazione da parte della comunità scientifica: è vivamente sconsigliato ai bambini e addirittura proibito in Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada. Per quanto riguarda la saccarina invece in passato è stata accusata di essere cancerogena: nessuno degli studi sugli effetti di questo additivo sulla salute è riuscito a provarlo, ma lo Iarc (International agency for research on cancer) l’ha inclusa per cautela nel gruppo delle sostanze possibilmente cancerogene per gli umani.

    Passiamo ai coloranti. La carmoisina è tra le sostanze indagate da uno studio commissionato dalla Food Standard Agency (l’Agenzia per la sicurezza alimentare britannica) perché sospettata di influenzare il comportamento dei bambini, provocando iperattività, agitazione e distrazione. Come misura preventiva, il Parlamento Europeo ha stabilito che sulle confezioni dei cibi destinati ai bambini (bibite, caramelle, gelati e dessert), contenenti coloranti come la carmoisina deve essere riportata la scritta “può influire negativamente sull’attività e sull’attenzione dei bambini”.

    Infine il colorante blu patentato V e i conservati della formulazione possono provocare allergie o reazioni di ipersensibilità. Insomma un mix di ingredienti che non c’è piaciuto e ci ha portato a segnalare il prodotto al ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali. Detto questo vi chiediamo: avete ancora voglia di far bere questa bibita ai vostri bambini?

    Lo abbiamo ribadito nella nostra campagna contro la Pubblicità che ingrassa: i personaggi più amati dei cartoni animati conquistano i più piccoli. Se sono su un pacchetto di patatine diventano uno strumento di forte persuasione all’acquisto, soprattutto quando i bambini accompagnano i genitori al supermercato. In mezzo a tanti esempi negativi ci sono, però, (poche) aziende che lavorano bene. La prossima volta che fai la spesa, dai un’occhiata a quello che viene proposto a tuo figlio. Se trovi un prodotto per bambini non salutare e dal marketing aggressivo oppure un buon alimento ben pubblicizzato, invialo a pubblicitacheingrassa@altroconsumo.it. Li metteremo online nella nostra galleria.

    Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, correttore di acidità: E 330, aromi naturali, edulcoranti: E 950, E 952, E 954, conservanti: E 202, E 211, coloranti: E 122, E 131. Contiene una fonte di fenilalanina.

  10. @ Roberto Beccherle: ma hai letto il mio primo post? Altro consumo ha preso sicuramente ispirazione da quello (il mio è stato infatti scritto molto tempo prima e aveva già suscitato molte discussioni, solo che loro sono stati bravi a non copiarlo e incollarlo anche se una citazione potevano anche farla…).
    Se hai letto il mio primo post, sul serio non capisco proprio il senso di questo tuo commento…
    http://www.psichesoma.com/lo-spumante-per-bambini-indovinate-gli-ingredienti/

  11. Quanti bei commenti! Grazie di cuore :)

  12. Roberto Beccherle

    @ DanieleMD:
    Ciao, eccoti la copia della mail che ti avevo inviato in risposta al tuo commento:

    Ciao,
    non avendo trovato la lista dei NUOVI ingrtedienti nel tuo post ed
    avendo letto ieri l’articolo di Altroconsumo, che non posso dire a
    quando risale (ma volendo si puo’ informarsi) avevo erroneamente
    dedotto che gli ingredienti citati da Altroconsumo fossero quelli
    della bevanda DOPO la modifica e non prima della modifica! Era questa l’incongruenza che volevo segnalare!

    Mi scuso pertanto per il mio commento che si rivela inappropriato.

    Forse pero’, non volendo credere in un semplice cut and paste di
    altroconsumo, l’effetto del cambiamento dell’azienda e’ dovuto
    all’azione incrociata del tuo blog e dalle denuncie di altroconsumo
    (che potrebbe effettivamente aver preso spunto da qui per la sua
    denuncia). Hai ragione che in ogni caso sarebbe stato corretto citare
    la fonte e non manchero’ di farglielo sapere.

    Roberto

  13. davide

    complimenti
    Rilevo comunque una buona dose di autoproclamazione e una certa vanità che se senz altro fanno bene ai suoi obiettivi ed anche alla lotta che intraprende col suo sito, rivelano anche che, in fondo non le interessa una lotta vera come sarebbe quella etica contro lo “spumante per bambini”
    Sa meglio di me che il fatto di cambiare gli ingredienti è ininfluente rispetto ad un gesto “educato” fin da bambini col consenso degli adulti

  14. ho postato anche io la novità del cambio ingredienti. Complimenti :-)

  15. Complimenti e CIN CIN a tutti!

  16. davide

    complimenti davvero!
    giustizia è fatta!

  17. complimenti! bisogna brindare

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