Articles in the primo soccorso Category
primo soccorso »
ANIMALE: scorpione.
ATTACCO: puntura tramite aculeo sull’ultimo anello della coda e iniezione di un liquido paralizzante per le prede.
PERICOLO: tossicità del veleno anche superiore a quella dei serpenti, ma la quantità iniettata è così modesta da essere pericolosa solo per un bambino.
SINTOMI: dolore e bruciore intenso, ma che si attenua rapidamente. Come il possibile gonfiore. In caso di reazione allergica, possibile sensazione di lingua gonfia e difficoltà sia di deglutizione sia di respirazione. I sintomi spariscono in 24-48 ore.
CHE COSA FARE: mettere ghiaccio e pomata a base di cortisonici e antibiotici. …
primo soccorso »
ANIMALE: millepiedi.
ATTACCO: se vengono toccati liberano una secrezione tossica, emessa da una serie di fori ai lati del corpo, che irrita la pelle.
PERICOLO: basso
SINTOMI: irritazione della cute con comparsa di ponfi.
CHE COSA FARE: disinfettare. Applicare ghiaccio per lenire il dolore. Consultare subito un medico se appaiono bolle pruriginose; il bruciore può persistere da 1 a 24 ore. Applicare una pomata antibiotica per alcuni giorni.
CHE COSA NON FARE: attenzione a non sfregarsi gli occhi con le mani sporche di secrezioni: possibile congiuntivite. Evitare di applicare alcool, che aggrava le lesioni.
NOTE: almeno …
primo soccorso »
ANIMALE: malmignatta o ragno volterrano (“Latrodectes tredecimguttatus”).
ATTACCO: morde o pizzica tramite i cheliceri (uncini) presenti sul capo, determinando 2 fori attraverso i quali inietta il veleno.
PERICOLO: elevato (è la versione italiana della vedova nera).
SINTOMI: dopo un po’ di tempo, intenso dolore locale, tumefazione con macchia rosso-bluastra centrale, dolori articolari, crampi e agitazione. In seguito compare una crosta nerastra nel punto di inoculazione e di cicatrizzazione della ferita; possibili rinite, bronchite, cefalea e convulsioni.
CHE COSA FARE: lavare, applicare ghiaccio e disinfettare. La terapia con il siero per la vedova nera viene …
primo soccorso »
ANIMALE: pesce ragno (tracina), scorfano, pesce scorpione (mari tropicali, acquari).
ATTACCO: puntura attraverso spine e inoculazione di una tossina.
PERICOLO: basso, medio in caso di problemi cardiaci. SINTOMI: dolore acuto, gonfiore e, a volte, nausea, vomito, necrosi circoscritte e convulsioni.
CHE COSA FARE: immergere subito la zona colpita in acqua alla massima temperatura possibile, e tenerla a bagno per almeno 1 ora, mantenendo la temperatura elevata. Se l’acqua non è disponibile, si può usare sabbia, più calda possibile. Disinfettare, se ci sono spine asportarle.
CHE COSA NON FARE: non usare ghiaccio o sostanze refrigeranti. …
primo soccorso »
ANIMALE: vipera.
ATTACCO: morso. I due denti provocano due segni distanti 6-8 mm.
PERICOLO: da modesto a elevato.
SINTOMI: dolore sempre presente dopo pochi minuti dal morso; gonfiore che si estende verso la radice dell’arto con presenza di ecchimosi diffuse, a volte anche bolle. Se mancano questi sintomi il morso non è di vipera.
CHE COSA FARE: immobilizzare l’arto come se fosse fratturato, trasportare in ospedale.
CHE COSA NON FARE: incidere, succhiare il sangue, applicare un laccio o del ghiaccio; bere alcolici; sconsigliabile somministrare il siero intorno al morso, intramuscolo e, soprattutto, fuori dall’ospedale (potrebbero …
primo soccorso, rimedi naturali »
ANIMALE: zanzara.
ATTACCO: puntura.
PERICOLO: nullo.
SINTOMI: ponfo (ossia lesione del derma con sollevamento della cute) e gonfiore rosso, pruriginoso.
CHE COSA FARE: lavare con acqua, applicare ghiaccio o pomata con antistaminico.
CHE COSA NON FARE: grattare o incidere a croce: provoca un peggioramento della lesione.
NOTE: sono le zanzare femmine che pungono: usano le proteine del sangue per il loro processo riproduttivo. Dopo parere medico, si può assumere vitamina B6 (anche in compresse) un’ora prima del calar del sole: la sua eliminazione attraverso la cute tiene lontane le zanzare, che non amano odori o sapori …
primo soccorso »
ANIMALE: api, vespe e calabroni.
ATTACCO: puntura.
PERICOLO: medio (elevato in caso di shock anafilattico).
SINTOMI: dolore acuto e gonfiore. Nei casi più gravi, anche orticaria e asma bronchiale.
CHE COSA FARE: se l’aculeo è ancora presente, asportarlo, controllando che non rimangano residui. Applicare del ghiaccio. In caso di orticaria, antistaminici. Se si viene punti in bocca, somministrazione endovenosa di cortisone, antistaminici ed eventualmente di adrenalina.
CHE COSA NON FARE: evitare di schiacciare il pungiglione o di rimuoverlo solo parzialmente.
NOTE: sempre più di frequente si verificano shock anafilattici: può esservi una sensibilizzazione nei confronti delle …
primo soccorso »
Addestrato o no, chiunque può salvare la vita di un infartuato in arresto cardiaco. Basta non perdere la testa, chiamare il 118 e tirare su le maniche, senza respirazione bocca a bocca.
Ogni anno 50 mila italiani muoiono per arresto cardiaco: metà a casa, un terzo al lavoro o per strada, il 65% in presenza di testimoni. Se i soccorsi non sono tempestivi l’arresto diventa irreversibile: le cellule del cervello hanno 6-10 minuti di autonomia, poi le lesioni da mancanza di ossigeno non si possono più riparare.
Rapidità.
La prevenzione del …
Estate, primo soccorso, salute »
Alcuni medicinali possono essere utili per fronteggiare lievi disturbi comuni che si presentino durante le ferie. Vediamo le indicazioni, situazione per situazione.
Le più premurose sono le mamme di bambini piccoli che, alla partenza per le vacanze estive, mettono in valigia farmaci per tutte le evenienze, anche le meno plausibili. Gli altri, giovani o anziani che siano, sono molto meno attenti e a volte si dimenticano anche i farmaci “essenziali” (che, invece, sarebbe bene avere sempre a portata di mano) come antipiretici o antidolorifici, utili in caso di febbre, mal di …
allergia, primo soccorso »
I casi di reazione anafilattica, manifestazione allergica che mette in pericolo di vita, non sono, in realtà, molto frequenti. Il problema è che a provocarli sono sostanze spesso insospettabili. Ecco come difendersi e come «armarsi» per reagire subito
Trovarsi alle prese con uno shock anafilattico è un bel guaio, visto che si rischia anche di rimetterci la pelle. Per fortuna non capita molto spesso: gli shock più seri riguardano il 2 per cento degli allergici. Non per questo è il caso di abbassare la guardia, se non altro perché il numero …






center>
