Articles in the salute Category
Anestesia, salute »
Ecco la terza parte del post in cui si parla di anestesie e risvegli. La prima parte la trovate QUA, la seconda QUA.
Capire se il paziente è sveglio si può: così…
Esistono diverse tecniche per stabilire l’intensità raggiunta dall’anestesia. Ed eventualmente accorgersi se il paziente si sta svegliando. La più semplice si basa sull’elettroencefalogramma. Seguendo il tracciato elettroencefalografico (che registra l’attività elettrica del cervello) è infatti possibile verificare se vengono emesse le onde tipiche della fase di veglia. Gavin Kenny, un anestesista del Healthcare international hospital scozzese ha da qualche …
Anestesia, salute »
Ecco la seconda parte del post in cui si parla di anestesie e risvegli. La prima parte la trovate QUA
I casi di anestesie troppo leggere e di risvegli intraoperatori sono probabilmente aumentati, negli ultimi anni, anche per scelte tecniche. Secondo gli esperti, l’aumento potrebbe essere dovuto al fatto che ora si usano di più farmaci anestetici liquidi iniettati in vena con la fleboclisi durante tutto il corso dell’operazione, al posto di quelli gassosi comunemente usati fino a pochi anni fa. Gli anestetici endovenosi sono meno fastidiosi di quelli gassosi, che …
Anestesia »
Le voci sommesse, le luci della sala operatoria appena filtrate dalle palpebre chiuse, la sensazione di essere svegli e non potersi muovere, non riuscire a parlare. La situazione da incubo di un risveglio durante l’anestesia è stata descritta da molti pazienti, anche se non sempre con la lucidità della testimonianza che pubblichiamo in questa pagina. Fino a oggi però, si pensava che episodi di risveglio intraoperatorio fossero rari. Secondo le statistiche, poteva accadere non più di una volta ogni diecimila anestesie. Alcune ricerche mettono in dubbio questi dati. A lanciare l’allarme …
salute »
Si scrive check-up e si pronuncia cecàp: è un vocabolo inglese ormai assorbito nel vocabolario italiano. Significa “serie completa di indagini cliniche effettuate per individuare eventuali malattie”: una pratica americana che si prefigge di diagnosticare le patologie prima che diano sintomi, nella speranza che la tempestività delle cure consenta di guarirle. Ma vive effettivamente di più chi fa tanti check-up? La diagnosi precoce è sempre desiderabile? Quali esami servono davvero? E quando?
Verifichiamo quali sono gli esami utili e quelli controindicati con l’aiuto della “medicina delle prove”. Ne gettò le basi …
farmaci »
Molte sono superflue, altre semplici doppioni, altre ancora, come i ricostituenti, addirittura inesistenti. Ma perché vengono prodotte e soprattutto prescritte? Significa che in commercio ci sono medicine inutili?
Vi riposto la risposta,trovata su un’intervista di un paio di anni fa (ma sempre molto attuale), di Silvio Garattini direttore dell’importantissimo Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”.
R. Prendiamo, per esempio, i “ricostituenti”. E’ un po’ che se ne parla: sono solo un’invenzione pubblicitaria senza la minima base scientifica, tanto è vero che non compaiono in nessun testo di farmacologia. Eppure molti …
Russare »
Per non dovere più dormire con una “motosega” al fianco
Dal punto di vista medico può essere definito un “rumore inspiratorio legato all’aumento delle resistenze al passaggio dell’aria nelle prime vie aeree”. Detto in parole povere: russare. Un disturbo che può essere più o meno grave sia per chi ne soffre che per chi ne deve subire il fastidioso rumore. La russata più rumorosa è stata misurata in Svezia, il 24 maggio 1993: 93 decibel, pari al rumore prodotto da una motosega, e nettamente al di sopra della soglia che …
Malattie ereditarie »
Legami geografici, di famiglia, di comunità, aiutano il gene anomalo a diffondersi da una generazione all’altra.
La Fibrosi Cistica
E’una malattia che nella popolazione di origine europea e caucasica colpisce un neonato ogni 2500. Il difetto genico che la origina è localizzato sul cromosoma 7, e i sintomi si manifestano nell’apparato respiratorio o in quello digestivo: in entrambi i casi la fibrosi cistica (o mucoviscidosi) provoca ripetute infezioni, e a lungo andare rende sempre più precaria la qualità della vita. I recenti progressi delle tecniche di laboratorio rendono possibile la diagnosi …
Malattie ereditarie »
Sono tremila i mali ereditari. Ecco come si trasmettono di padre in figlio.
Genetiche, ma non ereditarie.
Le malattie ereditarie non vanno confuse con quelle cromosomiche, che dipendono dalla perdita o dall’aggiunta di interi cromosomi: questi, come è noto, sono i “pezzi” nei quali è organizzato all’interno della cellula il Dna. Di solito il loro numero è di 23 coppie. Circa un neonato su 150 presenta anomalie cromosomiche. Le malattie che insorgono in questo modo sono anch’esse genetiche, poiché dipendono da un difetto del corredo biologico originale, ma non sono presenti nei …
alimentazione, salute »
Viviamo in pieno clima di guerra ai “radicali liberi”. Crema di bellezza contro l’invecchiamento, complessi vitaminici “antiossidanti”, integratori alimentari ricchi di minerali “riparatori” come il selenio.
Dobbiamo preoccuparci? E’ un problema serio. Se ne parla tanto perché solo da pochi anni possiamo studiarli con apparecchiature sofisticate, dal momento che i radicali hanno una vita fulminea (frazione di secondo) e rimangono pochissimo nel sangue. Si possono paragonare a schegge biochimiche, frammenti di una molecola che si spezza, che trovandosi “liberi” vanno a far danni alle cellule. Risultato: invecchiamento precoce, malattie cardiovascolari, …
primo soccorso »
Addestrato o no, chiunque può salvare la vita di un infartuato in arresto cardiaco. Basta non perdere la testa, chiamare il 118 e tirare su le maniche, senza respirazione bocca a bocca.
Ogni anno 50 mila italiani muoiono per arresto cardiaco: metà a casa, un terzo al lavoro o per strada, il 65% in presenza di testimoni. Se i soccorsi non sono tempestivi l’arresto diventa irreversibile: le cellule del cervello hanno 6-10 minuti di autonomia, poi le lesioni da mancanza di ossigeno non si possono più riparare.
Rapidità.
La prevenzione del …






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