Psiche e Soma

Ricette per una vita migliore!

Category: salute (Page 2 of 24)

L’abc delle vitamine

Ecco a voi un piccolo e comodo schema con tutte le informazioni necessarie sulle vitamine.

SU CHE COSA AGISCE DOVE SI TROVA QUANTA NE SERVE

A

Agisce sulla sensibilità della retina, su sintesi delle proteine e pelle. Se manca si hanno calo di vista notturno, acne, malattie della pelle. Spinaci, carote, latte,

fegato, burro, oli di fegato

di pesce. Nei vegetali

si trova sotto forma di

betacarotene o di caroteni.

Al dì ne servono 600 microgrammi alle donne,

700 agli uomini. Bastano 60

g di carote (purché condite

con un po’ d’olio o burro).

B1 Agisce sul metabolismo del

glucosio, sul sistema nervoso,

sul cuore. Se manca

(come si nota in molti anziani),

si rischiano nevriti.

Crusca, arachidi, noci, datteri,

lievito, carne, legumi,

patate, pane integrale.

Il prosciutto crudo

ne è l’alimento più ricco.

Ne servono 0,9 milligrammi

(mg) alla donna, 1,2 all’uomo.

Esempio: 100 g di pane

integrale con 100 g di fagioli

e 50 g di prosciutto crudo.

B6 Agisce sulla formazione del

sangue e sul sistema nervoso.

Se manca si rischiano

nevriti, malattie della pelle

con seborrea e acne.

Cereali integrali, banane,

noci, lievito, prugne, pesce,

fagioli, pomodori.

Servono dagli 0,4 mg (donne),

agli 0,7 mg al dì (uomini).

Cioè 2 porzioni di pane o

pasta integrale più un frutto

e una porzione di pomodori.

C Agisce sulla formazione

dei globuli rossi del sangue

e sul sistema nervoso.

Se non ce n’è abbastanza

si rischiano anemie.

Fegato, cervello, rene, latte,

uova, lievito, carne. Chi

segue una dieta vegetariana

corre il pericolo di carenza,

ma può rimediare col lievito.

Per uomini e donne la dose

giornaliera è di 2 microgrammi,

equivalenti

a 100 g di carne o 2 uova.

D Aiuta ad assorbire il calcio

e il fosforo, è necessaria

per crescere

e per proteggere i denti.

Frutta fresca e verdure,

agrumi, kiwi, pomodori,

prezzemolo.

Ne servono 45 mg al giorno

(di più se si fuma o se si è

stressati). Bastano 200 g

di broccoli o 100 di arance

o fragole o un kiwi.

E È antiossidante, protegge

le cellule e i tessuti.

Se manca, per esempio,

ci sono più rischi

in caso di gravidanza.

Oli vegetali, sedano,

fegato, more, germe

di grano, legumi.

Uomini e donne, 10 mg

al giorno. Cioè 2-3 cucchiai

di olio di mais o 5 di olio

di oliva oppure un cucchiaio

di olio di germe di grano.

K Collabora alla coagulazione

del sangue.

Verza, fegato, pollo, oli

vegetali e soia.

La flora intestinale

ne produce a sufficienza.

Si trova comunque

in molti alimenti, tra i quali

gli oli vegetali.

La dieta ideale: due frutti e tre pugni di contorno

È possibile mangiare abbastanza vitamine senza ricorrere ai supplementi?
Non dimenticando l’importanza di carne e pesce, negli Usa hanno calcolato quanti vegetali servono per rifornirsi a sufficienza di vitamine. L’hanno chiamata dieta “take five”, cioè “prendi cinque” porzioni al giorno di frutta e verdura., ed è la quantità minima per coprire il fabbisogno quotidiano di vitamine ». Una porzione equivale a un frutto oppure a una quantità di verdura grossa come un pugno.
Il mistero dei vegetali.
La via migliore per procurarsi vitamine utili alla salute è di consumare vegetali, soprattutto verdure, in abbondanza. Sono proprio i vegetali, non i supplementi, a essersi dimostrati davvero capaci di prevenire molte malattie. Ma che differenza c’è tra le vitamine di frutta e verdura e quelle in pillole? Nei vegetali probabilmente si trovano, oltre alle vitamine, sostanze non ancora identificate con chiarezza. E che, tutte insieme, esercitano un’azione protettiva efficace.
L’importanza di cambiare.
Non basta consumare abbastanza frutta e verdura, però: bisogna anche variarne il tipo, perché è indispensabile, per essere certi di fare un rifornimento completo. L’ideale è mangiare ogni giorno due frutti e tre qualità di verdura diverse: per esempio, una porzione di insalata, un’altra di verdura cruda, una cotta.
Cinque novità al mese.
E per chi è portato a mangiare sempre le stesse cose, c’è un trucco: imporsi di assaggiare in un mese cinque tipi di frutta e verdura mai sperimentati prima. Purché di stagione, e non esotici.

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Cosa fare quando sospetti un’allergia a farmaci?

1 – Tener presente che allo stato attuale non esistono metodi specifici che diano la sicurezza assoluta di una diagnosi di allergia a farmaci e che siano scevri da rischio per il paziente.

2 – L’anamnesi è il mezzo diagnostico più importante.
3 – Nel caso in cui fondatamente si sospetti una reazione allergica ad un farmaco si consiglia di annotare accuratamente:
a – farmaco e suo dosaggio
b – data e tempo trascorso dall’assunzione
c – tipo e frequenza della reazione al farmaco

4 – Evitare in generale l’uso dei seguenti farmaci:
a – qualsiasi medicamento che si sospetti abbia procurato manifestazioni allergiche
b – antibiotici beta-lattamici (penicilline, ampicillina e cefalosporine).
c – anestetici locali
d – analgesici ed antinfiammatori a base di acido fenilbutazone, ecc.
e – Vit.B, Vit.B12 ed estratti epatici vari.

5 – Nel caso in cui si sia costretti a somministrare uno qualsiasi dei farmaci citati al punto 4 (escludendo quelli al paragrafo a) ricorrere sempre, nei limiti del possibile, alla somministrazione (a dosi frazionate e sotto controllo medico), per via orale evitando quella parenterale.

6 – Possono essere usati, preferibilmente per os e sempre con opportuna cautela (dosi frazionate), i seguenti preparati:
a – antibiotici: eritromicina, lincomicina, aminoglicosidi, macrolidi.
b – analgesici: paracetamolo, benzidamina, glifenina
c – antinfiammatori: tantum gocce e compresse; Tramadolo ( contramal, fortradol, fraxidol )

7 – Possono essere eseguite vaccinazioni (es.antitetanica) ma deve essere evitato l’uso di sieri immuni eterologhi ed omologhi.

8 – Il paziente deve sempre preavvisare il medico della propria condizione di ipersensibilità ai farmaci ogni qualvolta che gli venga perscritta una terapia di qualsiasi genere.

9 – Nel caso in cui il paziente debba sottoporsi ad esami contrastografici a base di iodio, deve far presente al Radiologo che è affetto da allergia a farmaci.

10-In conclusione, non assumere farmaci, mai di propria iniziativa, senza aver consultato prima il medico.

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L’importanza del piede. Parte 2

Ecco la seconda parte del post sull’importanza dei piedi. La prima parte la trovate QUA.

Annusare piedi sporchi
C’è perfino chi non riesce a eccitarsi sessualmente se non massaggiando e succhiando i piedi dell’amante. Bisogna distinguere tra coloro che apprezzano il piede del partner dal punto di vista estetico, così come potrebbero appassionarsi al seno oppure alle gambe, e coloro che hanno una vera e propria venerazione per tutti i piedi, compresi i propri. In questo caso si parla di “parafilia”, una forma di feticismo, rivolta anziché verso un oggetto, verso una zona del corpo. Spesso sono uomini che adorano annusare scarpe usate o piedi non troppo puliti. Forse perché il loro sudore ha una composizione chimica simile a quello degli organi sessuali.

Disgustoso e eccitante
Questa ambivalenza del piede (eccitante ma a volte disgustoso a causa dell’odore) è stata sfruttata più volte dai pubblicitari per inventare campagne-shock, come quella del cuoio, che proponeva primi piani di piedi alla griglia o spellati come patate. Talvolta il significato sessuale del piede è avvertito inconsciamente. Come succede a molte mamme che coprono con calzine o scarpette i piedi dei loro neonati, anche in estate, quasi provassero disagio per la loro carica sensuale. Del resto anche tra adulti ci sono ottime ragioni per nascondere i piedi: non sanno mentire. Sono la parte più sincera del corpo: per capire se una persona è a proprio agio basta osservarli. Se tamburellano il suolo significa che la persona vorrebbe andarsene.

Riti cattolici e musulmani
Esporre una parte così intima può essere segno di umiltà, come accade nel rito della Lavanda dei piedi, il giovedì prima di Pasqua: perfino il Papa ripete l’atto di lavare i piedi ad alcuni cittadini romani (gesto compiuto anche da Gesù). Mentre i musulmani tolgono le scarpe prima di entrare in Moschea, in atto di sottomissione. Al contrario, il piede nella calzatura è segno di potenza: i cacciatori si facevano spesso ritrarre con il piede appoggiato sopra il leone ucciso. Anche mettere i piedi sul tavolo, o sulla scrivania, è un gesto che dà sensazione di potere.

Il potente non li usa
Il valore simbolico del piede non si ferma qui: rappresenta il legame tra l’uomo e la terra. “Per questo motivo alcuni sovrani della regione dei Grandi laghi, in Africa, non toccano il terreno: vengono portati sulle spalle oppure camminano su stuoie. Si dice che la loro potenza di re, attraverso i piedi, inaridirebbe la terra”, spiega Gilda della Ragione, docente di etnologia all’università di Genova. Per ragioni simili le danzatrici indiane ricoprono la pianta dei piedi con una tintura rossa: una protezione contro i demoni che i passi di danza potrebbero evocare. «In altri casi il piede è decorato per indicare uno “status”: per le donne dell’arcipelago di Tahiti, un bracciale tatuato sulla caviglia indica l’appartenenza a una famiglia nobile. E le ragazze dello Yemen, prima di sposarsi, si decorano i piedi con l’henné», aggiunge l’etnologa. Ancora una volta, un segnale di disponibilità sessuale.

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L’importanza del piede. Parte 1

Cenerentola diventa regina perché ha i piedi molto piccoli. Al principe non importa affatto se sia bella o brutta, intelligente o stupida: per sposarla basta che riesca a indossare una scarpina (nella leggenda che ha ispirato la celebre fiaba, infatti, le sorellastre non erano né brutte né cattive: avevano solo i piedi più lunghi). Stranezze dei secoli passati? Niente affatto: «Anche oggi il piede piccolo è una caratteristica sexy. Tant’è vero che milioni di donne stringono i propri piedi in scarpe a punta dal tacco altissimo, così sembrano più corti e stretti. E questo è solo un esempio di come i piedi, pur così lontani dalla parte più nobile del nostro corpo (il cervello), sono molto più importanti nella nostra vita di quanto abbiamo mai pensato. Non solo perché ci permettono di camminare (cosa che ci distingue dagli altri animali). Sono l’ultima parte del corpo umano ad essersi perfezionata nel corso dell’evoluzione. Sono il fulcro di riti importanti per molte religioni (fra cui quella cattolica) e popolazioni. E sono fonte di imbarazzi (c’è chi si vergogna a mostrarli), esibizioni (c’e chi ha la mania delle scarpe), perfino feticismi a sfondo sessuale.

Sesso ed estremità
Proprio il valore sessuale dei piedi è, secondo gli psicologi, molto grande. Almeno come il seno nelle donne o la presenza di peli sul viso nell’uomo. I piedi sono infatti un elemento di distinzione tra i sessi: per capire se una persona è maschio o femmina basta guardarle i piedi: quelli femminili sono sottili e mediamente più corti (circa 22-23 centimetri) di quelli maschili (26-28 centimetri), che sono anche più pelosi (sul dorso). Ma c’è di più: “il piede è una zona molto sensibile del corpo. Le carezze, gli sfioramenti e i massaggi a queste estremità provocano eccitazione. Nella nostra cultura il piede è un simbolo fallico, mentre la scarpa rappresenta la vagina”, dice Rolando Noseda, sessuologo alla clinica Città di Monza. Non a caso bere champagne dalla scarpa dell’amata è considerato un gesto erotico. E lo è anche sfilare le scarpe agli altri: nell’Ottocento le dame costrette a farsi togliere gli stivali dai servitori davano loro una mancia perché potessero “sfogare gli istinti” così sollecitati con le prostitute.

“Piedino” compromettente
Un’altra prova? I contatti fisici interpersonali con i piedi sono rarissimi: solo gli amanti si toccano l’un l’altro con queste estremità. Ecco perché fare “piedino” è un gesto estremamente eccitante, un inequivocabile segno di disponibilità sessuale. Sentirsi toccare i piedi dà brividi lungo tutta la gamba, fino al bacino. Di conseguenza, rende consapevoli dell’esistenza degli organi sessuali. Ecco perché per molti il piede è la porta verso il coito. Non a caso è stata la foto di un bacio sull’alluce a provocare il divorzio tra Sarah Ferguson e il principe Andrea d’Inghilterra: è bastato quello a “provare” il tradimento della principessa.

Fra due giorni la seconda parte! Se ti va, nella parte destra del blog puoi cliccare sull’elefantino per iscriverti ai feed o puoi inserire la tua email per ricevere gli articoli direttamente nella tua email!

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Cosa fare se… vi punge uno scorpione “italiano”

ANIMALE: scorpione.
ATTACCO: puntura tramite aculeo sull’ultimo anello della coda e iniezione di un liquido paralizzante per le prede.
PERICOLO: tossicità del veleno anche superiore a quella dei serpenti, ma la quantità iniettata è così modesta da essere pericolosa solo per un bambino.
SINTOMI: dolore e bruciore intenso, ma che si attenua rapidamente. Come il possibile gonfiore. In caso di reazione allergica, possibile sensazione di lingua gonfia e difficoltà sia di deglutizione sia di respirazione. I sintomi spariscono in 24-48 ore.
CHE COSA FARE: mettere ghiaccio e pomata a base di cortisonici e antibiotici. Utile la profilassi antitetanica.
CHE COSA NON FARE: usare ammoniaca e alcolici.

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Cosa fare se… toccate un millepiedi “tossico”

ANIMALE: millepiedi.
ATTACCO: se vengono toccati liberano una secrezione tossica, emessa da una serie di fori ai lati del corpo, che irrita la pelle.
PERICOLO: basso
SINTOMI: irritazione della cute con comparsa di ponfi.
CHE COSA FARE: disinfettare. Applicare ghiaccio per lenire il dolore. Consultare subito un medico se appaiono bolle pruriginose; il bruciore può persistere da 1 a 24 ore. Applicare una pomata antibiotica per alcuni giorni.
CHE COSA NON FARE: attenzione a non sfregarsi gli occhi con le mani sporche di secrezioni: possibile congiuntivite. Evitare di applicare alcool, che aggrava le lesioni.
NOTE: almeno 7 mila le specie conosciute.

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Cosa fare se… vi pizzica la malmignatta

ANIMALE: malmignatta o ragno volterrano (“Latrodectes tredecimguttatus”).
ATTACCO: morde o pizzica tramite i cheliceri (uncini) presenti sul capo, determinando 2 fori attraverso i quali inietta il veleno.
PERICOLO: elevato (è la versione italiana della vedova nera).
SINTOMI: dopo un po’ di tempo, intenso dolore locale, tumefazione con macchia rosso-bluastra centrale, dolori articolari, crampi e agitazione. In seguito compare una crosta nerastra nel punto di inoculazione e di cicatrizzazione della ferita; possibili rinite, bronchite, cefalea e convulsioni.
CHE COSA FARE: lavare, applicare ghiaccio e disinfettare. La terapia con il siero per la vedova nera viene eseguita, per via endovenosa, in ospedale.
CHE COSA NON FARE: incidere (favorirebbe la diffusione del veleno).

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Cosa fare se…mettete il piede su un pesce ragno

ANIMALE: pesce ragno (tracina), scorfano, pesce scorpione (mari tropicali, acquari).
ATTACCO: puntura attraverso spine e inoculazione di una tossina.
PERICOLO: basso, medio in caso di problemi cardiaci. SINTOMI: dolore acuto, gonfiore e, a volte, nausea, vomito, necrosi circoscritte e convulsioni.
CHE COSA FARE: immergere subito la zona colpita in acqua alla massima temperatura possibile, e tenerla a bagno per almeno 1 ora, mantenendo la temperatura elevata. Se l’acqua non è disponibile, si può usare sabbia, più calda possibile. Disinfettare, se ci sono spine asportarle.
CHE COSA NON FARE: non usare ghiaccio o sostanze refrigeranti. Non bagnare con ammoniaca.

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Cosa fare se… vi morde una vipera!

ANIMALE: vipera.
ATTACCO: morso. I due denti provocano due segni distanti 6-8 mm.
PERICOLO: da modesto a elevato.
SINTOMI: dolore sempre presente dopo pochi minuti dal morso; gonfiore che si estende verso la radice dell’arto con presenza di ecchimosi diffuse, a volte anche bolle. Se mancano questi sintomi il morso non è di vipera.
CHE COSA FARE: immobilizzare l’arto come se fosse fratturato, trasportare in ospedale.
CHE COSA NON FARE: incidere, succhiare il sangue, applicare un laccio o del ghiaccio; bere alcolici; sconsigliabile somministrare il siero intorno al morso, intramuscolo e, soprattutto, fuori dall’ospedale (potrebbero esserci reazioni anafilattiche).
NOTE: la vipera controlla le ghiandole velenifere e può decidere se iniettare o meno il veleno: quindi si possono verificare morsi senza avvelenamenti. In Italia non esistono altri serpenti velenosi. In caso di morsi, con ferita ad arco senza i due forellini dei denti veleniferi, basta disinfettare con acqua ossigenata ed eventualmente eseguire la profilassi antitetanica.

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Cosa fare se…il vostro sangue piace alle zanzare

ANIMALE: zanzara.
ATTACCO: puntura.
PERICOLO: nullo.
SINTOMI: ponfo (ossia lesione del derma con sollevamento della cute) e gonfiore rosso, pruriginoso.
CHE COSA FARE: lavare con acqua, applicare ghiaccio o pomata con antistaminico.
CHE COSA NON FARE: grattare o incidere a croce: provoca un peggioramento della lesione.
NOTE: sono le zanzare femmine che pungono: usano le proteine del sangue per il loro processo riproduttivo. Dopo parere medico, si può assumere vitamina B6 (anche in compresse) un’ora prima del calar del sole: la sua eliminazione attraverso la cute tiene lontane le zanzare, che non amano odori o sapori particolari.

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