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Articles in the psicologia Category

psicologia »

[19 mag 2011 | No Comment | ]
In base a cosa scegliamo? Parte 2.

Ecco la seconda parte del post sulle nostre decisioni. La prima parte la trovate QUA.
Siamo tutti razzisti?
Fra gli archetipi culturali ci sono anche pregiudizi e stereotipi. Anche questi inconsci. Non solo: secondo le ultime ricerche un adulto può avere convinzioni consce in contraddizione con quelle inconsce. Anche chi crede di essere privo di pregiudizi, facendo i test di Mahzarin Banaji, docente di psicologia a Yale, scopre di non esserne immune. «A livello inconscio siamo tutti razzisti» dice Banaji. Il ricercatore presenta ai volontari una serie di aggettivi positivi o negativi, …

psicologia »

[17 mag 2011 | 2 Comments | ]
In base a cosa scegliamo? Parte 1.

Ipotesi: senza il consenso dello strato più primitivo della mente, quello ereditato dai rettili, non possiamo fare le nostre scelte. Il cervello razionale serve solo a giustificarle.
Che cosa induce un milanese il cui tragitto quotidiano è un unico viale, da piazzale Loreto (dove abita) a San Babila (dove lavora), che non ha possedimenti terrieri e trascorre i week end in Liguria (tutta autostrada), a comprare un fuoristrada a 4 ruote motrici? «Il suo cervello rettile» risponde Clotaire Rapaille, antropologo culturale ed esperto di marketing. E infatti per far centro con …

psicologia »

[12 mag 2011 | No Comment | ]
E’ la volontà che ci fa agire? Parte 2.

Ecco la seconda parte del post sulla volontà. La prima parte la trovate QUA.
Risposte automatiche
Tutto ciò è ancora più evidente nelle risposte automatiche, come premere l’acceleratore quando il semaforo diventa verde o frenare quando un’auto ci taglia la strada. Lì la reazione automatica ha luogo in 200-300 millisecondi e addirittura il movimento si verifica prima che la coscienza abbia preso nota dello stimolo. Eppure a posteriori siamo sicuri di aver voluto frenare. Sono più veloci della volontà cosciente anche i processi diventati automatici: un dattilografo digita 120 parole al …

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[10 mag 2011 | 4 Comments | ]
E’ la volontà che ci fa agire? Parte 1.

Secondo alcuni scienziati, l’esperienza di volontà cosciente che precede l’azione è un falso, creato dal cervello. In genere, di qualsiasi azione ci rendiamo responsabili, abbiamo la netta convinzione di averla fatta in base alla nostra volontà cosciente. Se diamo un calcio a una palla pensiamo che il calcio l’abbia dato il nostro piede e che il calcio sia stato preceduto dalla nostra decisione di darlo.
Vero? Forse no: oggi la ricerca sembra dimostrare che gran parte delle nostre azioni “ci capitano” e che l’esperienza di volontà cosciente che precede l’azione è …

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[5 mag 2011 | One Comment | ]
Come valutiamo le persone? Parte 2.

Ecco la seconda parte del post su come valutiamo le persone. La prima parte la trovate QUA.
L’importanza del naso
Risultano poi più simpatici gli ottimisti e le persone felici rispetto ai pessimisti infelici. Mentre l’attrazione sessuale si basa, secondo Claus Wedekind, biologo dell’Università di Edimburgo, su analogie e differenze di alcuni messaggi odorosi legati al sistema immunitario che percepiamo inconsciamente. Poi c’è la stretta di mano, gesto che, secondo gli psicologi dell’Università dell’Alabama, consente di giudicare il carattere in base al calore, alla forza, alla durata della stretta e al contatto …

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[3 mag 2011 | 5 Comments | ]
Come valutiamo le persone? Parte 1.

Bastano 200 millisecondi, quanto uno sbattere di ciglia, per farsi un’idea dello sconosciuto appena incontrato.
«In quel quinto di secondo viene valutato ogni particolare» dice John Bargh, psicologo della New York University. Non c’è da stupirsi: quando il nostro antenato ominide andava a spasso per la savana, doveva capire al volo se chi gli veniva incontro era amico o nemico. Chi azzeccava la valutazione aveva maggiori probabilità di sopravvivere e lasciare discendenti, e questo spiega perché ancora oggi siamo in grado di intuire nel nostro interlocutore rabbia, tristezza, paura o piacere …

memoria »

[21 apr 2011 | No Comment | ]
Siete distratti? Parte 3.

Ecco la terza parte del post sulla memoria. La prima parte la trovate QUA, la seconda QUA.
Schedario del futuro
Impegni, telefonate, scadenze da rispettare sono tutte informazioni che vengono custodite in questo particolare archivio del nostro cervello, una specie di schedario dei programmi e delle intenzioni future. E dimenticarsene non è poi così difficile: se infatti nulla ci segnalasse di compiere quell’azione, come una nota sull’agenda o, appunto, un nodo al fazzoletto, la nostra memoria prospettica rimarrebbe disattivata e, di conseguenza, fallirebbe.
Meglio i farmaci o l’agenda?
Si possono combattere la stanchezza e …

memoria »

[19 apr 2011 | One Comment | ]
Siete distratti? Parte 2.

Ecco la seconda parte del post sulla memoria. La prima parte la trovate QUA.
Il confine della distrazione
Ma esiste un confine, nell’essere distratti, tra normalità e anormalità? Immaginiamo di dover cuocere un arrosto in forno e di doverlo togliere dopo circa 30 minuti. Durante l’attesa, nella nostra mente si attiva una sorta di orologio psicologico, attraverso il quale controlleremo periodicamente i minuti che passano. Se attendiamo ospiti per cena i monitoraggi saranno più frequenti e difficilmente ci capiterà di bruciare l’arrosto. Viceversa, se l’arrosto lo dovessimo mangiare da soli, anche l’attenzione …

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[14 apr 2011 | 5 Comments | ]
Siete distratti? Parte 1.

Dimenticate appuntamenti importanti o di acquistare il regalo di compleanno per il partner? Un nodo al fazzoletto è il rimedio più efficace, oltre che il più classico. Lo sostengono tre ricercatori statunitensi che, rielaborando una vecchia teoria, hanno qualche anno fa scoperto che cosa succede nella nostra mente quando, per non scordare qualcosa, ricorriamo a sistemi del genere. In pratica, secondo Mark Mc- Daniel, Bridget Robinson- Riegler e Gilles O. Einstein, delle università del Nuovo Messico e della Carolina del Sud, è come se la nostra memoria archiviasse nello stesso …

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[8 mar 2011 | One Comment | ]
La seduzione del delitto.

Quella del serial killer è una figura che suscita insieme orrore e attenzione. Che esercita una sua attrattiva, insomma: lo dimostra l’attenzione con la quale vengono seguiti i processi, il successo dei romanzi sull’argomento, e le domande che vengono poste. Vediamo insieme le più frequenti
Sono proprio gli Stati Uniti la patria dei serial killer?
In effetti su circa 200 “assassini seriali” attualmente catalogati con precisione dalle forze dell’ordine, almeno 150 sono americani. Le cause di questo numero elevato possono essere diverse. L’enorme estensione del Paese: nove milioni di chilometri quadrati dove …