Psiche e Soma

Ricette per una vita migliore!

Category: disinformazione (Page 4 of 5)

Stress da rientro…

le castella

Stress da rientro? bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla si torna dalle vacanze bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla lo stress bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla….

Domande da fare prima di sottoporsi ad un intervento chirurgico.

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Milioni di individui ogni anno si sottopongono ad interventi chirurgici (vengono stimate cifre che vanno dai 23 milioni ai 60 soltanto negli USA!) e tutti mettono le loro vite nelle mani dei chirurghi. Fortunatamente la maggior parte di questi interventi non sono decisivi per le nostre vite, ovvero molti di essi non devono essere eseguiti immediatamente e per questo la persona ha il tempo di consultare più medici in modo tale da scegliere quello con cui si trova più a suo agio.

In fondo stiamo parlando del nostro corpo, ed è giusto essere informati sulla procedura prevista per l’intervento e anche avere una minima conoscenza del dottore che ci avrà in cura. Nessuno di noi comprerebbe una casa oppure un’auto senza aver fatto 100 domande sull’oggetto dell’acquisto. Appare ovvio che prendersi cura del proprio corpo significa anche acquisire le giuste e legittime informazioni.

Molte ricerche hanno dimostrato che i pazienti maggiormente informati sono più veloci nel guarire e registrano un miglior decorso ospedaliero rispetto a quelli che non hanno assunto informazioni, questo è quello ci riferisce la società americana degli anestesisti.

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Vero o falso? Districhiamoci fra i modi di dire sull’alimentazione.

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Dopo il successo ottenuto dall’articolo “dieta: vero o falso?” ho deciso di analizzare altri modi di dire.

La banana è un concentrato di 9 vitamine

Vero “ma anche” falso: Potreste trovare questa risposta ambigua, ma in questo caso è corretta. Nella maggior parte degli articoli nutrizionali noterete che alcuni vegetali vengono citati come concentrato di 9 vitamine. La banana è stata inserita in questa lista. La frutta in se non è un concentrato di vitamine. Nella banana sono presenti 9 vitamine, ma soltanto in tracce ed è per questo che non danno beneficio alla vostra salute. Comunque le banane sono ricche di potassio, una sostanza nutriente che abbassa la pressione.

Due banane sono l’equivalete di una bistecca

Falso: Avete bisogno di almeno 12 o 14 banane per avere i 100g di proteine contenute in una bistecca.

Il purè è il modo migliore per digerire le patate.

Falso: Mangiare le patate sotto forma di purè vuol dire non masticarle e non impregnarle con la saliva perciò non sono facilmente digeribili. Quindi non date purè ai vostri bambini o alle persone anziane.

Le patate lasciate maturare all’aria sono buone per la salute

Falso: Non ci sono stati casi di intossicazione con le patate in questione, ma solo se prendete le giuste precauzioni per rimuovere tutti i germi e le zone verdastre sulle patate, perciò in realtà ci sono maggiori rischi per la salute. La sostanza responsabile di questo è la Solanina un componente che si sviluppa sotto la buccia dei tuberi esposti all’aria, sole e umidità.

Consumare l’acqua di cottura delle verdure fa bene alla salute

In realtà ci sono due scuole di pensiero su questo fatto che sono completamente divergenti
Vero: La classica opinione è di usare l’acqua di cottura delle verdure perché è una fonte di minerali e vitamine che avete ottenuto dalle verdure che avete cotto, sarebbe uno spreco gettarla via.
Falso: D’altra parte oltre le vitamine ed i minerali assumete nche gli antiparassitari, gli insetticidi. i nitrati e i residui che si trovano nelle verdure.
Per questo, dirò che se siete certi che nella vostra verdura non ci siano sostanze pericolose allora fate una buona bevanda con l’acqua di cottura delle verdure.

Lo spumante per bambini! Indovinate gli ingredienti.

spumante per bambini

Aggiornamento importante:  in seguito alla pressione mediatica suscitata da questo post hanno cambiato gli ingredienti! Leggete un po’ qua….

Ieri mi sono imbattuto in questa bella novità (almeno per me): lo spumante per bambini! Evviva! Ne sentivamo veramente il bisogno…
Devo ammettere che l’idea non è male, gli espetti del marketing che si sono inventati questa cosa hanno meritato il loro stipendio. I bambini non si sentiranno esclusi dai brindisi degli adulti e si abitueranno sin da piccoli a stappare una bottiglia in occasione delle feste, gli esperti di marketing ottengono così un doppio risultato: bambini felici e fidelizzati!
La cosa che però mi fa più schifo sono gli ingredienti (si non ho resitito, ho strappato l’etichetta e me la sono portata a casa…) che adesso vi elencherò approfondendo i loro possibili effetti collaterali (tumori, allergie etc etc).

Etichetta dello spumante per bambini Winx Club Party

“Bibita frizzante al gusto fragola, adatta a tutte le feste dei ragazzi.
Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, correttore di acidità: E330, aromi naturali, edulcoranti: E950, E952, E954, conservanti: E202 E211, coloranti: E122, E131. Contiene una fonte di fenilanalina. Servire freddo. Senz’alcol.”

Vediamo adesso cosa si nasconde dietro tutte queste sigle.

E330: Acido citrico. Non dovrebbe essere tossico o concerogeno.
E950: Acesulfame potassico. Edulcorante artificiale. Per molti cibi il suo uso non è stato approvato; The Center for Science in the Public Interest (CSPI) include questo dolcificante nella lista dei dieci peggiori additivi alimentari. Causa il cancro negli animali da esperimento e aumenta il rischio di tumore nell’uomo.
E952: Acido ciclamico. Edulcorante artificiale. Noto per causare emicrania e altre reazioni, può essere cancerogeno, ha causto danni ai testicoli delle cavie da esperimento. Vietato nelgi USA e nella Gran Bretagna a causa del forte rischio di cancro!

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La falsa storia della ragazza morta per omeopatia!

pilloleRiporto, tramite degli stralci dell’articolo pubblicato su Repubblica, la triste storia della ragazzina morta di diabete dopo aver interrotto la terapia insulinica sotto indicazione di un omeopata; questo caso ha fatto giustamente molto scalpore ma che credo vada analizzato un po’ più a fondo per non creare falsi allarmismi e per provare a dare un’informazione un po’ più corretta. Come potrete avere già riscontrato leggendo il blog sono favorevole alla medicine alternative ma in questo caso c’è qualcosa su cui riflettere e su cui prestare molta attenzione.
Questi sono alcuni pezzi dell’articolo in cui ho evidenziato alcuni punti salienti che analizzerò:

“Aveva 16 anni e mezzo. Dieci mesi fa le era stato diagnosticato il diabete. Era seguita dal centro specialistico dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Grazie all’insulina faceva una vita normale. Ma lei e i suoi genitori speravano in qualcosa di più, nella totale liberazione dalla malattia. E qualcuno, un medico o sedicente tale, un omeopata o sedicente tale, li aveva illusi. Basta insulina, non serve a niente. Il primo maggio l’insulina è stata sospesa.

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Luca Toni, aspirina, nazismo, gas tossico: queste parole non sono messe così per caso

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Bayer, la famosissima ditta farmaceutica famosa soprattutto per l’Aspirina, è anche produttrice di farmaci come il Levitra e, ad un certo punto della sua storia, ha persino prodotto l’Eroina.
eroina Sì, potremmo parlare ore e ore delle proprietà benefiche dell’aspirina e dell’aiuto che il Levitra ha dato a molte coppie ma non lo faremo (anche perchè sarebbe inutile e non ne siamo poi tanto sicuri…) ma è preferbile parlare del aftto che in realtà la Bayer è anche storicamente molto importante per aver dato all’Eroina il suo nome. La droga infatti fu pubblicizzata per le sue proprietà “eroiche”…
La Bayer inoltre ha legato il suo nome ad una squadra tedesca di calcio (dove oggi gioca il nostro bomber Luca Toni Toni gioca nel Bayern e non nel Bayer Leverkusen, scusate…) e, ad essere onesti, non siamo sicuri se sia una così buona idea avere una squadra col nome di una ditta che ha venduto eroina. Provate infatti ad immaginare chi potrebbe essere la mascotte? Io sto pensando un Pete Doherty, e voi?

Al lavoro con i nazisti

A parte l’eroina,riteniamo sia probabilmente ancora peggio legare il proprio nome a chi ha prodotto il gas Zyklon B, che ha ucciso milioni di persone nei campi di concentramento! Si si, la Bayer infatti all’epoca faceva parte di un gruppo di aziende, la IG Farben, che ha prodotto migliaia di scatole metalliche del gas killer Zyklon-B. Il gas originariamente fu creato da Fritz Haber, un uomo di cui la vita fu così incredibilmente patetica che quasi verrebbe voglia di perdonargli il fatto di aver causato indirettamente milioni di morti.

haberDopo che il Haber supervisionò il primo uso dei prodotti chimici nella guerra, sua moglie per protesta si uccise nel loro giardino con il suo revolver di servizio. Una volta che Hitler salì al potere, Haber decise di rinunciare all’ebraismo per poter diventare un “bravo” nazista, solo però per poi sentirsi dire che era ancora ebreo, secondo il libro delle regole Naziste, perché sua madre era ebrea. Morì di un attacco di cuore mentre fuggiva dal paese che aveva servito per tutta la vita. Il prodotto chimico che originalmente aveva inventato per uccidere gli insetti fu usato per uccidere un certo numero di suoi parenti nei campi di concentramento.

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Il bollino rosso sangue

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La Ciquita, la multinazionale specializata nella vendita delle banane è responsabile di terribili episodi verificatisi nell’America del Sud. Pare però che non c’è alcuna volontà di affrontare queste situazioni da parte di chi amministra oggi questa compagnia. Hanno soltanto mostrato il desiderio di dimenticare. Pare che nel 1928 in Colombia si è verificato un massacro degli operai, ad opera dell’esercito colombiano sotto un presunto ordine dell’azienda che oggi vende le banane con il bollino blu, pare però che di questo l’azienda non ne voglia più parlare.
Pare che nemmeno la caduta di un presidente democraticamente eletto sia un argomento di cui vogliono parlare.
Nel 1951 quando ancora veniva chiamata United Fruit Company, in Guatemala fu eletto un presidente dal nome Jacabo Arbenz il quale si proponeva un progetto molto ambozioso, voleva ridistribuire le terre incoltivate a 100.000 contadini del suo paese. Il più grosso ostacolo di questo piano era la United Fruit Company.
La terra da acquistare venne valutata intorno ai 525.000 di dollari. Il governo guatemalteco fa un’offerta più bassa rispetto a questa cifra, ma la United Fruit fa una ragionevole offerta di 16.000.000 di dollari. Quando Arbenz si oppose le trattative vengono bloccate e la United Fruits chieserono alla CIA d’intervenire.
E la CIA malauguratamente intervenne!

chiquitaDurante l’amministrazione Eisenhower, a capo della CIA c’era Allen Dulles, il quale sostenne la United Fruits con scelte politiche che rientravano nelle pratiche di governo di stampo Maccartistico di quegli anni. Fu subito lanciata una raffica d’illazioni sulla pericolosità del presidente Arbenz, che così divenne una pericolosa minaccia comunista per il futuro degli Stati Uniti. Fu persino realizzata una pellicola che mostrava che la presa della terra da parte della United Fruits era una conquista contro il Comunismo, il titolo di questo capolavoro della cinematografia è “Perchè il Cremlino odia le banane “.

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Ecco l’ingrediente segreto che rende così buono il nesquik!

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Chi di noi non si ricorda del bicchiere di Nesquik bevuto durante i pomeriggi dell’infanzia?
Io ricordo con altrettanta tenerezza la scatola magica di colore gialla con il coniglietto disegnato che sorrideva, bastava aprirla e prendere un cucchiaio e una triste tazza di latte subito si trasformava in una gustosa bevanda.

Purtroppo questi ricordi non sono prerogativa dei bambini ivoriani, che lavorano per la Nestlè! Senza entrare nei più spiacevoli dettagli della vicenda, teniamo a comunicare che la maggior parte del cacao proviene dalla Costa D’Avorio, prodotto dal lavoro di bambini, costretti ad una schiavitù indegna. Ma tutto questo il coniglietto della pubblicità non ce lo dice…
Dopo molti anni in cui questa verità non era emersa nel 2001 finalmente venne fuori. Dopo questa cattiva pubblicità la Nestlè non mostrò alcuna volontà di replicare agli interrogativi che la comunità internazionale poneva. Quando furono costretti ammisero di non saper nulla. Finalmente nel luglio del 2001 fu attuata una nuova legge che imponeva di mettere sul mercato soltanto cioccolato con il marchio “slave free”.

nestlè2La verità è che la Nestlè non si distinse in solerzia per l’applicazione di questo protocollo. Continuò a glissare, mostrando imbarazzo nell’etichettare il prodotto come frutto dell’ operosità di piccoli schiavi.
Nel 2005 nulla sembrava essere cambiato. La Nestlè si espresse con una delle scuse più stupide possibili, ovvero che la crescente guerra civile in Costa D’Avorio impediva di inviare chiunque per controllare che i diritti umani degli operai fossero rispettati. Straordinariamente invece la consueta manica di compratori di cacao non accusava alcun problema ad entrare e ad uscire illesa dal paese.
Diverse ditte specializzate nella vendita di cioccolato stanno ora vendendo prodotti dotati di certificato che attesta l’estraneità dallo sfruttamento infantile.
Tuttavia alcuni consumatori dal palato sofisticato sostengono che questo cioccolato non sia più buono come prima, avvertono che il cambiamento è andato a detrimento del prodotto.

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Le sette parole che non dovrebbero mai essere usate nelle news scientifiche

medicoPartecipa salute è un sito che chiunque scelga internet come fonte di informazioni deve avere fra i preferiti. E’ il portale sulla salute più importante d’Italia, non sponsorizzato da case farmaceutiche, e che ci fornisce tutte le informazioni per decidere consapevolmente.
Ne ho già parlato nel post sui falsi comunicati stampa e oggi ve ne parlo a proposito del loro articolo “Le dieci trappole dell’informazione sulla salute” che vi invito a leggere.
In particolare voglio approfondire il punto 3 ovvero “Confondere la fantascienza con la scienza“:”Sia alla televisione sia sui quotidiani e i rotocalchi, la notizia scientifica merita la prima pagina se prefigura una svolta epocale, quando non un miracolo; è molto comune dare per terapie a portata di mano sperimentazioni allo stadio iniziale, forzando in sede di titolo e sommario, le ricadute positive del “progresso medico”. Oltre un terzo degli studi, pubblicati su riviste prestigiose, che riportano risultati molto positivi o annunciano novità vengono successivamente smentiti o ridimensionati. (Ioannidis – JAMA 294:218-228; PLOS Med 2:e124)”
L’antidoto è quello di sospettare di giornali e/o trasmissioni che usano le sette parole che non dovrebbero mai essere usate nelle notizie mediche. Nel sito linkano l’articolo in inglese e ho deciso di tradurlo per farlo leggere anche ai tantissimi italiani che non conoscono bene l’inglese.

Le sette parole che non dovrebbero mai essere usate nelle news scientifiche

Dopo una carriera di 25 anni nel giornalismo medico e nelle agenzie di comunicazione scientifiche ho elaborato la mia propria lista di termini taboo – che ivece compaiono troppo frequentemente sulla stampa in televisione e radio.
Pubblico qua la lista delle sette parole che non dovrebbero mai essere usate nelle notizie e nelle comunicazioni medico-scientifiche nella speranza che al più presto i colleghi e tutti i medici abbandonino l’uso di queste parole di sanità. Invito inoltre i lettori ad essere prudenti difronte a queste parole perché possono avere un significato diverso a seconda di chi le legge:

1. Guarigione

E’ stato sempre uno dei termini più usati e peggio definiti dai medici e dalle persone che parlano di medicina. Significa l’assenza della malattia? Significa il non ripresentarsi della malattia una volta che è stata curata? Significa oggi, la settimana prossima, fra 5 anni, o “una speranza di vita normale”? Ha lo stesso significato sia per i medici che per i pazienti? Il termine può essere insignificante quanto “esperto,” che è stato definito come chiunque parli di qualche cosa più di 25 miglia lontano da casa…

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I segreti del supermercato

walmart Abbiamo già affrontato questo argomento nel post “8 cose che il supermercato non vuole che tu sappia“e e nel post sul pane “falso” dei supermercati. Ne ho scovate altre sll’eclogist italiano e ve le propongo, insieme al consiglio di comprare il cibo locale!

1. Vi danno un cestino

Una ricerca condotta nei supermercati ha scoperto che il 75 % di chi ha in mano il cestino per fare la spesa compra sempre qualcosa, in confronto ad appena il 34% di chi non ha il cestino. Così, quando all’entrata del supermercato un membro dello staff porge il cestino ai clienti, non è per fare un favore a voi, ma all’azienda.

2. Frutta “pronta e matura”

Poiché i supermercati desiderano che la frutta si conservi il più a lungo possibile sugli scaffali, obbligano i fornitori a raccoglierla acerba, sebbene ciò implichi che non sarà altrettanto buona, dato che gli zuccheri non si sono completamente sviluppati. Essendo abituati all’idea che la frutta è sempre dura quando la compriamo, siamo disposti a pagare un extra per il privilegio di avere frutta matura.

3. Paghi uno e prendi due

È l’offerta che ha dimostrato di aumentare le vendite fino ad oltre il 150 per cento. A dispetto di quel 50% che effettivamente fa risparmiare, questo tipo di operazioni ci inducono a consumare un prodotto in quantità maggiori rispetto alle nostre abitudini, così, quando l’offerta finisce, siamo inclini a comprarne ancora. Ed oltre ad incoraggiarci ad acquistare più di quello che ci serve, queste offerte celano un costo occulto ai danni dei produttori, poiché sono loro, e non il supermercato, a finanziare le promozioni. I supermercati le utilizzano per disfarsi della mercé che non vendono.

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