Psiche e Soma

Ricette per una vita migliore!

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Pasta e grano come benzina e petrolio?

pasta

L’accostamento fra grano e petrolio può sembrare strano ma mi spiego subito. Da qualche tempo la forbice dei prezzi tra la pasta acquistata da noi e il grano duro coltivato si è allargata su livelli insostenibili, un po’ come la forbice fra il barile di petrolio e il costo della benzina ai distibutori.

Lo afferma anche la Coldiretti che, nel commentare l’analisi del Garante per la sorveglianza dei prezzi, Luigi Mastrobuono, sottolinea come le quotazioni del grano sono crollate al di sotto dei costi di produzione.

Secondo i dati del servizio Sms consumatori del Ministero delle Politiche Agricole il costo medio della pasta si aggira attorno a 1,4 euro al chilo, praticamente stabile, mentre quello del grano duro è quasi dimezzato in un anno a 22 centesimi al chilo, valori pari a quelli di venti anni fa.
La moltiplicazione dei prezzi tra il campo e la tavola dimostrano che c’è ancora – conclude la Coldiretti – un ampio margine da recuperare per garantire acquisti convenienti ai consumatori e redditi adeguati alle imprese agricole.

Che poi alla fine dei conti mica si è mai capito bene chi ci guadagna: i negozianti? Gli intemediari? Boh. Una cosa è certa i contadini sono sempre quelli a cui va peggio!

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4 miti sul raffreddore!

cold

Leggeteli e imparateli a memoria che poi vi interrogo.

Il raffreddore è una malattia invernale!

Mito: la maggior parte dei raffreddori si prendono d’inverno.
Realtà: la maggior parte dei raffreddori si prendono in primavera/estate! Questo è dovuto al fatto che il virus diventa molto più attivo in quelle stagioni mentre in inverno sembra andare quasi in
letargo.

Non bere il latte!

Molta gente pensa che bere latte quando si ha il raffreddore sia una cosa sbagliata perchè potrebbe causare un aumento della produzione di muco. In realtà il latte non causa un aumento della produzione di muco quindi potete berne quanto volete senza preoccuparvi del vostro raffreddore.

Non baciarlo!

Ci è un mito popolare che baciare una persona col raffreddore vi farà ammalare di raffreddore. La realtà è che la quantità di virus presente sulle labbra e nella bocca sono minuscole e serve una dose molto più grande per infettarsi. È del mucoso nasale che vi dovete preoccupare.

Il freddo vi fa venire il raffreddore.

Scommetto che alla maggior parte di voi è stato detto di non uscire con capelli bagnati o umidi, o di coprirvi bene prima di uscire per evitare di prendervi un bel raffreddore. In realtà la temperatura corporea e la temperatura ambientale non giocano nessun ruolo nell’ammalarsi di raffreddore. Ti prendi il raffreddore se entri in contatto con il virus del raffreddore! Non importa se siete al caldo, al freddo o se siete bagnati o asciutti.

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Non credere a tutto quello che dice la scienza.

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La scienza ci ha regalato attraverso i secoli incredibili invenzioni. Personalmente sono un grande fan della lampadina (grazie Thomas) e i fratelli Wright passarono sicuramente una splendida giornata quando la loro macchina volante finalmente a Kitty Hawk riuscì a librarsi nell’aria. Ma suppongo che la scoperta scientifica che dovrei mettere in cima alla lista fu opera di un inventore, un designer, un ingegnere, uno scienziato semi sconosciuto… Ogg.

Chi ha mai avrebbe potuto azzeccare che che tutti quelle migliaia di anni fa quando Ogg usci fuori dalla sua caverna per inventare la ruota non solo sarebbe riuscito a migliorare sensibilemte la sua vita e quella della signora Ogg ma che ancora incide sulla vita di tutti noi!
Perciò grazie Ogg dal profondo del nostro cuore.

I risvolti delle scoperte scientifiche si ripercuotono in ogni parte delle nostre vite. E’ qualcosa che dobbiamo considerare, e da cui traiamo benefici ogni giorno. E’ anche qualcosa che ci confonde e che ci ci trae in inganno ogni volta. Prova a fare a cinque esperti di nutrizione la stessa domanda e la tua testa esploderà per cercare di capire come posa essere possibile ricevere cinque risposte diverse. Oppure interpella dieci medici diversi mostrandogli un sintomo, e probabilmente otterrai dieci diagnosi diverse, con dieci diverse prescrizioni.

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Bevi il caffè! Ti farà passare la sbornia…

ubriaco

Pietra miliare dei miti sull’ alcool. In quanti film avete visto i personaggi far bere una tazza di caffè ad un loro amico ubriaco? Dieci minuti dopo ritroviamo il’ bevitore in questione calmo e sano come un pesce. Magari fosse davvero così facile.

La verità

Il caffè è uno stimolante. L’alcool è un sedativo. Il pensiero alla base di questo mito è che, nella guerra per il controllo delle vostre funzioni corporee, gli stimolanti prendano a calci i sedativi…. Se questa teoria avesse un senso allora mischiare cocaina e ed eroina non causerebbe nessun affetto sul corpo invece di causare una morte immediata.
Il pericolo serio è che il caffè non lo renderà quindi meno ubriaco, ma gli darà la sensazione di essere più lucido lasciando però compromesse le capacità logiche e motorie e quindi esponendo lui, e chi lo circonda, a rischi anche molto seri (ad esempio crederà di essere in grado di guidare una macchina mentre in realtà non lo è).

Che cosa invece dovreste fare.

L’unica cosa in grado di far tornare sobria una persona è la diminuzione dei livelli di alcool presenti nel sangue, quindi rivolgetevi ad un medico del più vicino Pronto Soccorso se la sbronza è davvero seria.

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Date di scadenza sorpedenti…

frigo

E’ facile capire se alcuni cibi o alcuni prodotti che avete in casa sono scaduti: il latte diventa acido, il formaggio ammuffisce la carne cambia colore…

Ma cosa dire invece di quella confezione di olive che “riposa” nel vostro frigo dalle scuole elementari? O alcuni prodotti che conservate gelosamente nell’armadietto del bagno (vd. deodoranti e dentifrici)?

Ecco allora che realsimple con l’aiuto di esperti e di produttori ha compilato una piccola guida con molte date di scadenza. Chiaramente la durata dei prodotti è influenzata dal modo di conservarli. I cibi, salvo indicazione contraria, dovrebbero essere conservati in un posto freddo e asciutto. Dopo le date di scadenza i prodotti di bellezza e quelli per le pulizie domestiche sono probabilmente ancora sicuri ma possono essere meno efficaci.

Ecco l’elenco (adattato alla realtà commericiale italiana):

Alimenti

Birra
Non aperta: 4 mesi.

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E’ vero che è dalla testa che perdiamo la maggior parte del calore?

testa

Quando inizia a fare freddo (e quest’anno finalmente ci stiamo godendo un po’ di inverno) indossare un cappello è obbligatorio. Dopo tutto la maggior parte del nostro calore corporeo si disperde tramite le nostre teste – o almeno questo è quello che ci hanno fatto credere.
Alcuni scienziati però hanno fatto un controllo più approfondito sulla perdita di calore in coloro che non indossano il cappello e hanno dimostrato che questo era solo un falso mito.
Hanno anche trovato le origini di questo mito in un manuale di sopravvivenza dell’esercito americano del 1970 in cui si suggeriva vivamente di coprire la testa quando si era al freddo perchè  “il 40 – 45 per cento del calore del corpo viene perso dalla testa.”
I ricercatori sono Rachel Vreeman ed Aaron Carroll, al centro per politica sanitaria dell’università dell’Indiana a Indianapolis, ed hanno dichiarato che se fosse stato vero allora andare senza cappello sarebbe stato come uscire senza pantaloni.
Hanno supposto che la nascita di questo mito sia dovuto ad una sbagliata interpretazione di uno pseudo esperimento scientifico fatto dai militari USA nel 1950. In quell’esperimento ai volontari furono fatti indossare dei vestiti presi da un kit di sopravvivenza per l’Artico e furono poi esposti ad un freddo molto intenso. Poiché l’unica parte dei loro corpo lasciata scoperta fu proprio la testa fu chiaramente da là che fu perso la maggior parte del calore.
Il volto, la testa e il torace sono più sensibili ai cambiamenti di temperatura che il resto del corpo, facendoci credere che coprendoli perderemmo meno calore possibile, ma in effetti coprire una parte del copro equivale a coprirne qualsiasi altra. Vreeman e Carroll hanno aggiunto che se durante l’esperimento avessero fatto indossare ai volontari solo dei costumi da bagno avrebbero perso dalla testa soltanto il 10% del calore corporeo.

I ricercatori allora hanno deciso di esaminare molte altre credenze popolari per vedere se ci fossero delle prove scientifiche che le confermassero e, in molti casi, hanno trovato invece parecchi studi che le disconfermavano.
Facciamo una prova adesso.
Io vi elenco tre affermazioni “scientifiche” di cui una è reale e due sono dei falsi miti e voi provate a dirmi nei commenti qual è quella vera.

1. Lo zucchero rende iperattivi i bambini.
2. L’aspirina è efficace nella cura dei postumi di una sbornia.
3. La frutta secca è digeribile quanto quella fresca.

Vediamo un po’ se ho dei bravi lettori… :)

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Allarme alberi di Natale tossici: attenzione!

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Ci stiamo inesorabilmente avvicinando alle festività natalizie e, dopo aver dato uno sguardo alle stime su ciò che gli italiani spenderanno tra cibi e bevande per il periodo caldo, un’altra spesa imprescindibile riguarderà la maggior parte delle famiglie: l’albero di Natale.
Con una concentrazione di acquisti nel week end dell’Immacolata, si stima che verranno venduti 6,5 milioni di alberi.
Come ultimamente abbiamo imparato in campo alimentare, attenzione alla provenienza di ciò che acquistate: anche l’albero di Natale può rivelarsi pericoloso.

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A Natale gli italiani spenderanno 2,7 miliardi di euro per il cibo

dolce natale

La cronaca odierna parla continuamente di crisi economica piuttosto preoccupante in Italia, ma, pare, che alla tradizione Natalizia nessuno riesca a rinunciare: la Coldiretti ha stimato una spesa intorno ai 2,7 miliardi di euro in cibi e bevande acquistate per i pranzi/cene tra Vigilia e giorno di Natale.La cifra è stata calcolata considerando le abitudini alimentari festive su ventitre milioni di famiglie italiane. L’aumento della spesa media per cibi e bevande sarà dell’oltre 1,8% rispetto agli altri beni di consumo. La crisi ha comunque i suoi effetti: l’aumento nominale della spesa in termini monetari per le festività viene controbilanciato da una diminuzione delle quantità acquistate.

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Pillole magiche: 5 buoni motivi per smettere di credere che esistano!

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Un grosso problema che crea ostacoli alle persone che stanno tentando di cambiare e di crescere è quello che possano esistere “pillole magiche”.

Cosa è una pillola magica?
Bene, è praticamente cercare qualcosa, che potrebbe essere un libro, o anche un semplice consiglio, che ti permetta una rapida e completa soluzione al tuo problema. Pensare ciè che potrebbe esserci qualcosa che “ti sistemerà” come potrebbe fare la pillola che ti prescrive il dottore.
Ora, le pillole magiche potrebbero essere veremanete dannose per te. Ci sono alcune ragioni per cui dovresti evitare di cercare questo tipo di soluzioni, vediamole insieme:

1. Non esistono
Per quanto abbia cercato, non ho trovato mai una pillola magica. Infatti le pillole magiche non sono altro che un modo infantile e poco realistico di guardare e di affrontare i problemi della tua vita. Sono un modo per cercare una via d’uscita rapida e indolore.
Certo, un libro, un video, un dvd, una persona, al momento giusto possono creare una grande effetto ed una grande suggestione. Forse avrai sentito che quando lo studente è pronto per imparare , allora arriva il professore. Allo stesso modo può succedere che alcuni messaggi o alcune persone vengano recepiti come “magici” da individui pronti per accogliere quei determinati insegnamenti, ma la verità è che per ottenere dei risultati dovranno impegnarsi.

2.Ti fanno perdere un sacco di tempo e di energie
Cercare disperatamente il colpo grosso, e rimanere delusi quando non arriva per poi ricominciare daccapo, potrebbe farti perdere tante energie e tanto tempo.Forse anni.
Non sarebbe meglio impiegare tutto quel tempo nel fare qualcosa di concreto, o qualcosa che sai fare, piuttosto di sprecare il tuo tempo ad aspettare una pillola magica?

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Tu usi solo il 10% del tuo cervello…

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L’hai sentito da quando sei bambino e potrebbero averci scritto su anche un libro:” Usiamo solo il 10% del nostro cervello! Pensa a cosa potremmo fare se riuscissimo a controllare anche il resto!”
L’idea che il cervello abbia un potenziale illimitato potrebbe essere carina per quei professori i cui studenti si lamentano e si rifiutano di eseguire anche solo un altro esercizio di matematica. Ancora ci ricordiamo che i nostri professori ci informavano allegramente del fatto che stavamo usando solo il 10% dei nostri cervelli, e perciò avremmo potuto fare 10 volte di più se solo avessimo voluto. La conseguenza di ciò era, ovviamente, che se avessimo lavorato abbastanza, saremmo stati capaci di dare fuoco alla scuola con il potere delle nostre menti.

Perchè è un enorme str fesseria?
Quanto velocemente state leggendo questo post? Bene, supponiamo di stare utilizzando solo il 10% del nostro cervello, ora leggete 10 volte più velocemente. Su, su! Fatelo! Avete difficoltà? Certo, perchè non potete dedicare l’altro 90% a fare quello che volete. Ogni parte del cervello è specializzata, perciò cercare di usarlo tutto in una volta non ti renderà più intelligente. Sarebbe come cercare di diventare uno scrittore migliore usando tutti i tasti della tastiera in ogni frase.
Perciò la parte di cerv

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