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5 miti sull’ igiene in cucina.

11 novembre 2009 2 Commenti

pollo

Mal di pancia e nausea, spesso attribuiti a presunte influenze addominali, sono invece molto più di frequente sintomi di gastroenteriti provocate da cibi, che noi stessi abbiamo lasciato inquinare da germi trattandoli con troppa disinvoltura.
Vediamo di evitare questi diturbi sfatando 5 miti.

Il pollo va lavato prima della cottura.

No, la cottura in genere uccide i germi che possono trovarsi sulla superficie di polli, bistecche e di altri tagli di carne. Il risciacquo preventivo, anzi, può essere causa di inquinamento. L’ acqua di lavaggio della carne si carica di germi e inquina lavandino, canovacci usati per asciugarla, spugnette utilizzate per il lavandino. Per tenere alla larga i batteri, maneggiare la carne con cura: all’ acquisto metterla in un sacchetto a parte, così che i succhi non contaminino altri alimenti; usare un tagliere solo per le carni; asciugare con panno-carta (da buttare) i succhi sui ripiani o in frigo; lavare con acqua calda e sapone lavandino, piani di lavoro, coltelli, spugnette (queste in lavapiatti, in lavatrice o in acqua e candeggina).

Taglieri di plastica o vetro sono più sani di quelli di legno.

Alcune ricerche lo sostengono, altre dicono che alcuni tipi di legno hanno proprietà antimicrobiche. In mancanza di certezze, un tagliere vale l’ altro, purché sia pulito: lavando entrambe le superfici dopo averlo usato con acqua e candeggina o sapone, sciacquare accuratamente, asciugare con panno-carta. Usate taglieri diversi per la verdura, per la carne, per il formaggio.

I cibi contaminati si riconoscono dalle alterazioni di colore, odore, sapore.

E’ vero che i germi potenzialmente pericolosi per la nostra salute si sviluppano con più probabilità negli alimenti che non sono più freschi. Perciò, è opportuno controllare per prima cosa che i cibi presentino caratteristiche di freschezza. Tuttavia, i germi potenzialmente pericolosi spesso non sono gli stessi responsabili dell’ alterazione degli alimenti. La freschezza, quindi, può ridurre il rischio di intossicazione, ma non può garantire che un alimento sia sano.

Il freddo uccide i batteri.

Il congelamento riduce l’ attività dei batteri, ma ne uccide pochi. Quando il cibo si scongela, i microbi riprendono a moltiplicarsi (il freddo rompe le cellule dell’ alimento e rende più disponibili le sostanze di cui i germi si nutrono). Scongelate in frigo o nel forno a microonde, ma poi cuoceteli subito, perché le microonde possono favorire la proliferazione dei germi.

Non si possono ricongelare gli alimenti scongelati.

Cibo scongelato a temperatura ambiente o nel microonde non può essere ricongelato. Se è stato invece scongelato in frigo, potete ricongelarlo, purché subito. Cibo scongelato e ben cotto può essere ricongelato: entro 2 ore dalla cottura se tenuto a temperatura ambiente, se messo subito in frigo anche dopo un giorno o due.

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2 Commenti »

2009-12-08 11:58:53

A volte, inoltre, non si pensa alla contaminazione crociata, come il fatto di usare un coltello ed un tagliere per gli alimenti crudi, impiegati nuovamente per quelli cotti. Errore gravissimo.

Non dimentichiamo, inoltre, la contaminazione chimica data dai detergenti. Lavare è a volte inutile quando non addirittura dannoso. Molte cose in cucina non serve che siano lavate, durante le operazioni (si laveranno a sera). Si lava per togliere sporcizia e contaminazione, non tanto per soddisfare un bisogno che spesso è solo una fisima mentale.

Ad esempio, l’acciaio non ha quasi bisogno di detergenti, invece tutti passano e ripassano spugnette molto imbevute di detergenti. Poi non risciacquano o sciacquano poco.

Sciacquare abbondamentemente è importantissimo, ancora di più che lavare. Piuttosto che lavare qualcosa e non risciacquarla bene, meglio non lavarla.

I forni, infatti, uccidono i batteri, ma lasciano inalterati i fosfati!!!

Le mani, lavate una volta, sinché non si tocca qualcosa di contaminato, è inutile continuare a lavarle. Al limite, si sciacquano con acqua e riasciugano subito.

Ovviamente ci si lava se si toccano i capelli o altre parti del corpo, ciotole in cui vi erano gusci di uova, ecc. ecc.

 
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