Psiche e Soma

Ricette per una vita migliore!

Month: luglio 2009 (Page 2 of 2)

Oggi sciopero!

Sciopero

Contro il DDL ALfano e la sua ridicola norma ammazza blog!

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Ce l’ho sulla punta della lingua!

lingua

I ricordi bloccati sulla punta della lingua.

Qual’è il nome dell’attore che stava in quel film …oh… non è possibile ce l’ho sulla punta della lingua …assomiglia a Denzel Washington ..ma non è… Mi sento che sto impazzendo se non ricorderò quel nome..”
La “ punta della lingua” detto anche “fenomeno TOT” (tip of the tongue) è stato molto documentato in psicologia. E’ un esempio molto comune di quello che Daniel L. Schacter chiama “blocco”, uno dei sette peccati della memoria (Schacter,1999 ). E’ un’esperienza soggettiva che si trova nella memoria ma per alcune ragioni non è possibile accedervi.
Può capitare che tutto quello a cui riesci a pensare è a qualcosa di molto simile, ad esempio incominci a pronunciare il nome di un attore che interpreta film molto simili. Sembra che sia proprio questo ricordo che impedisca il recupero di quello che realmente vogliamo. Altre volte non c’è nulla apparentemente che blocca il reperimento dell’informazione desiderata.
Gli studi realizzati sul “blocco” hanno mostrato che nella metà delle volte noi ci “sblocchiamo” dopo circa un minuto dalla dimenticanza. Il resto delle volte impiegheremo giorni a ritrovare la parola perduta.

Mi è venuto in mente era Will Smith!

Così finalmente ci viene in mente quello che stavamo cercando! Ma come accade che ad un certo punto dalla nebulosa appare la parola tanto anelata? Una teoria afferma che la nostra memoria riceve un aiuto ascoltando una parola con un suono simile. (James e Burke,2000). Questo forse è vero , ma va detto che bisogna essere dotati di una buona dose di fortuna per udire proprio in quel momento un parola che suona in maniera simile.

La sensazione delle parole sulla punta della lingua.

Un aspetto affascinante del “fenomeno TOT” sono gli studi sulla sinestesia. La sinestesia è una condizione abbastanza comune, in cui le persone attraversano dei collegamenti tra i loro pensieri e i sensi. Questo significa che alcuni sono in grado di associare un’esperienza di numeri, di colori, rumori, immagini, persino parole oppure sensazioni.
Quest’ultima categoria, una rara forma conosciuta come sinestesia lessicale-sensoriale, costituisce un’opportunità per studiare il fenomeno TOT in un modo inusuale. Simner e Ward (2006) hanno affermato che l’attraversare i pensieri nella sinestesia trasforma le parole in gusti, forse questi potrebbero letteralmente essere in grado di sentire il gusto delle parole che sono sulla punta della lingua prima che queste ricompaiano.
Magicamente, c’è la prova di quello che realmente succede.
Sinner e Ward (2006) hanno tentato di indurre un episodio TOT in laboratorio mostrando a 6 partecipanti con questa rara forma di sinestesia immagini di oggetti stravaganti, come ad esempio un ornitorinco. In alcune prove gli sperimentatori erano in grado di creare con successo un fenomeno TOT nelle cavie.
In maniera straordinaria questi soggetti capaci di provare una sinestesia lessicale-sensoriale provavano un gusto mentre cercavano di descrivere una parola. In un caso è accaduto che un partecipante ha provato il sapore del tonno mentre provava a ricordarsi la parola “nacchere”.
Dopo l’esperimento sono state poste delle domande per verificare l’esattezza delle risposte, ai partecipanti veniva chiesto quale gusto associavano a ciascuna parola usata durante la prova. Il gusto che comunicavano di assaporare era sempre lo stesso che avevano già comunicato.
Gli sperimentatori hanno ritenuto opportuno chiamare gli stessi partecipanti un anno dopo e sottoporli ad un test a sorpresa. Con sufficiente certezza il partecipante che aveva associato la parola nacchere al gusto del tonno, lo ha ripetuto parimenti dopo un anno.
In maniera simile gli altri 5 partecipanti allo studio hanno ripetuto gli stessi collegamenti tra sapori e parole.
Sebbene ciascuno di noi senta questo genere di esperienze estranee alla maggior parte di noi, Simner e Ward suggeriscono che un collegamento tra parole e sapori può essere attivo in ciascuno di noi, ad un livello inconscio.

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Un attimo di relax #60

Foto, citazione e libro della settimana sono il mio modo per regalarvi un minuto di relax.

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“Istruzioni per fare la lasagna. Primo passo: rimuovere il gatto dalla pirofila…”

È opportuno che il malvagio venga punito, quanto lo è che il medico curi l’ammalato: ogni castigo, infatti, è una sorta di medicina.” ~ Platone

Libro della settimana:

I segreti degli alimenti, i consigli del medico e le ricette per il gourmet.

Ho ascoltato la mia sete…

Avete presente la nuova pubblicità della Sprite che dice ascolta la tua sete?
Se non la avete vista fatelo adesso (la pubblicità è pure caruccia):

Ecco io ieri ho corso poi mi sono fermato un attimo e ho ascoltato la mia sete, che mi ha detto:”Non ti azzardare a bere sta cosa piena di zuccheri! L’acqua devi bere! Capito? L’acqua! E neanche ghiacciata ma a temperatura ambiente”.
Ecco la mia sete è un po’ diretta ma comunica molto efficacemente…
La cosa che infatti vorrei farvi notare e su cui vorrei farvi riflettere è la seguente: associano, da decenni oramai, la Coca Cola, la Sprite, la Pepsi e anche il McDonald’s a tutti i prinicipali eventi sportivi (Mondiali di calcio, Olimpiadi etc etc). Perchè lo fanno? Per farci percepire queste bevande e qesti cibi come salutari! Ma una domanda sola basta a far crollare questa a dir poco inverosimile associazione: avete mai visto uno sportivo bere una Sprite o mangiare un hamburger durante l’intervallo di una partita? Mai! E mai succederà! Perchè sono professionisti e non sono mica scemi…
Non ho altro da aggiungere. Mi premeva solo cercare in qualche modo di dare un feedback negativo all’associazione mentale bevanda gasata-sport-salute.

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Due risposte igieniche…

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Rispondo pubblicamente a due domande ricevute via email perchè credo siano interessanti per i miei lettori.

Ma i soldi sono veramente così sporchi? Devo lavarmi le mani dopo che li tocco?

In uno studio, sul 94 per cento delle banconote sono stati rinvenuti organismi patogeni o potenzialmente patogeni. (Se poi vi può interessare un altro studio ha mostrato un risultato positivo del 92% alla cocaina). Ma alla fine della fiera, sono pericolosi? No. La nostra pelle fornisce un’ottima barriera. Evitate però di succhiarvi una banconota e cercate di sniffare meno cocaina.

Quando qualcuno starnutisce coprendosi con le mani e poi tocca la maniglia della porta, quanto tempo deve passare prima che i germi spariscano?

In generale il tempo di sopravvivenza di un virus all’esterno dell’organismo varia in basa al tipo di virus e alla superficie su cui è posato. Per il comune raffreddore varia dalle dalle 4 alle 24 ore. Lavatevi sempre le mani.

Ma cosa ha ucciso Michael Jackson?

Micheal Jackson

Il giorno dopo che il coroner della contea di L.A. ha completato l’autopsia di Michael Jackson, dichiarando che la causa della morte era ancora da accertare in seguito ad altri test, la famiglia del cantante ha richiesto una seconda, e privata, autopsia sul corpo dell’ex cantante.

La domanda è se una seconda indagine autoptica potrebbe in qualche modo contribuire a risolvere il mistero che aleggia ancora sulle cause della morte, e gli esperti dicono che è possibile ma non probabile. “Nella maggior parte dei casi, la seconda analisi conferma solitamente la prima” dice il Dr. Stephen Cina, coroner della contea di Broward in Florida ed uno dei patologi addetti all’analisi autoptica di Anna Nicole Smith (pinup di playboy nel 2007). Ci possono essere differenze, ma il Dr. Cina avverte che tutte le discrepanze potrebbero riflettere semplicemente il fatto che i ricercatori che realizzano la seconda analisi non lavorano con gli stessi tessuti e liquidi del corpo che erano presenti nella prima analisi: “Gli organi già sono stati dissecati (tagliuzzati) una volta e non avranno certo a disposizione gli stessi campioni di sangue incontaminati che avevano nella prima autopsia e per questo potrebbero non essere in grado di capire esattamente quali erano le sostanze disciolte nel sangue.”

Per lo meno, tuttavia, un’analisi separata condotta da un medico legale impiegato dalla famiglia potrebbe dare delle risposte ai bisogni della famiglia più velocemente del coroner della contea di L.A., che invece richiederà quattro – sei settimane per pubblicare un rapporto completo.
Perché così tanto tempo? Un ufficio come quello del coroner della contea di L.A. può avere un lavoro arretrato di casi da studiare ed il caso di Jackson si aggiungerebbe alla fine della lista. parte posteriore della lista. Il Dr. Cina ha infatti dichiarato che “le tecnologie di cui dispongono possono dare risultati in pochi giorni ma il sovraccarico di lavoro rallenta il tutto. Ogni vita è importante e quindi anche ogni autopsia. Un anatomopatologo privato, con accesso ad un laboratorio di tossicologia, tuttavia, potrebbe completare un’analisi in pochi giorni.”

Il rapporto autoptico una volta completo rivelerà, all’occorrenza, quali droghe erano nel corpo di Jackson quando è morto. I patologi cominciano generalmente con le analisi delle urine che possono rilevare cinque categorie differenti di farmaci compreso gli oppiacei (tipo gli antidolorifici Demerol, OxyContin e morfina), le benzodiazepine, le anfetamine e la cocaina. Se i ricercatori trovano tracce di questi farmaci nell’urina, analizzano il sangue per determinare la quantità di sostanza che era presente e quindi se uno di questi farmaci era presente ad un livello sufficiente da causare la morte.
Malgrado la speculazione mediatica circa l’uso di Demerol ed altri antidolorifici, il medico personale del cantante, il Dott. Conrad Murray, ha detto lunedì, tramite il suo avvocato, che mai ha prescritto o somministrato Demerol o OxyContin a Jackson e non ha mai visto Micheal Jackson prendere uno di questi farmaci.
Certo è che se il Demerol fosse stato presente nel corpo Jackson, “non dovrebbe essere troppo difficile evidenziarlo”, dice il Dr. Cina, poiché l’antidolorifico fa parte dello screening tossicologico di routine. Se i livelli trovati nell’analisi fossero abbastanza alti sarebbe facile per il patologo dichiarare che Jackson è morto per la tossicità del Demerol. Se invece il farmaco fosse stato presente ad un livello non mortale sarebbe più difficile determinare il ruolo di questo farmaco come concausa della morte. Il Dr. Cina ha dichiarato infatti che “potrebbe avere avuto un livello elevato ma non letale di Demerol, ma anche livelli terapeutici di altri quattro o cinque farmaci i cui effetti si sarebbero potuti sommare in modo da bloccare il respiro e causare così un arresto cardiaco.”
Restano quindi troppe cose da chiarire ancora anche perchè è stato lo stesso dr. Murray, il medico personale di Micheal, a suggerire ai familiari una seconda autopsia e ha anche dichiarato che l’arresto cardiaco l’ha colto di sorpresa in quanto non c’era nessun dato anamnestico e nessuna terapia che poteva far supporre una morte così improvvisa.

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La catena… alleniamo la mente!

domanda

Ecco a voi l’indovinello della Domenica:
Un tale ha 6 pezzi di catena di 5 maglie ciascuno. Decide di portarli dal gioielliere per farli unire in un unica collana. Il gioelliere gli chiede un compenso di 5 Euro per ogni maglia che apre e chiude. Per cui, realizzare la collana viene a costare 30 Euro. Ma il cliente non è d’accordo. Secondo lui si può spendere meno. Quanto?

La soluzione verrà scritta nei commenti qualche giorno dopo la pubblicazione del post (a meno che non indoviniate prima…e non usate google!

Un attimo di relax #59

Foto, citazione e libro della settimana sono il mio modo per regalarvi un minuto di relax.

funny pictures of cats with captions

“Non puoi vedermi. Sono invisibile.”

Medico: cacciatore per il quale la caccia è aperta tutto l’anno.” ~ Pierre Véron

Libro della settimana:

Autori Vari
Una guida alle sostanze scientificamente approvate nella lotta contro i tumori

Le erezioni del Presidente del Consiglio.

daddario

Non vi preoccupate non scendo in campo ma questo è un post fatto per togliermi una curiosità…

Il tutto inizia con la lettera di Veronica e con i successivi “scandali” di Noemi, della D’addario e di tutte le altre donne del presidente e infine con l’editoriale di Feltri che ci informava che Sivio Berlusconi in seguito all’intervento di prostatectomia è diventato impotente:

“Frequento da alcuni anni gli urologi. Questioni di prostata data l’età. I medici spiegano. Se la prostata è ingrossata si può intervenire chirurgicamente per ridurne il volume. Dopo di che rischi l’impotenza, ma non e’ detto, anzi. Se invece hai un cancrone proprio lì la prostata va eliminata insieme al tumore. E addio rapporti. Facendo strame della privacy affermo che Silvio nel 1996 fu operato di cancro alla prostata all’Ospedale San Raffaele di Milano. (…) Berlusconi ha quasi 73 anni e non ha più la prostata. La scienza fa miracoli tranne uno, quello. Dichiarare che è un maniaco sessuale e’semplicemente ridicolo.”

Massimo Mantellini nel suo blog ci informa che “da metà degli anni ottata esiste una tecnica chirurgica che si chiama “nerve sparing” che consente di risparmiare l’innervazione dei corpi cavernosi nelle prostatectomie. Associando questa tecnica a determinate terapie farmacologiche post chirurgiche si raggiungono percentuali di mantenuta virilità fino al 70%. Uno dei maggiori esperti italiani in materia e’ Francesco Montorsi.” E Montorsi guarda caso lavora proprio presso il San Raffaele di Milano…

Navigando ho trovato più di una conferma a questa informazione che ci dà Mantellini e anzi c’è da correggere la data nel senso che è dal 1980 che è nata questa tecnica e un articolo firmato proprio da Montorsi ci conferma che lui è uno dei massimi esperti mondiali di questa tecnica e che ha sviluppato in seguito una piccola modifica (iniezioni di un vasodilatatore nei corpi cavernosi subito dopo l’intervento) che migliora ulteriormente i risultati dell’intervento. Ho anche letto poi  che si sceglie questa tecnica chirurgica soprattutto in caso di piccoli tumori non metastatizzati e la conferma che fosse così ce la dà lo stesso Berlusconi nella famosa intervista su Repubblica in cui ci informava del suo male :”Invece, per fortuna, il male era localizzato ed è stato possibile combatterlo.”

Le possibilità quindi sono due:
– Berlusconi non è affatto impotente (70 % di probabilità) e con l’avvento del Sildenafil la situazione è anche alquanto migliorata.

– Berlsuconi è impotente. Come dice Wikipedia nella voce Prostatectomia: “L’impotenza è anch’essa un problema comune: sebbene la sensibilità sul pene e la capacità di raggiungere l’orgasmo rimangano intatte, l’erezione e l’eiaculazione sono spesso compromesse; farmaci come il sildenafil (Viagra), il tadalafil (Cialis), o il vardenafil (Levitra) possono ristabilire un certo grado di potenza.” Ecco quindi che anche in questo quadro i farmaci possono aiutarlo parecchio. Una cosa vorrei sottolineare ovvero che la sensibilità e la capacità di raggiungere l’orgasmo rimangono intatte anche senza erezione e eiaculazione quindi diciamo che che se la può ancora godere la vita e che non è certo questo l’alibi da portare contro gli scandali.

Nota finale: come sottolineato già all’inizio del post questo non vuole essere un post politico contro Berlusconi etc etc ma solo un parere di un medico su questa storia della prostatectomia e anzi vorrei che fosse utile anche per rassicurare e informare chi si dovrà sottoporre a questo intervento chirurgico.

AGGIORNAMENTO: Il nostro premier ha recentemente dichiarato di non essere un santo… mi sa che la mia tesi era esatta ;)

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Meditazione: piccola guida per iniziare.

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I benefici riscontrabili con la meditazione sono numerosi, qui diamo alcuni punti guida per chi vuole provare questa nuova esperienza. La meditazione è come il gioco degli scacchi: le regole sono relativamente semplici da spiegare, ma il gioco è infinitamente complesso. E proprio come gli scacchi i nomi e le tecniche per meditare sono tanti e diverse, tuttavia i principi fondamentali sono gli stessi.

Rilassamento per il corpo e per la mente.

Questo può essere fatto attraverso la postura del corpo, il linguaggio figurato della mente, il mantra, la musica, il rilassamento progressivo dei muscoli e qualsiasi altro modo sia stato inventato. Scegli la tecnica che più ti è congeniale. Questo punto è relativamente facile da realizzare, poiché molti di noi hanno potuto sperimentare quale tipo di rilassamento più ci piaccia.

Non giudicarti.

Non giudicare i pensieri! Lasciali scorrere come l’acqua da una fontana, prova a ritornare all’obiettivo primario, che ti eri prefisso, qualunque esso sia. Questo è sempre difficile perchè noi siamo abituati a viaggiare con la mente indietro oppure in avanti esprimendo pensieri su tutto ( ad esempio ci preoccupiamo , abbiamo paura, ci rammarichiamo, anticipiamo gli eventi) . La chiave consiste nel notare con un certo distacco quello che sta accadendo interiormente. Osservare i nostri pensieri senza rimanere implicati è davvero difficile da realizzare.

Concentrati su qualcosa.

Spesso coloro che praticano tecniche meditative si concentrano sul proprio respiro, quando entra nel corpo e quando esce, ma noi possiamo concentrarci su qualsiasi altra cosa: su un piede, una patata, una pietra. Il respiro è molto semplice poiché è sempre presente in tutto quello che facciamo. Prova a concentrarti su una cosa e constaterai che è sorprendentemente difficile. Quando l’attenzione si allontana dall’oggetto prescelto riportala con gentilezza sull’obiettivo. E’ importante che avvenga con molta gentilezza, sii cortese con te stesso. Chi fa meditazione assiduamente consiglia di non desistere se le prime volte troverai difficoltà perchè si migliora con la pratica.

Non pensare a nulla.

La maggior parte dei praticanti affermano che questo è uno stadio molto difficile da raggiungere senza molta molta pratica, a mio parer su questo punto non è necessario aggiungere nulla se non di applicarti con molta costanza sui primi punti.

Zzzzz Zzzzz.

Ricordati che questo non è meditare ma dormire….

Questa è una rapida introduzione che fornisce degli spunti sufficienti ad iniziare. E’ importante non tanto essere informato sulle tecniche, ma esercitarvi sul controllo dei pensieri, ovvero distendere la mente e concentrasi su di un obiettivo. Prova questi primi suggerimenti vedi cosa accade, e poi approfondisci ulteriormente se ti va.

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