Psiche e Soma

Ricette per una vita migliore!

Month: gennaio 2009 (Page 2 of 3)

Date di scadenza sorpedenti…

frigo

E’ facile capire se alcuni cibi o alcuni prodotti che avete in casa sono scaduti: il latte diventa acido, il formaggio ammuffisce la carne cambia colore…

Ma cosa dire invece di quella confezione di olive che “riposa” nel vostro frigo dalle scuole elementari? O alcuni prodotti che conservate gelosamente nell’armadietto del bagno (vd. deodoranti e dentifrici)?

Ecco allora che realsimple con l’aiuto di esperti e di produttori ha compilato una piccola guida con molte date di scadenza. Chiaramente la durata dei prodotti è influenzata dal modo di conservarli. I cibi, salvo indicazione contraria, dovrebbero essere conservati in un posto freddo e asciutto. Dopo le date di scadenza i prodotti di bellezza e quelli per le pulizie domestiche sono probabilmente ancora sicuri ma possono essere meno efficaci.

Ecco l’elenco (adattato alla realtà commericiale italiana):

Alimenti

Birra
Non aperta: 4 mesi.

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I 3 principali motivi per cui continuiamo a rimandare i nostri impegni e le 3 soluzioni pratiche per combattere la sindrome “lo faccio dopo”.

procrastinazione

Nota dell’autore: questo è un guest post di Andrea Giuliodori del Blog EfficaceMente.com. Puoi seguirlo iscrivendoti ai suoi feed RSS.

Ammettilo, se hai iniziato a leggere questo articolo, forse è perché ti rispecchi in una di queste situazioni: studi fino alle 3 di notte il giorno prima dell’esame; non inizi a lavorare a quell’importantissimo progetto se non mancano meno di 48 ore alla scadenza; paghi una bolletta solo se è scaduta da almeno una settimana… insomma, se stai leggendo questo articolo, ci sono buone probabilità che tu sia un vero e proprio procrastinatore d.o.c..

Non preoccuparti… nulla di grave, leggi fino in fondo e ti prometto che la notte prima del prossimo esame dormirai come un bebè! ;-). Iniziamo dai motivi che ti spingono a procrastinare.

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E’ vero che è dalla testa che perdiamo la maggior parte del calore?

testa

Quando inizia a fare freddo (e quest’anno finalmente ci stiamo godendo un po’ di inverno) indossare un cappello è obbligatorio. Dopo tutto la maggior parte del nostro calore corporeo si disperde tramite le nostre teste – o almeno questo è quello che ci hanno fatto credere.
Alcuni scienziati però hanno fatto un controllo più approfondito sulla perdita di calore in coloro che non indossano il cappello e hanno dimostrato che questo era solo un falso mito.
Hanno anche trovato le origini di questo mito in un manuale di sopravvivenza dell’esercito americano del 1970 in cui si suggeriva vivamente di coprire la testa quando si era al freddo perchè  “il 40 – 45 per cento del calore del corpo viene perso dalla testa.”
I ricercatori sono Rachel Vreeman ed Aaron Carroll, al centro per politica sanitaria dell’università dell’Indiana a Indianapolis, ed hanno dichiarato che se fosse stato vero allora andare senza cappello sarebbe stato come uscire senza pantaloni.
Hanno supposto che la nascita di questo mito sia dovuto ad una sbagliata interpretazione di uno pseudo esperimento scientifico fatto dai militari USA nel 1950. In quell’esperimento ai volontari furono fatti indossare dei vestiti presi da un kit di sopravvivenza per l’Artico e furono poi esposti ad un freddo molto intenso. Poiché l’unica parte dei loro corpo lasciata scoperta fu proprio la testa fu chiaramente da là che fu perso la maggior parte del calore.
Il volto, la testa e il torace sono più sensibili ai cambiamenti di temperatura che il resto del corpo, facendoci credere che coprendoli perderemmo meno calore possibile, ma in effetti coprire una parte del copro equivale a coprirne qualsiasi altra. Vreeman e Carroll hanno aggiunto che se durante l’esperimento avessero fatto indossare ai volontari solo dei costumi da bagno avrebbero perso dalla testa soltanto il 10% del calore corporeo.

I ricercatori allora hanno deciso di esaminare molte altre credenze popolari per vedere se ci fossero delle prove scientifiche che le confermassero e, in molti casi, hanno trovato invece parecchi studi che le disconfermavano.
Facciamo una prova adesso.
Io vi elenco tre affermazioni “scientifiche” di cui una è reale e due sono dei falsi miti e voi provate a dirmi nei commenti qual è quella vera.

1. Lo zucchero rende iperattivi i bambini.
2. L’aspirina è efficace nella cura dei postumi di una sbornia.
3. La frutta secca è digeribile quanto quella fresca.

Vediamo un po’ se ho dei bravi lettori… :)

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La pesata…alleniamo la mente!

domanda

Ecco a voi l’indovinello di questa domenica:

In una fabbrica 10 macchinari producono pezzi di uguale forma, uguali dimensioni e del peso di un chilo. Uno di questi, però, è difettato e produce pezzi di un peso inferiore rispetto agli altri di un grammo.
Come si può individuare il macchinario difettoso potendo pesare un numero qualsiasi di prodotti di ognuno di questi in un’unica pesata, su di una bilancia ad un solo piatto?

La soluzione verrà scritta nei commenti qualche giorno dopo la pubblicazione del post (a meno che non indoviniate prima…e non usate google!).

Un attimo di relax #36

Foto (oggi è un video divertentissimo), aforisma zen e libro della settimana sono il mio modo per regalarvi un minuto di relax.

“Occorre affrontare il difficile quando è ancora facile il grande quando è ancora piccolo.” ~ Aforisma Zen

Libro della settimana:


Cristina Mateescu
Apiterapia
Come usare i prodotti dell’alveare per la salutee

McDonald’s: i risultati dell’esperimento!

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Quello che vedete qui in alto è  l’hamburger del McDonald’s comprato esattamente una settimana fa e conservato nel contenitore in un pensile. Questo è l’esperimento che ho fatto solo per capire se riproducendo l’esperimento della signora americana avremmo ottenuti gli stessi risultati (ovvero un panino mummificato).
Come già avuto luogo di sottolineare questo non è assolutamente un esperimento scientifico, questi post non sono contro McDonald’s ma ho semplicemente riportato una notizia di un blog americano e la sto in questo modo verificando.
Ora sarete curiosi di vedere cosa successo al panino.. vi accontento subito!

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Bere alcool ti fa riscaldare?

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L’alcool ti fa pensare di che questa sia una cosa intelligente mentre in realtà è una grandissima fesseria messa in giro dall’immagine del San Bernardo con la sua bella borraccia piena di acquavite…

La verità

L’alcool vi fa riscaldare e vi fa diventare le gote rosse perché induce i vostri vasi sanguigni a dilatarsi. Ciò porta il sangue più vicino alla superficie della vostra pelle facendovi quindi sentire caldi.
Purtroppo adesso il calore stilla fuori dalla superficie della vostra pelle anziché essere intrappolato al centro del vostro corpo, e quindi in realtà state perdendo del calore prezioso per il corpo.
Quindi se spegnere il riscaldamento in casa e comprare una bella bottiglia di vodka può sembrarvi una buona idea in realtà è la cosa peggiore da fare…

Che cosa invece dovreste fare

Se vi trovate bloccati sulla cima di una montagna con alcuni compagni e una cassa di vodka, è meglio che ignoriate la cassa e vi riscaldiate usando il calore dei vostri corpi, sarete salvi e al massimo potrete sembrare un gruppo di omosessuali….
Quindi se vi trovate davanti un bellissimo San Bernardo con la sua borraccia fategli bere l’alcool e poi attaccatevi al suo bel corpo peloso per riscaldarvi.

Vodka: lo sapevate che…

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La Vodka è una di quelle cose che abbiamo in casa che può avere tantissimi usi (con effetti molto più salutari di quelli che si ottengono solo ingerendola!).

Ve ne elenco una decina:

1. Per rimuovere un cerotto senza dolore, bagnatelo con della vodka: si scioglierà la sostanza adesiva e non succederà nulla alla ferità (al massimo brucerà un po’ se non si è ancora cicatrizzata)

2. Per togliere le incrostazioni dalla rubinetteria. Riempite uno spruzzino con della vodka e spruzzatela direttamente sul calcare. Aspettate 5 minuti prima di risciacquare e il gioco è fatto! L’alcool presente nella vodka ucciderà i germi e le muffe e scioglierà il calcare.

3. Per per pulire i vostri occhiali, pulite semplicemente le lenti con un panno soffice, pulito e inumidito con della vodka. L’alcool presente vodka pulisce il vetro ed uccide i germi ed eviterà l’appannarsi delle lenti. Aggiornamento: il caro amico Anecoico ha scritto nei commenti del post che è meglio non usarlo su lenti con la pellicola antiriflesso!

4. Prolunga la durata dei rasoi riempiendo una tazza di vodka e lasciando la vostra lametta a bagno nell’alcool dopo la rasatura. La vodka disinfetta le lametta ed evita l’arrugginimento.

5. Spruzzate della vodka sulle macchie di vino, sfregate con uno spazzolino e aspettate che la macchia si secchi prima di lavare il capo.

6. Usando una cotton fioc applica della vodka sul tuo viso come astringente per pulire la pelle e per stringere i pori.

7. Aggiungi un cicchetto di vodka (45 ml circa) ad una bottiglia di 400 ml di shampoo. L’alcool pulisce il cuoio capelluto, elimina le tossine dai capelli e stimola lo sviluppo di capelli sani.

8. Riempi con della vodka uno spruzzino e spruzzala su api o vespe per ucciderle.

9. Versa mezza tazza di vodka e mezza d’acqua in un un sacchetto per il freezer. Congela il tutto e usalo come rimedio per dolori alle giunture o per un occhio nero…

10. Metti in un vasetto di Nutella vuoto dei fiori di lavanda freschi e riempi il tutto con della vodka, chiudi bene il tutto e lascialo al sole per tre giorni. Filtra il liquido con un colino e applica la tintura così ottenuta su zone doloranti del corpo.

E io che la bevevo solamente…
Aggiornamento: un simpatico blogger mi ha risposto a tono “Vodka lo sapevate che… dovevate chiedere a un polacco?

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Qual è il più grande ostacolo che vi impedisce di vivere i vostri sogni?

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Oggi va faccio io una domanda: Qual è il più grande ostacolo che vi impedisce di vivere i vostri sogni?
Rispondete nei commenti per favore, può sembrare banale ma può essere un buon punto di partenza per una bella idea che ho in mente.
Su dai datemi una mano!

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Come avere un infarto in 5 minuti…

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Quello che vedete in alto è cervello di maiale in scatola e potete notare i valori del colesterolo: 3500 mg pari al 1170% della razione giornaliera raccomandata! Praticamente come farsi venire un infarto in meno di 5 minuti!

Meno male che siamo in Italia…
sono certo che queste porcate non le troveremmo mai in un qualsiasi negozio di alimentari.

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