Psiche e Soma

Ricette per una vita migliore!

Month: febbraio 2008 (Page 2 of 4)

Le migliori News scientifiche della settimana scelte per voi e commentate da Prokofiev. #16

oknotizie Ringrazio Prokofiev per le sue segnalazioni e per i suoi preziosi commenti.

Regalare un sorriso a chi ne ha bisogno non ha prezzo.

Apro la mia consueta rassegna con un post molto bello, che unisce tutti, al di là delle idee politiche, delle ideologie, delle passioni, degli interessi. Il sorriso è qualcosa di cui tutti abbiamo bisogno, ma ne hanno bisogno soprattutto i malati, chi soffre . Queste parole sembreranno ad alcuni che non mi conoscono retoriche, ma io ho fatto mia da tempo questo insegnamento del sorriso, perché , anche dopo una lunga esperienza dolorosa , come tutti purtroppo viviamo a volte, ho capito che fare il medico non significa solo somministrare farmaci, ma significa molto altro.

Foto dell’orrore sui pacchetti di sigarette.

Questa notizia non merita molti commenti. Lo stato vende le sigarette questo è vero, ma nessuno obbliga il cittadino a comprarle, e finchè qualcuno le comprerà , le multinazionali del tabacco, che seminano morte si arricchiranno a dismisura come sempre. (ndr ne avevamo parlato anche noi in questo post)

Affrontare una psicoterapia.

Il post di un’esperta del settore. Si parla troppo poco di queste problematiche, ancora circondate da pregiudizio ed ignoranza , quasi fosse una vergogna ricorrere a certe terapia o a certi specialisti. Ben vengano questi post informativi, soprattutto da esperti del settore.

Q.i. : cosa è e come migliorarlo.

Il cervello va allenato, stimolato come qualsiasi altro organo, va curato, e questi utili consigli lo dimostrano. Un’altra bella collaborazione nata su OkNotizie.

Testimonianza di una figlia verso il padre.

Chiudo ( non sono mai elencati in ordine di importanza, ovviamente). con questo post, che in settimana mi era purtroppo sfuggito. Non faro’ commenti, ma vi invito a leggere questa intensa lettera, ed ognuno di voi potrà fare le sue considerazioni.

Come non addormentarsi durante una lezione…

Ti sei mai sentito così stanco quasi da addormentarti a lavoro? Sei mai crollato dal sonno sulla scrivania? O dopo aver fatto sesso?

Sia che abbiate fatto tardi la sera prima con gli amici, oppure abbiate passato la notte a cullare il vostro neonato, il risultato non cambia. Avete bisogno di un pronto intervento contro la stanchezza.
Ricordatene per la prossima che succederà… perchè pirma o poi capita a tutti, anche nelle migliori famiglie!

Allora adesso vediamo come rimanere svegli durante una lezione o un congresso e in un prossimo post ci occuperemo di come non addormentarsi sul luogo di lavoro.

Rimanere svegli durante una lezione quando si è molto stanchi, è impresa ardua ma non impossibile. Queste sono alcune tattiche che vi consigliamo,ampiamente sperimentati.

Caffeina

Se è consentito bevete caffè, consumate un piccolo snack oppure masticate una gomma con discrezione.

Scrivete

Prendete appunti anche se di solito non lo fate, scrivere quello che l’insegnante dice vi aiuterà a tenervi svegli. Muovetevi quanto più potete. Provate a tenere un ritmo con i piedi, tamburellate le dita sul tavolo, cambiate posizione spesso sulla sedia, ruotate leggermente la testa, vi assicuro che non dormirete.

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Uno studio sorprendente sulla soia

soia

Uno studio recente realizzato nella Corea del Sud, ha mostrato le alte qualità possedute dai fagioli di soia nel regolare il peso corporeo, nel mantenere basso il livello del colesterolo e nell’essere un alleato nella prevenzione del diabete.
L’esperimento consisteva nell’incoraggiare topi di laboratorio ad avere una dieta altamente calorica e dare loro anche una parte di fagioli di soia.

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Q.I.: cosa è e come migliorarlo

cervelloLa misurazione del Quoziente intellettivo è sempre stata un’indagine controversa, poiché prevede un sistema di misurazione dell’intelligenza di un individuo attraverso la sua comparazione con il resto della popolazione. La prima ricerca sul QI si ebbe in Francia ad opera di Alfred Binet, il quale provò ad individuare un sistema di interpretazione dei differenti rendimenti scolastici dei bambini. Successivamente negli Stati Uniti su questi studi furono apportate delle modifiche da parte di Lewis Terman e così nacque lo Stanford-Binet IQ test.
Molte critiche si sono levate contro questo test che pone come base dell’interpretazione il numero 100 che fa da media; ottenere un punteggio superiore a cento significa che siete sopra la media paragonati al resto della popolazione,un punteggio inferiore indica che siete al di sotto della media. Si stima che metà della popolazione raggiungerà un punteggio fra 90 e 110,in una prova standard sul QI.
Qui vi mostriamo una guida approsimativa con i vari risultati delle prove.
Oltre 130 – estremamente brillanti,soltanto il 2% della popolazione realizza questo risultato
Tra 120 e 130- molto brillanti, si calcola il 7% della popolazione
Tra 110 e 120-brillanti,16% della popolazione
Tra 90 e 110-metà della popolazione ha questo risultato di media
Tra 80 e 90-media bassa ,16% della popolazione
Tra 70 e 80- limite, 7% della popolazione
Inferiore a 70- estremamente basso, circa il 2% della popolazione

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Antidolorifici: le scuse più creative per farsene prescirvere un po’ di più…

drugsNella mia esperienza di medico c’è sempre lo sforzo di alleviare il dolore dei pazienti e soprattutto nelle situazioni più difficili c’è il tentativo di tutta la comunità medica nel migliorare la vita di chi ci è vicino. Tuttavia io sono del parere che è sempre meglio prescrivere pochi farmaci e solo se necessari, ed educare i pazienti a non abituarsi all’assunzione. Ho riscontrato che il 90% dei pazienti consuma farmaci senza abusarne,ma c’è un 10% che ha la tendenza a farsi prescrivere più farmaci di quanti realmente gliene servano. Bisogna combattere questo modo automatismo mentale che ci fa ricorrere al farmaco appena sentiamo un leggero disagio,è altamente scorretto verso il nostro corpo ed è anche un notevole sperpero di risorse economiche. Il mio invito è ad ascoltare meglio il vostro corpo e a non assumere pillole con scarsa coscienza, a volte in previsione soltanto di un dolore che potrebbe aumentare.

Qui di seguito vi inserisco le richieste più curiose che sono state sottoposte ad alcuni medici
– “Ho appena saputo di dover partire per Cuba e poiché è una partenza inaspettata sono sprovvisto dei farmaci che prendo sempre, potrebbe prescrivermi ….3 mesi di Oxycontin ora ?”
– “Mi hanno rubato il camion, e la morfina era all’interno potrebbe prescrivermene dell’altra?”
– “Ho smarrito la ricetta per la quarta volta, eppure non mi succede mai … comunque me ne fa un’altra?”
-“E’ andata a fuoco la mia casa ,e anche il mio Oxycontin, me lo prescrive?
_ “Ho aperto il mio vasetto e le pillole si sono rovesciate, e poiché pioveva si sono sciolte…”

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“Nella mente di un troll”. Intervista a Ciro Ascione

ascioneChe fatica! Non è stato per nulla facile ma alla fine sono entrato nella mente del troll per eccellenza. Come chi?? Ciro Ascione e chi altri se no! Vi dico solo che è colui che nel 1999 ha creato l’Associazione Borromeo, un finto comitato di genitori cattolici che lanciò un’assurda crociata bigotta contro i videogiochi; ha assunto decine di false identità, dal poeta pazzo alla capo-scout stuprata, dal nazista gay alla giornalista irritante, per il puro sfizio di far impazzire le sue vittime; assieme ad altri rompiscatole della rete (tra i quali Mist, il creatore della Chuck Norris-mania) ha dato vita alla famigerata banda degli Oscuri, che ha imperversato su Usenet a cavallo tra i due millenni; ha lanciato in Italia la moda dello “spoiler”, ovvero la pratica di rovinare agli appassionati i finali di film e romanzi; infine nel 2007 ha pubblicato sul blog “Giornalettismo Militante”, le presunte tracce dell’esame di maturità 2007 e c’è cascato pure il tg5!! E per non farsi mancare nulla dalle sue imprese ne ha tratto pure un (bel) libro:”Troll. Come ho inguaiato internet“. Correte a comprarlo!

Ma come nasce un troll? Ci sarà stato qualche avvenimento nella sua infanzia che lo ha trasformato in un “mostro”? Gli serviva internet per trolleggiare o era un gran paraculo anche da ragazzino?
Intanto vi garantisco che non è un mostro (anche se forse qualche sua vittima lo crede tale) anzi una persona speciale che brilla di un intelligenza creativa certamente fuori dal comune; la sua faccia da bravo ragazzo poi lo rende sicuramente micidiale anche nella vita reale. Forse la sua infanzia e la sua prima adolescenza passate in un ambiente prettamente femminile, sicuramente riempito di attenzioni e coccole (dato il suo bel visino da “cocco di mamma”) ha lasciato in lui una certa voglia di essere al centro dell’attenzione (ma forse mi sto morellizando un po’ troppo…).
Se volete conoscerlo meglio e se vi incuriosisce sapere se era un troll anche da ragazzino non vi resta che leggere questa illuminante e simpaticissima intervista.

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Sindrome di Klinefelter… e se Ferrara ne soffrisse veramente?

elefanteIn questi ultimi giorni c’è stato un gran parlare di aborto, eugenetica, sindrome di klinefelter e di Giuliano Ferrara.
Ho notato che alla fine di fesserie ne sono state dette tante soprattutto sulla Sindrome di Klinefelter; ho contattato telefonicamente la Klinefelter Italia Onlus Sez. Campania dove si sono dimostrati molto gentili e, con grande dignità e dimostrando molta serietà, non si sono neanche lontanamente voluti mettere in mezzo a tutte le discussioni di questi giorni, hanno solo chiesto che vengano date le giuste informazioni su questa sindrome, cosa che purtroppo nei giorni scorsi non sempre è avvenuta.
Vi parlo quindi della Klinefelter e tengo a sottolineare che i bambini nati con questa Sindrome sono 1 su 500 quindi, anche se considerata rara, di certo non lo è, e che sono molto rari i casi di ragazzi con deficit intellettivo, la maggior parte di loro soffrono “solo” di sterilità.

La Sindrome di Klinefelter è la più frequente forma di ipogonadismo primitivo. L’incidenza è approssimativamente di 1:500 nati maschi. Si tratta di una alterazione congenita dello sviluppo testicolare che ha espressioni cliniche polimorfe. Il tipico quadro sindromico comprende disgenesia testicolare, azoospermia (e conseguente sterilità), ipogonadismo ipergonadotropo e ginecomastia.
Sul piano citogenetico, la sindrome si caratterizza per anomalie numeriche del corredo cromosomico, consistenti nella presenza di uno o più cromosomi X sovrannumerari. Il cariotipo più frequente è 47, XXY.
L’errore genetico è la non-disgiunzione cromosomica (mancata separazione dei cromosomi analoghi e dei cromatidi).
E’ stata documentata una correlazione positiva tra età materna e incidenza di sindrome di Klinefelter, meno spiccata, peraltro, di quella tipica della sindrome di Down.

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Sono entrato nella mutanda di Miranda! Intervista.

miranda Ecco la mia prima intervista! Devo ammettere che ho preso spunto dalle interviste del mitico Merlinox (ha intervistato pure me!) sperando di riuscire a seguire le sue orme.
L’intervistata è Miranda, gentile donzella curatrice del blog “Nella mutanda di miranda” e nel caso non lo conosceste vi consiglio di correre ad abbonarvi ai suoi feed (cura anche altri blog, li potete trovare nella sua sidebar).

Ma chi è Miranda? Di certo è una ragazza (questo per tutti quelli che pensano sia un uomo o altro) e anche molto simpatica e persino tanto tanto intelligente! La sua idea è stata quella di aprire un blog in cui giornalmente trascrive i vari tipi di approcci che riceve via chat da ragazzi e uomini attratti dal suo bel profilo e dalla sua bellissima foto; è un modo simpatico per prendere in giro i maschetti ma è anche un modo per farci conoscere una realtà che prende sempre più piede, ovvero il mondo delle chat, che poi sono il nuovo modo che hanno i ragazzi per relazionarsi fra di loro.
E’ proprio in qualità di esperta di relazioni virutali che ho voluto intervistarla per provare a farci dare qualche informazione e qualche consiglio che, come potrete leggere, potranno essere molto utili a chi vuole iniziare a conoscere persone via chat.

Quali sono le tre cose da fare in una strategia di corteggiamento online?

Prima di tutto essere educati: meglio evitare le oscenità al primo contatto (ma anche al secondo, al terzo…) o verrete subito cestinati. Essere sinceri: usate foto vostre e non raccontate balle, anche se siete tentati di darvi un tocco esotico dicendo che, per esempio, una volta l’anno andate a domare leoni in Tanzania. Se il vostro obiettivo è un corteggiamento serio, meglio ammaliare con doti reali. Per finire, puntare le proprie carte sulla simpatia è sempre una garanzia!
Personalmente apprezzo anche un italiano corretto senza k o abbreviazioni.

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Esperimenti scientifici: questi oggi non si sarebbero potuti fare!

esperimento scientificoChe cosa è successo ai vecchi tempi, quando uno scienziato poteva esercitarsi liberamente in laboratorio, senza troppo preoccuparsi di un problema chiamato etica?

1. Gli studi sull’obbedienza di Stanley Milgram

In questo studio dell’Università di Yale, ai partecipanti è stato detto di far parte di un esperimento sugli effetti della punizione di apprendimento. Essi sono stati incaricati di insegnare a un altro soggetto (lo “studente”) un elenco di parole, e ogni volta che lo studente avesse commesso un errore avrebbero dovuto premere una leva che mandava una scossa elettrica tramite un generatore (le leve andavano da 15 volt fino a 450 volt e l’etichetta indicava “Pericolo: Gravi Shock” e “XXX”.)
Lo studente (che, senza che i partecipanti lo sapessero, non riceveva in realtà la scossa, ma faceva finta di riceverla!) aumentava gradualmente la voce fino al punto di urlare: “non posso sopportare il dolore! Lasciatemi libero! ” Lo sperimentatore però esortava i partecipanti a continuare a infliggere scosse di voltaggio sempre maggiore e quasi il 65% dei partecipanti continuò a rispettare la volontà dello sperimentatore, dando la scarica massima di 450 volt. I partecipanti non erano sadici, dedusse Milgram, semplicemente sentivano il bisogno di obbedire a figure autoritarie.

2. Esperimenti alla Stanford Prison

Nell ‘estate del 1971 Philip Zimbardo mise degli studenti di Stanford in carcere. Agli studenti, volontari ma pagati, furono assegnati il ruolo di guardia o di prigioniero. I prigionieri furono sorpresi nelle loro abitazioni, ammanettati, e portati dalla polizia alla prigione improvvisata nello scantinato del reparto di psicologia. Furono spogliati dei loro effetti personali e gli furono stati dati grembiuli, protezioni in nylon, e numeri di identificazione. Alle guardie in uniforme fu semplicemente detto di far rispettare le regole.
In soli pochi giorni, le guardie cominciarono a elaborare rituali sadici e degradanti per i prigionieri, molti dei quali divennero depressi, ansiosi, o apatici. Anche se sapevano che questo era solo un esperimento, tutte le guardie e i detenuti iniziarono ad adottare il proprio ruolo, sovrastando la loro normale personalità ed individualità. Il risultato fu stato così drammatico che l’esperimento fu interrotto dopo solo sei giorni.

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Le migliori News scientifiche della settimana scelte per voi e commentate da Prokofiev. #15

oknotizie Ringrazio Prokofiev per le sue segnalazioni e per i suoi preziosi commenti

Le 5 abitudini alimentari delle nazioni piu’ sane al mondo

Come al solito ottima segnalazione sulle abitudini alimentari. Con l’epidemia di diabete , che comincia ad interessare anche i paesi in via di sviluppo, diventa fondamentale una dieta equilibrata, per evitare l’insorgenza della sindrome metabolica, e del diabete, veri acceleratori di patologia cardiovascolare.

I dolcificanti artificiali fanno ingrassare.

Notizia di rilevanza anche questa. Recenti studi confermerebbero che l’uso di tali sostanza potrebbe rivelarsi nocivo. Sono necessari ulteriori conferme, ma gli studi citati già indurrebbero ad una certa cautela nell’uso di tali sostanze.

Stamattina ho vaccinato mia figlia ed altri 40 bambini.

Al di là del bel gesto, davvero da apprezzare in un mondo in cui ognuno pensa a sé stesso..la notizia fa riflettere anche sull’opportunità o meno di eliminare alcune vaccinazioni , come sta accadendo in questi giorni. In realtà , il rischio di malattie infettive sta aumentando con la società cosmopolita e le migrazionei, e quindi la guardia non andrebbe abbassata.

Tramonta il mito del colesterolo.

Si riparla molto del ruolo del colesterolo. Al di là dell’interesse dei colossi farmaceutici, credo che i dati epidemiologici siano incontrovertibili, e , specialmente nei cardiopatici e nei diabetici le statine riducono la mortalità. Si dibatte oggi sul ruolo delle lipoproteine e non sul colesterolo totale, e credo che serva ancora chiarezza su questo.

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