Psiche e Soma

Ricette per una vita migliore!

Month: novembre 2007 (Page 3 of 5)

Video Rianimazione Cardio Polmonare

Wikipedia definisce la Rianimazione Cardio Polmonare o BLS (tecnica che comprende RCP) come “una tecnica di primo soccorso che può – in alcune circostanze – essere determinante per salvare la vita di un infortunato. Per paziente infortunato si intendono molte condizioni, da una persona priva di sensi (persona svenuta); o una persona con un blocco meccanico delle vie aeree (oggetti nella gola dei bambini, acqua nei soggetti che affogano); alla persona sottoposta a folgorazione elettrica oppure a politrauma della strada con fratture (spesso alle coste); ed infine al paziente in totale arresto cardiaco con temporaneo stato di coma.”

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Perchè alcuni bambini si ammalano spesso?

Vi è capitato di avere un amico/a (o di esserlo voi quell’amico) che da piccolo si ammalava spesso e non poteva giocare mai? A me si, da piccolo ho avuto molti amici così e nella mai esperienza da medico presso uno studio di pediatria ho visto bambini che quasi ogni giorno e per ogni piccolo sintomo venivano portati con urgenza dalle madri.

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Polsini contro la sindrome del tunnel carpale.


Chiunque passa molte ore davanti al pc conosce la sindrome del tunnel carpale; prima era conosciuta soprattutto dai pianisti ma adesso colpisce sempre più frequentemente i blogger e coloro che scrivono sui pc, soprattutto a causa sella posizione innaturale del polso e della mano che si assume quando si usano la tastiera e il mouse.

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Un drink fa bene alla salute, due fanno male.

Bere senza esagerare aiuta la salute del cuore. Ma non più di un drink al giorno per le donne e di due per gli uomini.
Questo il limite massimo suggerito da una ricerca sullo stato dell’arte del bere pubblicata dal cardiologo James H. O’Keefe e colleghi dell’Università del Missouri.
I ricercatori notano che tutti gli studi pubblicati in precedenza confermavano i benefici sulla salute del bere in maniera moderata e che questi benefici sembrano venire non dal tipo di alcool, ma dall’alcool in sè.
Questa potrebbe essere vista come una formidabile notizia per i bevitori. Se poco è buono, un po’ di più è ancora meglio?
No, dicono O’Keefe e colleghi. Il più in questo caso fa male! Infatti anche solo un po’ di più è molto più nocivo del niente affatto.
Un drink può essere più piccolo di quanto pensate. O’Keefe e colleghi dicono che per un drink intendono: una bottiglia da 33 cl di birra, un bicchiere da 15 cl di vino e 3-4 cl di liquore.

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Psiche e Soma 2.0 ovvero scegliete voi la malattia di cui parlare e scriviamo insieme il post!

L’idea è nata e si sviluppata con il post sul raffreddore in cui ho scritto i rimedi naturali e le terapie alternative da me conosciuti e vi ho invitato a scrivere nei commenti i rimedi casalinghi che adoperate per curarlo. Ho ricevuto tantissimi commenti sia su oknotizie che sul meetup nazionale di Beppe Grillo.

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Cosa succede se rimani sveglio per 11 giorni di seguito.

Che cosa vi accadrebbe se rimaneste svegli per 11 giorni di seguito? Subireste danni del cervello o, persino, morireste?

Questa è la storia di una goliardata scolastica che si è trasformata in una ricerca scientifica reale sulla privazione di sonno.Il primo giorno, Randy Gardner si svegliò alle 6 pronto per iniziare. Il secondo giorno cominciò a trascinarsi, avvertendo una mancanza di lucidità. Il terzo giorno iniziò ad avere uno stato d’animo diverso dal solito e ebbe problemi nel ripetere i più normali scioglilingua. Dal quarto giorno, quando i demoni del sonno iniziarono a raschiare la parte posteriore delle sue palpebre, ebbe una allucinazione in cui pensava di essere un giocatore di football di colore del San Diego. Gardner, in realtà, era bianco, di diciassette anni e pesava 60 Kg con i vestiti addosso.

Gardner, un allievo della High School di San Diego, era il soggetto di un esperimento, assunto volontariamente, di privazione del sonno. Aveva deciso di scoprire che cosa sarebbe accaduto alla sua mente e al suo corpo se fosse rimasto sveglio da 28 dicembre 1963 a 8 gennaio 1964, per un totale di 264 ore – undici giorni. Ad aiutarlo vi erano due compagni di scuola, Bruce McAllister e Joe Marciano Jr. che lo hanno mantenuto sveglio e hanno valutato il suo stato di salute con una serie di prove. Avevano progettato di fornire i risultati nel concorso di scienze della High School di San Diego. Ma a trasformare questa ardua prova da una prodezza in uno degli esperimenti più citati di privazione del sonno fu l’arrivo del ricercatore William C. Dement della Stanford, che avendo appreso dell’esperimento dalla stampa si era precipitato sul posto per seguirlo di persona.

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Come affrontare il comune raffreddore.

E’ in arrivo il freddo e il raffreddore (lo avreste mai detto?).
Anche se sarebbe meglio non ammalarsi purtroppo questa malattia è molto comune; se la prevenzione non ha funzionato allora almeno proviamo a fare in modo che la terapia sia efficace e soprattutto SENZA FARMACI!!
In questo caso ci possono essere d’aiuto i rimedi della “nonna” come il brodo caldo vegetale e ho persino letto che alcune ricerche scientifiche hanno confermato il suo effetto positivo per le malattie respiratorie (chissà quanto brodo gli hanno fatto bere alle loro povere cavie).
Altri rimedi naturali sono il tè al limone, lo yogurt, lo zenzero e l’immancabile aglio (questi ultimi due da usare freschi come condimento).
Infine provo a darvi un elenco delle possibili terapie alternative:

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Come dormire a lavoro

Se hai dormito poco e sei troppo stanco per lavorare puoi prendere spunto da questa pubblicità di un caffè. Questa pubblicità è seconda solo a quella del Viagra. :)

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Footing: ma dove vai se la porta usb non ce l’hai?

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11 regole per un uso sicuro dei farmaci.

Direttamente da worstpills.org (la più importante associazione noprofit americana sulla sicurezza dei farmaci) la traduzione ufficiale delle 10 Regole Per un uso sicuro dei farmaci; tradotto ed adattato alla realtà italiana.

Regola 1. Create da soli o con l’aiuto del Medico un elenco dei farmaci che assumete.
E’ la prima regola, la più importante. Iniziate subito a scrivere su un foglio i farmaci che state prendendo:scrivete il nome , la malattia o il sintomo per cui lo assumete, il dosaggio, il risultato terapeutico che ha avuto su di voi, tutte le reazioni avverse (ad esempio allergie, dolori addominali, vomito, diarrea).
Il vostro medico vi può aiutare nella compilazione dell’elenco e non dovrebbe mai prescrivere un nuovo farmaco senza conoscere tutti i farmaci che avete già assunto e gli effetti che hanno avuto su di voi. Portate l’elenco con voi ogni volta che andate da un nuovo medico.
Regola 2. Assicuratevi di aver veramente bisogno di una terapia farmacologica.
Spesso i farmaci sono prescritti per trattare problemi come la solitudine, l’isolamento, la confusione. Quando opportuno andrebbe prima provato un approccio non farmacologico per risolvere questi problemi. La terapia allora potrebbe includere il socializzare, cercarsi degli hobbies, uscire di casa. Per esempio quando una persona soffre di depressione dopo aver perso un amore è utile rivolgersi ad amici, parenti e psicoterapeuti piuttosto che preferire farmaci antidepressivi. Una terapia non farmacologica che includa l’esercizio fisico e la perdita di peso è preferibile ad una terapia farmacologica per problemi come una lieve ipertensione o un diabete mellito in fase iniziale. Incrementare le fibre nella dieta va preferito all’uso di lassativi. I farmaci dovrebbero essere raramente prescritti per l’ansia o l’insonnia, e sempre preferibile una dieta adeguata, una terapia fitoterapica (ad esempio tisana di tiglio), o un supporto psicoterapeutico.
Un’ultima categoria di malattie per cui la terapia farmacologica è raramente, forse mai, appropriata è la reazione avversa al farmaco. Il trattamento indicato per curare un sintomo causato da un farmaco non è assumere un secondo farmaco ma sospendere il primo farmaco.

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