In casa ci sono ben quattro cose molto più sporche del wc.

Post per igienisti convinti! Io comunque sottolinerei solo l’aspetto curioso di queste informazioni poichè non ho mai sentito nè visto qualcuno che si è ammalato dopo aver digitato sulla propria tastiera…
La tastiera che stai usando ora
La tua tastiera può essere un incredibile rappresentazione di tutto quello con cui non dovremmo mai essere a contatto. Quest’anno sono stati esaminati da un gruppo di consumatori 33 tastiere di computer, quattro erano talmente sporche da costituire un rischio per la salute, le restanti erano sede di un numero di batteri superiore a quelli che risiedono nel vostro water. Ovviamente nessuno dei vostri pc somiglia a questi descritti, perchè i fattori che determinano un tale stato di sporcizia è non lavarsi le mani dopo essere stati in bagno, non soffiarsi il naso e mangiare mentre siete davanti al computer, perchè tutte le briciole che si formano sul lato sinistro della tastiera diventano un piccolo ricettacolo di batteri. Gli esperti raccomandano di essere costanti nel pulire il computer usando un panno bagnato e disinfettarlo con un po’ di alcool e soprattutto di spazzare via tutte le briciole che si depositano dopo aver mangiato i biscotti.
La cucina
Visto lo stato in cui alcune persone tengono le loro cucine sarebbe meglio che preparassero la cena nel bagno. Spesso non si è a conoscenza che nella nostra cucina ci sono oggetti dannosi per la salute, pensate ai coltelli per tagliare gli alimenti, gli strofinacci sporchi , le vaschette di plastica in cui spesso vengono lavati i piatti, e con questo breve elenco abbiamo già individuato una serie di potenziali ricettacoli di batteri. Mettendo tutti assieme in ammollo trinciapolli usati per dissossare polli o coltelli per desquamare pesce, insieme ad altre stoviglie nella vaschetta di plastica con acqua bollente e detersivo per i piatti, creiamo le condizioni ideali per far annidare batteri. A questo si deve aggiungere l’impiego di strofinacci non proprio lindi … a questo punto l’incubo prende forma. La soluzione? Gli esperti della salute raccomandano di lavare i piatti direttamente nel lavandino invece che nella vaschetta di plastica, di lavare regolarmente il lavabo, di cambiare assiduamente i canovacci e inoltre la soluzione ideale sarebbe d’istallare un rubinetto attivato da un sensore in modo tale da non dover toccare ogni volta la manopola con le mani sporche.
Portafogli degli uomini
Di molti degli oggetti che usate in casa quotidianamente uno degli attrattori più grossi di germi è il portafogli degli uomini. E’ un oggetto che viene toccato con molta frequenza e dopo l’uso viene riposto al nella tasca posteriore dei pantaloni. Questo posto diventa caldo e confortevole e ideale per tutti i batteri in cerca di ricetto. Ma i portafogli costituiscono una minaccia più seria della salmonella che si può annidare in cucina? I ricercatori durante un consesso scientifico internazionale sull’igiene domestica hanno detto di no, poiché il grado di pericolosità non è dato dal numero di batteri presenti, ma dalla loro tipologia.
La scrivania delle donne
Mi dispiace per tutte le donne che stanno leggendo… Ma pare che sia proprio la vostra scrivania , quella del lavoro e quella di casa ad essere sotto accusa. Da indagini effettuate risulta che gli scrittori delle donne sono 400 volte più sporche di un coperchio del water, e almeno 4 volte più sporchi delle scrivanie degli uomini. Un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Arizona ha fornito delle spiegazioni: per prima cosa le donne più degli uomini hanno l’abitudine di consumare piccoli snack mentre sono sedute alla scrivania, e hanno la tendenza a conservarne i resti nei cassetti che immediatamente diventano il terreno adatto per incubare germi e batteri. Un’altra cosa da considerare è l’uso di cosmetici e profumi che favoriscono l’insediarsi di sgradevoli compagni, inoltre le donne sono più soggette ad avere contatto con i bambini piccoli, che a volte contribuiscono nel contatto con i germi. Uno dei ricercatori ha concluso l’intervento dicendo che se ci fosse una carestia il primo posto dove cercare cibo sarebbe la scrivania di una donna.
Fonte
|Le cellule grasse non muoiono mai?
Ogni anno, sia che voi abbiate perso peso o lo abbiate guadagnato, si registra che il 10% delle vostre cellule grasse muoiono e sono sostituite da cellule nuove.
E’ per questo motivo che il numero complessivo delle cellule presenti nel nostro organismo risulta invariato di anno in anno. Pertanto la variazione di peso non hanno alcuna relazione con il numero delle cellule ma riguarda soltanto con la quantità di grasso immagazzinato nelle cellule.
I ricercatori da un po’ di anni sono alle prese con queste domande: qual è il fattore che determina quante cellule grasse sono presenti nel corpo di ciascun individuo? Quando il numero viene determinato? C’è un modo per intervenire per diminuire il numero delle cellule grasse prima che i soggetti interessati diventino adulti ? Ci potrebbe essere la possibilità di trattare l’obesità facendo “morire” più velocemente le cellule vecchie rispetto a quelle che nascono?
“Questi risultati ci conducono a guardare all’obesità in maniera nuova.“ Questa è l’autorevole opinione del professor Lester Salans della Scuola di Medicina del Monte Sinai.
Ma per ora i ricercatori dicono che le risposte a queste domande non sono ancora molto chiare.
“C’è un sistema che aspetta di essere scoperto” ha affermato il Dr. Jeffrey S. Flier, un ricercatore sull’obesità della Facoltà di Medicina di Harvard.
Lui ed altri studiosi dell’obesità, sebbene siano a conoscenza del funzionamento delle cellule, non sono affatto sicuri se intervenire chirurgicamente sul paziente sia la soluzione migliore.
Negli ultimi venti anni la lezione che si è imparata è quella che il corpo ha dei sistemi di controllo che gli fanno mantenere sempre lo stesso peso.
“Io sospetto che la regolazione del peso del corpo è un processo così complesso che se s’interviene in un punto, avviene qualcosa in un’altra parte dell’organismo che neutralizza il lavoro fatto con l’operazione.” dice il Prof. Salans
Ma la scoperta porta a fare nuove domande sull’obesità, ad esempio quei casi in cui si prende peso in età adulta essendo stati fino a quel momento snelli; il loro percorso è diverso da quello degli obesi che lo sono fin dall’infanzia e ci si interroga quindi se le cellule grasse si possono essere sviluppate successivamente.
Un’altra domanda importante posta sul tavolo è se le cellule grasse asportate mediante liposuzione possono ricomparire.
Entrambe le domande sono oggetto ancora di studio da parte dei ricercatori svedesi.
Tuttavia il dott. Flier ha affermato” la nostra scoperta è una sorta di ritorno al futuro“. All’inizio la ricerca in effetti si concentrò proprio sugli adipociti ma poi il problema su cui si cercò di lavorare era la regolazione della quantità di cibo richiesta dal cervello, al momento si prova, di nuovo, ad indagare le funzioni delle cellule grasse.
Gli studiosi hanno riscontrato che le persone grasse hanno più cellule grasse rispetto alle persone magre, e queste cellule si restringono o si allargano in base al fatto che si perda o si acquisti peso.
In base alle recenti ricerche le cellule grasse sono stabilite sin dall’inizio dell’esistenza dell’essere umano, e successivamente si possono modificare nel formato, ma non nel numero. Quando le persone perdono peso le loro cellule grasse si restringono ed è a quel punto che il corpo produce un segnale automatico per colmare nuovamente la perdita nel tessuto cellulare, facendo ingrassare nuovamente i soggetti. Il dottor Flier ha concluso il suo discorso dicendo che prima di questa soperta sull’obesità si brancolava nel buio.
Ma la dissertazioni hanno avuto un arresto poichè non si sapeva in quale modo queste scoperte potessero aiutare le persone a dimagrire. E nessuno conosceva un metodo per intervenire direttamente sulle cellule grasse.
Le cose sono cambiate solo recentemente quando su una rivista scientifica svedese è comparso un articolo di Kirsty l. Spalding, una neurobiologa che ha sviluppato un modo per constatare se le cellule nuove crescono nel cerveletto e nelle regioni corticali del cervelo umano. Lei non ha trovato nessuna cellula nuova se non quelle che erano lì dalla nascita. Un giorno la dottoressa parlava dei risultati quando uno scienziato lì presente, il Dr. Erik Arner , propose un metodo per l’osservazione delle cellule grasse. Il metodo per la datazione delle cellule grasse poteva basarsi sugli effetti sulle cellule causati dagli esperimenti nucleari che hanno avuto luogo dal 1955al 1963.
Quando le bombe furono testate, dalla loro radioattività si creaò un isotopo del carbonio, il C14, nell’atmosfera. Il C14 ha modificato le piante e gli animali, e quelli che di questi alimenti si sono nutriti. Una volta cibati queste persone incorporavano il C14 nel loro DNA. Dopo i test nucleari i livelli di C14 incominciarono a salire. Il risultato determinante ai fini della ricerca è che ogni cellula riflette il livello di C14 contenuto nell’atmosfera al momento della nascita.
“Ciascuna cellula costituisce una capsula del tempo della nostra specie. “ dice il dott. Spalding
Prima di tutto i ricercatori hanno constatato che il numero di cellule grasse rimane sempre invariato. Le persone obese che si erano sottoposte ad intervento di riduzione della massa grassa dopo due anni si ritrovavano lo stesso numero di cellule di prima dell’intervento, l’unica differenza era che le cellule erano molto più sottili.
Successivamente i ricercatori si sono concentrati nell’analisi della vita delle cellule. Sottoposero ad indagini le cellule di 35 persone che avevno fatto liposuzioni . I risultati del C14 presente mostravano l’età delle cellule. Si riscontrava che il numero delle cellule grasse rimaneva costante, il numero delle cellule morte era lo stesso di quelle che nascevano. E un modello matematico era in grado di spiegare la modalità in cui questo processo si verificava.
“Noi abbiamo trovato cellule abbastanza giovani, che ci indicavano la nascita ci nuove cellule.” conclude il dott. Spalding.
Aggiunge che resta insoluta la domanda da un milione di dollari :” Cosa regola questo processo? E dove possiamo intervenire noi?”
Insomma, c’è una luce nuova all’orizzonte ma il precorso è ancora arduo…
Fonte
Le migliori News scientifiche della settimana scelte per voi e commentate da Prokofiev. #27
Ringrazio Prokofiev (scrive su note e salute!) per le sue segnalazioni e per i suoi preziosi commenti.
Le cellule grasse sono immortali: ecco perché è difficile perdere peso.
Una scoperta importante, che potrebbe aprire nuove strade per la terapia dell’obesità patologica. Questo spiega perché per alcuni è estremamente difficile perdere peso, e perché spesso si recuperano chili in un breve periodo .
Un rapporto migliore con i pazienti è possibile.
Una tematica a me molto cara. Ormai è dimostrato che l’attenzione che il medico pone nei confronti del suo paziente aiuta l’efficacia della terapia intrapresa, con un aumento significativo di “effetto placebo”. Ma al di là della scienza, credo che un rapporto “Umano”, sia fondamentale.
Psichiatria: droghe e alcol ‘miccia’ di disturbi tra i giovani di citta’
Dati sempre piu’ allarmanti . Lo sviluppo di psicosi nei giovani che fanno uso di droga ed alcool è un fenomeno noto già da diversi anni, ma si sta amplificando significativamente. Le istituzioni, ma prima ancora la famiglia devono intervenire per arginare questo fenomeno.
Intimamente mamme
In occasione della festa della mamma, questo bellissimo post per una importante iniziativa. Non tutte le mamme sono fortunate allo stesso modo, ed è un dovere aiutarle a crescere bene i loro figli.
Randy Paush: ormai ci siamo
Molto bello anche questo post, che parla della storia di questo professore, e della sua lotta contro un nemico malvagio e prepotente. Un esempio per tutti.








